Riempitivi
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Riempitivi ([fi-i-le-ru]), s.m., plurale. I riempitivi, generalmente in numero superiore all'unità , sono la risposta (il)logica al problema degli adattatori nel trasferire la storia contenuta in un manga in una forma adatta all'animazione seriale, quando le idee mancano e la Scena 52 è ancor lontana. Si tratta infatti di una o più puntate autoconclusive nelle quali ci si allontana dalla trama principale e si creano micidiali Art Attack narrativi dove sia il protagonista che il cattivo sono molto più fessi del solito.
«Ah! Inuyasha, maledetto, giuro che vendicherò mio cuggino morto durante la stagione scorsa, quant'è vero che sono invincibile»
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(Demone da riempitivo intento a portarsi sfiga da solo.)
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«Rutto Atomico Rotante!!!»
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(Il demone da riempitivo di cui sopra fa sfoggio del suo attacco più potente)
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«Ti succhierò l'anima!!»
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(Attività preferita dai demoni da riempitivo)
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Significato
Come tutti sapranno, la serializzazione di una serie animata nel Magico Paese del Sol Levante è legata a stagioni organizzate secondo la struttura della stagione lunare. Escludendo i calcoli astronomici complessi che chiederebbero l'intervento del nostro Comitato scientifico al gran completo, i Giapponesi tendono ad organizzare i loro anime in modo che le vicende narrate vadano da un minimo di tredici o ventisei puntate ad un massimo di cinquantadue, occupando così una stagione fisica, o un anno gregoriano, con un singolo episodio ogni settimana.
Il sistema tende a funzionare, con pochi intoppi. Una serie progettata per stagioni da 52 puntate può essere ad esempio, per ragioni di scarso interesse, decurtata a ventisei o tredici puntate, oppure la presenza di gravi eventi di cronaca, o festività in grado di schiodare anche il più accanito degli otaku dalla sua poltrona, come la Golden Week possono far saltare uno degli episodi, lasciando così il problema di compattare una serie più o meno vasta di eventi in uno spazio ridotto. Questo non è un problema per i solerti animatori, che al limite lasceranno un paio di vicende risolte in fretta, o avranno degli episodi in più da pubblicare in solo DVD.
Il vero problema è dato dai manga convertiti in anime. Qualora il flusso di tavole è costante, avremo gli adattatori, con di fronte un numero del manga, che hanno almeno una settimana di tempo per organizzare la resa animata della vicenda narrata, con quello che ne comporta in ritocchini, aumento della spettacolarità e tutto quanto. Ma non tutti gli autori di manga sono degli indefessi lavoratori, oppure non possiamo incatenarli alla sedia. Oppure la domanda diventa più grande dell'offerta, ed a fronte di prodotti come Inuyasha, pubblicati regolarmente e con una periodicità nata, si è cercato di avere stagioni continue in onda senza dare il tempo materiale alla Zietta di preparare altro materiale che non fosse il manga omonimo o il fanbook (la risposta nipponica al "Secret Facts&Files" della Warner/DC Comics occidentale). Per non parlare di opere come Naruto, il cui autore Kishimoto ha ben pensato di prendersi uno iato tra Naruto e Naruto Shipuuden (gli amici della DC li chiamerebbero Naruto e Naruto v2).
In questo caso la risposta più logica sarebbe stata, appunto, fermarsi con gli autori e aspettare l'arrivo di nuovo materiale, o usare il "fanbook", o ricorrere a loro collaboratori. Ma più logico non vuol dire più remunerativo, e restano sempre quei maledetti cinquantadue episodi l'anno da riempire per creare una stagione intera. Peraltro una settimana, se sufficiente ad adattare una storia già pronta, diventa tragicamente insufficiente per creare una storia decente e animarla. Da cui il grande problema dei Filler.
Strategie del Filler
Il filler, o riempitivo che dir si voglia, non è mai lasciato al caso. Come dimostrano Inuyasha e Naruto, gli anime da essi più piagati, la scienza dietro il filler si serve di strumenti all'avanguardia.
La Tabula Mantlatoria
Dal nome di Bill Mantlo, autore di comics che passava dal Divino allo Zerbino, insomma, da opere di genio a opere di cu*o, la Tabula Mantlatoria è uno strumento indispensabile al moderno autore di Filler. Questo indispensabile strumento, il quale spiega la genialità di alcune trame riempitive, è l'evoluzione del famoso gioco praticato dagli studentelli delle elementari, e talvolta dagli studenti universitari di tutto il mondo, che prevede il passarsi di mano in mano un foglio dove i partecipanti scriveranno nomi, verbi, aggettivi e complementi per osservare i risultati sghignazzando. La Tabula Mantlatoria consente di raggiungere i medesimi risultati, ma con molte più risate (per gli autori), e creare trame degne di Shakespeare sotto lassativo per gatti o di Hanon col blocco dello scrittore in meno di dodici ore, dovendo dedicare gli altri sei giorni a sbarrare porte e finestre per evitare lanci di pomodori e animare la storia.
Ipotizziamo una Tavola contenente i seguenti dati:
- Nomi: Sango, Miroku, Inuyasha, Kagome, Naruto, Sasuke, Hanon, il Sindaco, Ciccio di Nonna Papera, mio Cugino, Jean Claude, Renato, il cuggino del demone x, mio cognato, gli alieni, Cicciolina, i fantasmi, Conan, Ayumi, Sonoko (vari personaggi di contorno), zuppa, spada, tuono, fulmine, erba, grano, risotto, pentolone
- Verbi: rapisce, uccide, vendica, ruba, squarta, pulisce, sfiletta, annusa, incontra, salva, sconfigge
- Luogo: in città , in campagna, in un villaggio, nel Misterioso Mondo del Sol Levante, Ventimila leghe sotto i mari, Odissea nell'Ospizio, Casa Vianello, Casa Siffredi, sotto terra, in mare, in cielo, inferno, paradiso
Potremmo ottenere così, combinando varie frasi, trame del calibro di:
- Naruto incontra i fantasmi in un villaggio nel Misterioso mondo del Sol Levante. I Fantasmi rapiscono la Bella del Paese. La Bella del Paese vendica il Sindaco in campagna con Ninja Kamui.
- Il Cuggino del Demone x rapisce Kagome in campagna. Inuyasha incontra il sindaco in città , vendica il villaggio ligure. Sango salva Kagome. Inuyasha usa il grosso spadone
- Ayumi incontra un ladro al negozio. Conan annusa un sottoscala. Il ladro non era un cadavere, ma ruba delle monete false.
- Il Supergiovane salva un cuoco di zuppa. Naruto sconfigge il cuggino dell'Uomo Squalo in un villaggio. Il cuggino del demone emette tuoni, mentre Ninja Kamui mangia la zuppa.
La cosa più ingloriosa è che queste trame non le ho inventate per dimostrare il meccanismo, ma sono davvero esistite.
Evoluzione della Tabula è il Polygen.
Maschere popolari
Al pari della gente granchio in South Park, i riempitivi sono riconoscibili per personaggi, luoghi e situazioni che si ripropongono da anime ad anime. Eccone qui un breve elenco:
- La pucciola: Come per il Mary Sue nei riempitivi c'è sempre almeno una pupazzotta innocente intenta a traumatizzarsi
- Il bruttocattivo da riempitivo. Generalmente un demone, o un esperto di arti marziali, o un povero sfigato che passava di là per caso, può avere dei poteri paranormali noti come il Rutto Atomico Rotante, ovvero una tremenda alitosi semplice da animare. Le sue motivazioni sono altamente poco plausibili, e descritte dalla tabula mantlatoria. Difatti, qualora il bruttocattivo da riempitivo non sia semplicemente un povero imbecille messo lì per essere irriso e ischerzato dai più, per dargli un tono credibile talvolta gli autori da riempitivo cercheranno di imparentarlo a vario tipo con criminali e cattivi più blasonati. Avremo così un numero infinito di cugini di Naraku, zii dell'Hokage in visita di piacere e nipoti di Orochimaru in gita teppistica di istruzione.
- I villici: Povere comparse sfigate messe lì per dare spessore alla puntata, nel senso di un libro messo sotto un comodino che zoppica, o per avere qualcuno da macellare a piacere.
- La frode: Un povero sfigato che dichiara di avere informazioni importantissime sul villain della serie, e in realtà si rivela essere un banale bruttocattivo, senza neppure troppe motivazioni plausibili che una volta ha stretto la mano al villain suddetto e ora si è montato la testa.
Il tratto
Un episodio di un buon anime è una piccola perla, illustrato e animato da professionisti con cura certosina, e strumenti tecnologici all'avanguardia, con dispendio di forze ed energie tale da massimizzare la decina di giorni concessi. L'episodio di un riempitivo è disegnato da uno svariato numero di minorenni coreani oppressi incatenati in uno scantinato buio, il che conferisce ai personaggi la capacità di cambiare colore più velocemente di Michael Jackson o di cambiar fattezze di minuto in minuto.
Una volta, un riempitivo di questo tipo è stato visto sciogliersi dopo 10 minuti, mentre i personaggi diventavano liquidi e perdevano colore.
I registi più astuti dichiarano che si tratta di opere sperimentali.
L'Assoluta ininfluenza ai fini della trama generale
Dato che l'autore/autrice del manga originale notoriamente sopporta i riempitivi come uno spettatore sopporterebbe un'attacco improvviso di emorroidi o un clistere del Dottor House, le case adattatrici non possono creare cambiamenti stabili nei riempitivi. Così avremo personaggi che improvvisamente dimenticano informazioni fondamentali apprese nel corso di un riempitivo, colpi mortali che non ritorneranno più ad allietarci, allenamenti mortali quanto inutili, personaggi che scompaiono come neve al sole, e personaggi importanti dei quali tutti dimenticano l'esistenza. Gosho, ad esempio, autore di Detective Conan, non permette che Ai, suo personaggio favorito, sia usata dal branco di idioti noti come gli adattatori, Rumiko Takahashi, autrice di Inuyasha, ha concesso per minimizzare i danni di usare Ayame, e una nuova Backstory per i Sette Spadaccini, mai apparsi nel manga ma descritti nel Fanbook. Non ha mai approvato l'esistenza di una fidanzata pulce per Miyoga e la capacità di Shippo, un demonetto minorenne, di avere più fidanzatine ninfomani lui che Mitch Siffredi in Mermaid Melody. Eppure ciò accade. Meditate gente, meditate...
Osservazioni finali
Da quanto detto sopra, riconoscere un filler non è un'opera complicata. Sebbene ad un occhio inesperto possa sembrare solo un episodio particolarmente brutto, un occhio esperto riconoscerà in tale ammasso di bruttezza concentrata in soli venti minuti il marchio costitutivo di un riempitivo, e potrà identificarlo come tale. Talvolta, ma di rado, può capitare un riempitivo migliore dell'originale, il che accade soprattutto nei rari momenti in cui l'autore del manga originale, resosi conto delle vagonate di escrementi che stanno per essere spalate sulla sua opera, viene colto da un'improvvisa pietà e decide di suggerire almeno uno degli elementi della Tabula Mantlatoria di sua spontanea volontà . A causa dell'impossibilità degli autori dei filler di agire pesantemente sulla trama, causa il rischio di dover considerare non-canon buona parte della stagione appena trasmessa, come ad esempio è accaduto tra la prima e la seconda stagione di Guru Guru, una serie televisiva piagata dai filler in una o più stagioni, come è accaduto per i menzionati Inuyasha e Naruto si conquisterà immediatamente la fama di essere una serie lenta, dove non succede mai niente e le medesime situazioni si ripetono settimana dopo settimana, mesi dopo mesi, inglobando intere stagioni dalla durata giapponese di un anno. Alla fine l'anime, nato per trainare il manga e sfruttarne il carico pubblicitario, diventa il più grande deterrente all'acquisto.
Collegamenti esterni
- (EN) Filler, sul sito - TV Television and Idioms.

