Minc*a

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Minc*a [`mink'a], s.f. ma di profondo significato maschile

Indice

Significato

Si tratta di un sostantivo ricorrente in molte tipiche espressioni iacchiche.

Etimologia

Donata agli IACer da Andrea Duranti nel 1996, questa locuzione è radicata a tal punto nel gergo del gruppo da meritarsi il titolo di imprecazione ufficiale di IAC.

La casta delicatezza del Duranti nell'uso dell'asterisco, volto a nascondere la i di un turpiloquio dialettale, venne accolta con tiepida diffidenza (lo slatare dell'autore era noto) che ben presto mutò in furiosa passione.

Minc*a deriva dall'analogo (e quasi omofono) termine siculo atto a designare l'organo riproduttivo maschile, dal termine latino mentula.

Esempi di modi di dire comuni

Esempio 1 : "Mi hai rotto la minc*a!"

Significato : "L'esperienza della tua compagnia mi risulta gradita quasi quanto le briciole di cracker nel letto."


Esempio 2 : "Dragonpalle ha rotto la minc*a!"

Significato : "L'esperienza della visione/lettura del peraltro al principio gradevole anime/manga del maestro Toriyama mi risulta gradita quasi quanto le briciole di cracker nel letto."


Esempio 3 : "Minc*a!"

Significato : "Poffarre! Sono stupito, accidenti, perbacco! L'evento mi lascia affatto esterrefatto!" (Citazione incrociata e arricchita tra i Gemboy e il plurilaureato).

Particolarità

Alcuni antichi scritti sumeri legano il concetto di minc*a in modo oscuro a quello di simpatia: gli IACarcheologhi sono ancora al lavoro per decifrare precisamente i testi.

La minc*a è il tema principale anche di una nota canzone dei già citati Gemboy.

Voci correlate

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