Sirenotta
Da WikIAC.
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NUOCCIONO GRAVEMENTE ALLA SALUTE MENTALE DEI GIOVANI |
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di wikIAC |
Sirenotta s.f., sost.
« ...ma quando si limona? »
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( Hanon)
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Indice |
Significato
Categoria che identifica le esponenti del mondo sommerso dalle note qualità ammaliatrici. Nel corso della storia dell'animazione ve ne sono state diverse, e dalle più disparate qualità , nonostante negli ultimi anni ci sia attestati su un pacchetto minimo sindacale considerato requisito per un'esistenza felice e mononeuronale, oltre il quale le portatrici preferiscono non osare.
Studi comportamentali nelle epoche storiche
Frequentemente le sirenotte intrattengono contatti con la specie umana, nella fattispecie gli sboroni umani. Si suppone l'essere umano disponga di qualità adatte a diventare un perfetto servo della gleba, commentatori successivi, come gli scienziati della DC Comics, il Dottor House, nonchè il Famoso Professore Indiana Sboro hanno ipotizzato vari motivi per il loro comportamento, dalla spinta genetica verso l'esogamia, alla totale assenza di "sireni", altrimenti detti tritoni maschi. Eppure la storia parla anche di loro, ma considerando che esemplari come Toriton appaiono prediligere come occupazione unica l'andare a caccia di prepotenti sin dalla più tenera età , e fermare mostri e correnti solo con un delfino per amico, possiamo facilmente comprendere come una sirenotta si senta trascurata dai suoi coetanei, e approfitti dei momenti in cui i suddetti sono dediti a occupazioni nobili come lottare per la libertà , parlare coi pesci e strani uomini con le mutande sul pacco o vestiti di costumi in grado di incutere il terrore nei criminali, una razza codarda e superstiziosa per andare a fare la spesa nel nostro mondo basato sulla respirazione aerobica.
Come compatirle del resto, se l'unico tritone registrato come precedente storico di Toriton, l'Uomo Squalo, anche lui preferiva accompagnarsi a diversi delfini (sarà mica stato kawamoriano?) e trascorrere le sue giornate in una stretta tabella oraria passata a salvare i Bee Gees dai rivali Beatles, recuperare tesori di antichi pirati sorvegliati da piovre manesche e dall'aria busonica e catturare i banditi anche tre alla volta mentre soffia il petrolio dalle petroliere, vola nei cieli e prende a calci l'Iceberg del Titanic mentre salva pinguini e foche col frac con la mano rimasta?
A giudicare dalle attività dei due soggetti è facile ipotizzare che una sirenotta guardi a un tritone con l'aria imbronciottata di una pucciola umana esposta alla triste consapevolezza di non poter sedurre il kawamoriano di sua scelta. Basterà sostituire il delfino con Raffy.
Golden Age
A questa epoca appartengono esemplari come Ariel e Jinny, personcine pupazzottose vissute su Italia 1 o nei nostri cinema nell'ultimo ventennio del ventesimo secolo.
Il comportamento di una Ariel, o una Jinny, in larga parte basato sulle antiche fiabe di Andersen, rassomiglia per una completa trattazione all'entusiasmo che nel mondo reale potrebbe avere una paperotta iscritta all'Erasmus che si ritrovi in una facoltà universitaria Italica nel tentativo di divertirsi, riuscendo peraltro a dare almeno un esame nella facoltà data. Tragicamente impreparata a un'ammasso di scucipucciole e esseri abominevoli dalla truzzaggine così paranormale da renderli fluorescenti nell'oscurità , tali che al confronto il summenzionato Uomo Squalo diventa un esempio di fascino, virilità e rettitudine, nella sua testolina confusa si sentirà contenta di essere venuta a contatto con un mondo così diverso dal suo, e dolcemente ingenua, nella migliore delle ipotesi sarà convinta che è un dovere sociale di tutte le matricole vincere almeno una gara di bevute o cospargere di carta igienica la statua nel cortile del campus, con effetti deleteri sulla sua precaria igiene mentale e salute generale dell'ovattuccia. Compreso questo fenomeno culturale, si comprende come sia scusabile la scelta di una Ariel di abbandonare il paesello natio e la vita da principessa sirena, coi benefici del caso e possibilità di incontrare l'Uomo Squalo (hai presente Moccia per una pucciola terrestre? Ok, lasciamo perdere l'Uomo Squalo, si torni alle sirenotte) per... e qui scatta il bello. Tradizione inaugurata dalle sirenotte, e altro tratto comune con la pucciola Erasmus nostrane è innamorarsi non solo di un essere maschile dalla scarsa compatibilità biologica con lei, ma anche dal numero di neuroni totali inferiori alla somma dei suoi neuroncini totali. Generalmente uno. Non è zero né un numero negativo, certo, ma resta un neuroncino pucciolo e innamorato, nel caso della studiata Ariel e della povera Jinny tragicamente insufficiente. La loro esistenza diventa quindi un tentativo casto e timido di far capire al grandissimo imbecille che hanno di fronte, principe o liceale popolare per loro due, ma che nel nostro mondo sarebbe finito verosimilmente a parcheggiare dalle parti di Scienze Politiche perché gli hanno detto che dopo si trova lavoro, e possono passare gli anni a spendersi la paghetta dei loro come un Mamoru. Generalmente alla fine le sirenotte della Golden Age riuscivano nel loro obiettivo (tranne nelle storie pre-animate, in cui come le paperotte della vita reale tornavano a casa col cuoricino in frantumi e il fegato smarrito. Se tornavano. Altre volte tendevano a diventare biodegradabili e facilmente solubili nell'ambiente per perdita di ovattuccia). Per lo stesso motivo per cui Lois Lane alla fine si è accorta dell'identità segreta di Superman. Perché nessuno può essere così imbecille.
Tanto per renderle la vita più semplice di solito queste simpatiche creaturine subivano attacchi incontrollati di sfiga, nonché l'opposizione del parentado. L'Uomo Squalo generalmente si asteneva, causa Bee Gees. Se Ariel è finita svociatina per metà film, pur sapendo, contrariamente alle sirenotte della Modern Age, sapendo effettivamente infilare tre accordi uno dietro l'altro con una vocina gradevole, Jinny, come tutti sappiamo, è finita in una specie di comunità hippy fricchettona spacciata per nucleo familiare con orsi e colazione mattutina di dubbio valore nutritivo
Silver Age
Squamosine autentiche in questa età non ce ne sono, ma è facile reperire, dagli esperimenti del famoso pappa di Tokyo Mew Mew la sirenotta per antonomasia, Mew Lory. In pratica una quattrocchietta geneticamente scombinata dagli esperimenti di scienza kawamorica del Pappa suddetto, col risultato di dotarla di una codina quasi inutilizzata, essendo la suddetta pucciola incapace di nuotare con uno stile diverso dal pupazzotto foderato di piombo buttato nell'oceano, e tutti i caratteristici modi di una quattrocchietta traumatizzata e facilmente impressionabile. Dai modi materni e dal neuroncino leggermente più stabile della media, la Sirenotta in Mew Mew è quella simpatica quattrocchietta che ti nega l'aiuto nei compiti delle vacanze il giorno prima perchè "Se non non impari mai la lezione e non diventi una pucciola istruita *sisisi*", passa il suo tempo a cucire pupazzini di stoffa che gli impongono la loro volontà , e, venduti da lei a due euro per la causa dei bambini poveri, vengono rivenduti a 600 Euro, IVA esclusa senza che la porella si impuccettisca di un millimetro. Materna e buonina, può essere traumatizzata con pochissimo, dimenticando le più svariate capacità .
Modern Age
E' con Mermaid Melody che si fa un passo avanti, o una involuzione, nell'educazione e le usanze delle sirenotte. Come nel mondo umano si è passati da generazioni di pucciole che consideravano la minigonna per uscire di sera di tanto in tanto una grande conquista del nostro secolo e il femminismo una liberazione a generazioni di bimbeminkia e bampette che a tredici anni o poco più vanno in giro agitando le masse in modi da far tagliare le vene all'autore di Lolita non appena vedono lo Scamarcio di turno, verosimilmente con la fine della moda sottomarina dell'Uomo Squalo e di Aquaman e l'avvento di personaggi dalla grande simpatia come il Mitch Siffredi, anche le nuove generazioni di sirenotte ne sono state afflitte. Ancora soggette a vari incantesimi e camuffamenti per girovagare nel mondo umano, risolvendo brillantemente o quasi il problema dello svociamento con artifici canori da cantante neomelodica dei sobborghi di Napoli e testi scritti dalla migliore AVM sotto lassativi per gatti. Anche nel loro caso provenienti da un mondo sottomarino tragicamente privo di maschietti, le sirenotte risolvono il problema... collezionando il numero possibile di esemplari. Ricordate nella succitata Golden Age Ariel e Jinny passare giorni, se non mesi, a impuccettirsi dietro l'ometto loro? Scordatevelo. Si passa così a esemplari come Hanon, che sono sì intenzionate a catturare il cuore del loro bello. Ma uno per volta. Se la protagonista sirenottosa si considera ancora monogama, il fatto che a tredici anni si faccia lanciare sui muretti come una Yukino di fronte a Black Arima e si butti addosso al sunnominato erede della Antica Dinastia Siffredica ogni tre per due fa pensare che evidentemente il MOIGE, mentre trasmettevano questa serie, doveva essere in bagno, dato che per molto meno le forbici della censura sono calate su scene anche più caste.
Variazione, o meglio, un nucleo di sirenotte ancora dotate di qualche valore, si è avuto in Seto no Hanayome. Peccato che Seto sia leggermente mafiosa...
Rapporto con gli animali
In ogni loro incarnazione storica le sirenotte hanno sempre avuto legami più o meno evidenti con le maghette. Poteri magici più o meno utili, ma tutti legati alle loro tipiche vocette, sborone personale dal dubbio comprendonio, e anche diversi benefit tra i quali la compagnia di un certo numero di animaletti kawaii, nonchè enormemente scassaba**e. Se una persona normale vedendo un gambero parlante estrarrebbe il GPS chiedendosi a quanti chilometri da Mururoa ha ammarato, e non seguirebbe mai i consigli provenienti da un pinguino arrapato e vestito alla marinaretta, i suddetti animali partono dall'evidente posizione di vantaggio di avere un'intelligenza quasi umana. Ovvero superiore all'intelligenza sirenottosa delle loro assistite. Che generalmente li ascolteranno solo quando il neuroncino, nella sua orbita, sarà arrivato abbastanza vicino alle orecchie.


