Robofan su Marte
Da WikIAC.
| "Non c'e' - nessuna - trasmissione televisiva. Perche' - piloti - l'Evangelion?" ;P In fondo, anche il povero Scafroglia ha subito un Impact. | ||
| --Sten Hyo aka Dr.Hebime, 26 dicembre 2002 | ||
Fanfic scritta per dal Dottor Tofu nel 2002 per irridere le mattane di Sigma, il Profeta dei Robofan che infestò IAC forse più a lungo di ogni altro troll nella sua storia.
Che Guzzanti ci perdoni.
Parte prima
E' il 2002, due valorosi, Phantom e Speedwagon sotto la guida ispirata e maschile di Sigma sono lanciati sopra un prottotipo di Goldrake montato su di uno Spacer con due ascensori Italiani da 300 KG. La missione e' categorica e impossibile: portare l'artiglio del Dragone Robotico oltre i cieli terrestri, sulla pelle balneare di Marte. Ma come, fortissimamente come? Il viaggio si trascorre con una tecnica di sonno sotto sale, che richiede pero' il massimo silenzio. Il piagnucolio di Phantom, la rende un inferno. Poi, l'audacia e l'Alabarda hanno la meglio sulla tempesta di asteroidi e un certo permissivismo gravitazionale. Infine si sbarca, e Marte e' nostra. Ci si fa beffe dell'ossigeno e dell'asperita' della Terra, ma la conquista e' sin troppo facile... Marte appare arida e disabitata. Ci mantiene in forma coi modellini robotici, e si procede alla conquista, metro dopo metro, del nuovissimissimo mondo. Ma che beffa! La radio e' andata, e non v'e' modo di dare a Mazinga notizia della conquista. Il Dio Guerriero ci ride, e mortifica l'Orgoglio Robotico. Ma per Dende, la vedremo. I nostri son stanchi, e secchi nell'animo e nel corpo. Sigma irato sputa in terra, ed ecco dar luogo ad un equivoco. Su Marte c'e' acqua, dicono i suoi. La caveremo dal suolo e ne faremo garganelle. Sigma si arrende alla festanza insensata dei suoi.
Andare dunque alla nave, al Drago dei cieli, e prendere qualcosa per bucare e raggiungere il giacimento acquifero del sotterra. C'e' giubilo tra gli uomini, si parla di doccie e di igiene intima. Sigma segue malvolentieri il cavallino danzante, mentre Albert resta all'accampamento a scrivere ai robottoni. Ma con che si buca, e come si tira fuori l'acqua? Ecco che i gagliardi virgulti robotici si getta a frugare la nave di stiva in stiva in cerca dell'utile strumento. Speedwagon chiede "Che ci possiamo fare con questo?". Sigma glielo dice. Sigma inquieto come zoologico shojista canzonato in gabbia passeggia in una nera nube di stizza. Ma ecco che Speedwagon si accende come irrorato dal Breast Fire. C'e una cosa che non manca mai in una nave spaziale robotica: cannucci per gazzosa. Ed ecco la', utensile e pratica, la prima sonda marziana. Ma cos'e'. Un rumore dalla cambusa! Chi va la'? Chi puo essere? Noi si e' qui tutti e due, e tre con Phantom che capolina dall'oblo'. Ben venga che pareva la vittoria di Mazinkaiser. A noi la Spada Diabolica. Rabbia, s'e' lasciati tutti con Albert alla Fortezza delle Scienze! All'aggressore di Marte nient'altro che l'amica Alabarda! Ma non si illuda il romoroso oriundo. Sigma, in un pellegrinaggio nell'impero del Sol Levante, ha appresa un'arte antica, che poi ha modificato e fatta sua per i robobalilla che addestra. Speedwagon si attarda col bello stile del Getter Mangusta. Pronti allo scatto assassino, i nostri sono in cambusa. Dov'e', dove s'asconde la spia Nativa!!! Un rumore le e' fatale. Ah, ah, Sigma l'ha in pugno. Spezzeremo le reni agli alieni, e spalanca il frigidario. Sorpresa in tuta robotica!! Chi e' costui, dice Speedwagon! Ma Sigma lo ha riconosciuto: nella rigida divisa del baccala' c'e', robofanissimo, il piccolo Lord Albert.
Grave, gravissimo, la cinta ci vuole per quei bimbi che non imparano l'obbedienza. L'ha imparata la Dynamic Italia, la stanno per imparare gli shojomani, e tu, piccolo robofan, ci attardi e per giunta su suolo ostile. La cinta intrisa nella SuperLega Z fusa, che il prode Kabuto usa coi suoi pargoli piu' irruenti la tattica del cuneo e della tenaglia. - Per tutta la mia vita ho sognato di Marte e di robottoni, e mi son nascosto a bordo. Anche io voglio render gloria al Mazinga mio e conquistare i pianeti come Goldrake!, esclama il fosco craeaturo. - Altra mia passione e' la collezione di tappi di chinotto. Pure con essa vorrei servire il Mazinga mio! . Alla cinta, urla Sigma, e comincia la giusta punizione. Si cinghia e si ricinghia l'odioso marmocchio che ha intralciato la missione piu' importante della storia robotica. Ma l'odioso marmocchio non sembra sentirla, non piange. Sigma, stupito, prova la cinghia col sopraggiunto Phantom, che invece guaisce come un cane plutoshojista. Bravo, si congratula e si stizza Sigma. Resisti al dolore con la robotica stoicita' di un Tezzuya. L'odioso bambino si fa vanto. Quanto ti odiamo da uno a dieci, gli chiede? X, risponde Speedwagon in numeri romani. Sigma ignora che il piccolo figlio di Mazinga ha ancora le terga congelate e vuole provare ancora stavolta con Speedwagon. E' escluso quindi un qualsiasi sabotaggio della cintura.
Si conclude la piu' cupa di queste giornate marziane. La radio, grande prodigio robotico, continua a far scena muta con noi che s'ha la notizia piu' grande da dare. Sigma e' una belva col marconista. - Tecnico lavativo inetto, fa qualcosa! Vai di galena, che l'etere non manca! . Nulla, il silenzio, un silenzio vile e cospiratore. Alla beffa s'accoppia il bambino, ronzante ed irrequieto come una mosca che cerca il colpo di giornale. Taci marmocchio, e sta fermo che corrompi le onde!! Ancora il giocoso pupo nero... darlo in pasto agli shojomani! Mazinga, devo parlarti, ma come? Ed ecco una lieta novella. Le natiche di Lord Albert si sono scongelate e finalmente i nervi trasmettono il lavoro della cinghia di poc'anzi. Una noia in meno, ma con la radio, che fare? Tentare ancora l'impossibile. Sigma dice che puo' riuscire con Mazinga telepaticamente. Non e' merito mio, si schernisce con modestia di fronte agli uomini increduli. Un colpo di tacchi, ed eccolo farsi antenna per la nazione Robotica. O Mazinga, trasmette la mente provata di Sigma, Marte e' tua, ma e' deserta, priva di ogni cosa. Ripeto, o Mazinga, e dillo anche alla tettuta Venus!
Parte seconda
Questo documento ha passato
ufficialmente il vaglio della robocommissione
Puo' essere ora postato nei vari newsgroup
e liberamente usato come
fonte di aneddoti per testimoni
e plagiatori professionisti
a scopo economico, di
distruzione Dynamica e sessuale
Nell'ultima ardita puntata dell'epopea robotica su queste sabbie i nostri cercano l'acqua e la gloria dei robofan, e trovano invece una brutta sorta di bampa, un robobalilla canaglia e traditore imbarcato con loro con l'inganno. Il bimbo irrequieto, nell'ora in cui gli shojisti si proclamano eroi, si mette per giunta a giocare con la palla di Sakura. Subito gli vengono soppresse le liberta' democratiche, ma quello, posseduto dal demone del gioco, ha piglio ribelle. A nulla vale ammonirlo, neanche Sigma vi riesce. Ed ecco che accade l'inevitabile e l'irrevocabile. A giudicarlo, e' dunque la storia. Mazinga e' colpito, la sentenza e' morte. A morte, senza cena! Ma la scaltrezza del traditore ha la meglio sui nostri, e il nero Albert fugge una morte giusta e irrevocabile. Corre dunque in braccio all'ignoto, ma incappa in una creatura dalla volonta' granitica che minacciosa gli sussurra schietta una parola che gia' trasvola categorica tra i cieli di Marte "Mimimmi". Folle di terrore e di shojo-imperialismo il lucignolo dynamico torna immediatamente alla Fortezza delle Scienze, e nell'impeto di patriottico panico travolge Mazinga una seconda volta. La sentenza questa volta e' Stramorte Categorica. Ma il frugolo vuota il sacco. - Sparatemi dunque al petto, o alla coscia, dice ai tre eroi. - Preferisco morire per mano omologata robotica che divorato dal terribile mostro di Marte. - Mostro? Che mostro? Piccolo infame! Bada, che se e' un vile trucco per distrarre l'attenzione nostra, ha funzionato!
- Laggiu', laggiu', vi dico, alto come una montagna! Orecchie minacciose e floreali separate da una bocca enorme. Migliaia di denti acuminati disposti in dieci schiere. L'incedere lento dell'armadio nel pianerottolo. E schietto. - Quanto schietto? - Molto schietto! - E un feroce ruggire di belva!! L'alito, se solo aveste sentito l'alito. Sigma, la ignea volonta' temprata come un blocco di SuperLega Z pralinata di gundamio riporta l'ordine, e si apparta col mezzo Mazinga da passeggio. Ancora una volta sopperire alla radio rotta con l'escamotaggio della telepatia. Phantom trema di terrore e prega la Venus del Robottorio. Il bimbo, come un DVD di Evangelion graffiato da mano robotica racconta ai fieri soldati la stessa storia ben tre, quattro, cinque volte. Il vil balilla non ha dubbi, meglio fuggire, risalire sul Drago dei Cieli e puntare IAC con la coda tra le gambe. Ma Sigma non molla, Mazinga lo invita a resistere, resistere, fortissimamente resistere. Poi, per molcere gli animi degli uomini, gli racconta una facezia virile che parla di preti e seni molto grossi, e sulla cuperosa Marte torna torna il sorriso robotico e subito si proietta il futuribile. Dunque, ecco gli ordini. Salutate Mazinga ed intrattenetevi con la sua storiella. Bene, ecco gli ordini. - Voglio due volontari! Come una tossina shojistica, la vilta' del bimbo si e' fatta febbre nell'animo meccanico di questi revisionati eroi, ed eccoli accampare mille scuse, negarsi come timide donnette da shojo, affaccendarsi in quisquilie femminili per non andare. Ma Sigma stringe forte nelle dita del comando lo scroto della Nazione Robotica e li riporta all'ordine ed al sacrificio, che prevede, per contratto, morte ad altissimo livello. Eccolo, esortarli vigile come un Mazinga stradale. Ed ecco nuovamente i tre fieri combattenti marciare su Marte. Un appunto - Bada, piccolo Albert, che se la storia del Gozzilo di pietra e' una facezia ti si bonifica come Pearl Harbour!
Guardateli dunque, fieri e forti di alabardiana fede. Sul faraglio marziano eccovi la migliore (nonche' unica) gioventu' robotica. Sigma, Speedwagon e infine, ultimo di ieri, ma primo di domani, Phantom. I tre baluardi intrisi di patria fino alle ascelle se la camminano lungo il pianeta in cerca dei silicei mostri che osarono fare cio' che e' prerogativa e compito del robofan: minacciare e spaventare anibette e bambini! Orizzonti di gloria li attendono! I Robofan, razza superiore muscolare e circospetta. Sigma oggi e' irrevocabile. Il manico dell'alabarda quasi sfugge dalla lama in un orgasmo di belligera giustizia. Ma dove sono? Eccoli! State giu'! Lasciate che la Fede Robotica domini la situazione! Vederli ancora!? Dunque il pianeta brulica di tenebrosa vita. Dende sono orribili! Sono vasi imperialisti pieni di shojismo. C'e' in essi un Dynamicismo colpevole e ostentato che offende il progresso e getta cattivo odore sulla Robonazione tutta! State giu! State su! Vederli ancora! Ora li sistemiamo! Ecco il piano! Speedwagon si avvicina, e fa il verso del cavallo. Phantom subito l'intende e ripiega a mancina. A quel punto Speedwagon saluta in me Mazinga e la Robonazione. Io saluto in voi Nagai e la Dynamic Jp fino alla fortezza delle scienze. Phantom erompe da destra e saluta in Speedwagon It.arti.animazione, il kill file e Cutey Honey. Non abbiate paura, e non agite da soli. Ricordate, noi nasciamo con lo squadrismo! Siamo una squadra, pensate alla squadra come nelle ultime "petizioni" alla Dynamic. Ricordate? Abbiamo intimidito per merito non nostro, ma della squadra. Coraggio, la storia ci guarda come al cinema. All'attacco! La tecnica kabutica del cuneo e della tenaglia e' stata modificata dal genio strategico di Sigma in due pinze e una tenaglia. Il nemico e' accerchiato. La retroguardia e' travolta, l'avanguardia non l'abbiamo mai capito. Lo shojista che oso' aggredirci in casa sua e' preso nel mezzo, impietrito dal terrore. Il piccolo nano censurato aveva ragione sui mostri. Aveva giusto sbagliato sulle proporzioni.
Tanto meglio. E' battaglia! Perche' spargere sangue, se non ne hanno? Siamo Robotici, e la fedelta' canina al nostro destino ci spinge ad un patto, come Foedus Cassianus o patto del cass... insomma, faremo come Mazinga ed i mostri di Micene, due campioni si affrontano in un girone di sola andata, o Marte o morte! Phantom, crudo combattente che maneggia da anni i muscoli del suo roboleader, vede gia' nel nemico i punti deboli: la gola e le ginocchia. Sigma si getta nell'arena. I suoi occhi studiano il nemico e in pochi attimi stilano un preciso rapporto mentale. Caratteristica generale del marzianoide in combattimento e' la finta. Tra le tecniche che piu' ama e padroneggia, la finta della finta e infine la finta della finta della finta. Tipico e' indurre il nemico alla capriola, simulando immobile un'anticapriola. Come la regola impone, la silicea prole di Marte, cerca di rivolgere la forza del nemico contro se stesso, lasciandolo rendersi ridicolo fino al rossore delle guance e aspettando per anni al fiume che passi cadavere o almeno con la spalla lussata. Ma Sigma e' troppo esperto, e anticipandone i fulminei riflessi lo acchiappa alla gola e non lo molla, gli fa sciarpa e garrota robotica finche' non decide che il mostro si e' arreso. Oh, se c'e' un Mazinkaiser nei cieli, ed ha per noi robotica simpatia, lo prego, cambi voce che possa raggiungere le orecchie dei robofan di cielo, di terra, di mare e di lago (che si sono lamentati l'ultima volta), i marziani Mimimmi sono vinti, e per loro comincia l'era della dominazione Robotica.

