Mermaid Melody

Da WikIAC.

   
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LE SIRENOTTE

NUOCCIONO GRAVEMENTE

ALLA SALUTE MENTALE

DEI GIOVANI

«Salva la cheerleader, salva il mondo»

«Veramente lui intendeva la pagina *uffi*»


Sentito Claire Bennet e Hiro Nakamura? Anche tu puoi salvare il futuro di questo Wiki, collaborando attivamente all'espansione di questo misero stub. Il futuro ha bisogno di te, eroe.


«Avanti, coraggio, vai troppo piano, muoviti!! Fai quello che vuoi, ma finisci questo articolo, mi farai morire di crepacuore!»
«...»
«Allora mi vuoi proprio deludere? Hai deciso così? Allora rinuncia e vattene via, brutto pinguino frequentatore di sirenotte!! Io giuro che riuscirò a motivarti, sottospecie di ambiguo, a costo di andare a spiumare tutti i Kawamoriani di Aquarion senza mutande di ghisa!»


«Tu vuoi morire per fregare me? Allora crepa, ma prima finisci questo articolo! Forza kawamoriani, avanti, avanti, avanti, non vedete che questo articolo difetta di informazioni? Introducetele prima che vi introduca io a calci in Aquarion contro Mermaid Melody!»


ATTENZIONE! ATTENZIONE! PERICOLO!

Questo anime è una BOIATA PAZZESCA


Seriamente, fuggite finchè siete in tempo. Fa così schifo che al confronto Webdiver commuove per la sua profonda bellezza artistica.

Mermaid Melody


Mermaid Melody è una serie televisiva in due stagioni (Mermaid Melody Pichi Pichi Pitch e Mermaid Melody Pichi Pichi Pitch Pure) nota per le sue controversie su IAC, dove è stata accusata aver ridefinito i caratteri del trash conducendo il genere a vette fin'ora raggiunte solo da Aquarion e Wolf's Rain. Rilettura postmoderna del mito della sirenetta di Andersen, ha condotto a un risultato che temo provocherebbe l'istantea resurrezione del poeta, glotteta e scrittore nordeuropeo e il suo successivo suicidio mediante ingestione di lassativo per gatti molto più affine alla classica struttura di un majokko sentai, priva a tratti della spinta di novità che rendeva comunque innovativi un Tokyo Mew Mew o un Pretty Cure.

[leggi o scrivi la trama]

Trama


I personaggi

  • Lucia Nanami. Protagonista. Sirenotta. Portatrice (in)sana di oggetto della sfiga. Inutile e decorativa pupazzetta dall'impuccettimento facile e della rara abilità di innamorarsi nel nanosecondo successivo alla sua entrata in scena. Praticamente una protagonista da manuale degli anime moderni. In sintesi, quasi tutto quello che non vorresti mai diventasse sua figlia alla sua età (perché se ti diventa Hanon l'unica scelta ammissibile è la terapia psichiatrica). Qualcosa di riassumibile con le parole della sua migliore amica durante una recita: "*sigh* *sob* Povera pupazzina, già aveva un neuroncino solo quando è partita, ora è tutta innamorata e il neuroncino non si avvia più neppure in modalità provvisoria"
  • Hanon Hosho. Ricordate, nei tempi della vostra infanzia (parlo dei nati nei primissimi anni '80) i professori troppo MOIGEnitori o otaku radical chic (distinti dal fatto che i primi ti cacciavano se parlavi di Goldrake, i secondi se non ne parlavi bene) dichiarare festanti e rabbiosi che Walt Disney era diseducativo perché Ariel era sicuramente una poco di buono per voler mollare un bacetto al primo fesso che passava di là e che spiottava da anni, e Jasmine una poco di buono, una deficiente e una potenziale vittima di stupro per aver risposto ad Aladdin? Fatto? Prendete quei professori, e mostrategli Hanon Hosho. Fatto? Avrete così ottenuto il vostro infarto fatto in casa. Seriamente. Abbandonati i buoni consigli sul non mescolarsi agli esseri umani, Hanon fa del mescolarsi, anzi del tampinaggio selvatico verso chiunque sia leggermente guardabile la sua unica ragione di vita sul pianeta. Professori di quarant'anni più vecchi di lei, secchioni vaganti, compagni di classe, comparse in visita. Ci troveremmo evidentemente di fronte al tipico personaggio di Moccia, mononeuroncina, dalla gonnella funzione diretta del suo vuoto cerebrale, e cha ha un concetto di prime cotte da far sembrare Nana Komatsu una specie di monaca di clausura dedita alla castità perenne, una di quelle che poi finisce a scrive su Top Girl chiedendo se non valga la pena di mollare il fidanzatino che non accetta di seguirla a casa il giorno dopo il primo incontro casuale sul metrò. Se non fosse che ha 13 anni. Il che ti lascia enormi dubbi su cosa stesse pensando l'autrice.
  • Rina Toin. L'esempio lampante di cosa possano fare delle bimbeminkia su una personalità semidecente, ma ancora facilmente impressionabile. Inviata a recuperare la sua migliore amica, finisce anche lei a recuperare e accumulare Televisori al Plasma (probabilmente idrorepellenti, chi lo sa (ma se Spongebob sott'acqua ci cucina i Krabby Patty...), trovarsi qualche "interesse" pure lei etc. etc.
  • Kaito, noto su IAC come Mitch Siffredi. Mitch, colui che si dichiara figlio di due famosi musicisti. Sicuramente lei suonava il piano e lui... non è pervenuto. Probabilmente lui era Robin Masters, il famoso e incognito datore di lavoro di Magnum P.I. Sicuramente era Robin Masters, dato che come un Mamoru dei nostri tempi il buon Mitch si ritrova proprietario di una megavilla lussurreggiante con piscina, armadio pieno di camicie hawaiiane senza bottoni, e probabilmente la Ferrari 308 GTS e Higgins in garage. Interesse primario d'amore della sirenotta protagonista, Mitch combatte la dura battaglia per trovare un buco libero in agenda tra i miliardi di pucciole che popolano quel mondo e fanno la fila per usufruire della sua simpatia e delle sue virtù brillanti. In seguito acquisisce nuovi stupefacenti, meravigliosi poteri, come l'essere un discendente di certe creature marine simili ad Aquaman, quindi tecnicamente non umano, ergo tecnicamente in grado di scoprire tutto sulla sirenottola che lo tampina e alla quale dopo due lanci sul muretto e qualche pomiciata si è anche sinceramente affezionato, e la soprendente abilità di resettarsi il neurone da solo. Abilità che, ricordavamo, lo rende persino superiore a un Sylar a caso.
  • Gaito. Ricordate Vip, mio fratello superuomo? La storia si ripete, e per quanto Mitch fosse sborone e desiderato dalle pucciole, Gaito, il gemello sfigato, al pari di MiniVip rispetto a SuperVip non ha mai schiacciato in tutta la sua vita. Circondato da pupazzette idiote che crea in laboratorio coi suoi poteri da cattivo sfigato, innamorato di una pupazzotta che piuttosto che dargliela si reincarna, il buon Gaito si dedica all'attività che chiunque al suo posto farebbe. Traffico della prostituzione? Troppo banale. Onanismo morboso? Naah! Cioè, è già una serie al limite del pornografico, non esageriamo ora. Semplicemente tenta di dominare il mondo. Perché non ha mai schiacciato. Un semplice percorso logico, no?
  • Taro. Primo spasimante in ordine cronologico di Hanon. Un povero professore di musica sfigato, prova vivente dell'antico proverbio "Chi sa fa, chi non sa insegna", fisicamente incapace di suonare qualcosa che non sembri lo stesso patetico jingle della pasta barilla suonato con un solo dito, ispirato da una sirenottolina che poi è passata per lo schifo al lato oscuro, è finito a essere l'unico caso vivente registrato al mondo di professore che rischia molestie giornaliere da parte di una studentessa ultraminorenne. A parte il Raoul Bova di "Scusa se ti chiamo amore", ma a tutto c'è un limite, dai...
  • Alala Una piccola STRAfaTTina aspirante idol, pare un incrocio tra Campanellino di Peter Pan e Creamy ma con il solito unico neurone che sta crepando di solitudine, per quanto s'impegni quindi come "cattiva" ottiene risultati decisamente imbarazzanti tanto che si finisce per tifare apertamente per lei visto quanto è caruccia e sfigata. Non la pensano così le sirenotte che non perdono occasione per brutalizzarla con le loro canzonette, dovrebbero denunciarle per violenza su povera pupazzotta incapace d'intendere e volere
  • LadyBat Nella versione italiana cercano miseramente per farlo passare per una donna... peccato che la camicetta aperta faccia sorgere qualche dubbio data la totale assenza di talento... e infatti in realtà è un busone travestito e vampiresco con microgonna da letteronza, temo per facilitare l'estrazione rapida ;^^
  • Ranfan Ultima del trio delle nuove nemiche della seconda serie ha le sembianze di una gnoccolona con costumino da cinese scosciata e maiala, degni di nota i suoi battibecchi con Hanon a suon di linguacce e peculamenti, purtroppo per lei anche se se la tira più di una top model il suo potere speciale di moltiplicarsi per comporre un'intera orchestrina ma in una versione super deformed di se stessa azzera completamente il suo sex appeal ;^^
Segue dibattito in sala IAC.

Dottor Tofu

L'idea generale su Mermaid Melody è che sia una... una boiata pazzesca, l'anello di congiunzione tra Aquarion e una serie di maghette, tanto da meritare il titolo di Aquarion 2.5. Nonostante abbia una vocale comunità di fangirls pronte a giurare sulla sensibilità dei personaggi descritti, sulle lezioni educative della serie, paragonandola a serie blasonate come Nana, il sottoscritto Dottor Tofu ha solo una cosa da dire. Non siamo di fronte a Nana, neppure per sbaglio. Se in ogni anime c'è qualcosa della vita dell'autore o dell'autrice, mi domando seriamente se l'autrice di Mermaid Melody non abbia un concetto della preadolescenza simile a quello di un Moccia, o che ritenga che la dodicenne media sia quella truzza creaturina che puoi vedere per le strade urlando "Scamarcio, sco*ami!" o che vede "Scusa se ti chiamo amore" riconoscendosi nelle protagoniste. Con un MOIGE che si preoccupa di censurare i cadaveri del Gurzo, o tagliare spruzzi di sangue in Naruto, ci si domanda dove fosse nel momento in cui la piccola spettatrice viene sottoposta a dialoghi sulla falsariga di "*sigh* *sob* Rina, amica mia, il mio innamorato mi ha sbattuta su un muretto per pomiciarmi contro la mia volontà *;__;*" "Tu tienigli il broncio, così la prossima volta chiede prima permesso" "Sì, anche se poverino, magari è colpa mia che non gli ho dato abbastanza attenzioni". Con un personaggio come Hanon Hosho, ad esempio, abbiamo un delirante ribaltamento dell'antico "Non lasciarti rivolgere la parola dagli sconosciuti", nel quale una "espansiva" dodicenne va in giro a tampinare maestri di musica, musicisti, secchioni e chiunque sia anche solo lontanamente guardabile. Praticamente, come in un romanzo del suddetto Moccia. Come si dice spesso in questi casi, la vera pornografia non nei film di Rocco Siffredi e Ilona Staller, ma è nel messaggio che viene lanciato. E nessun messaggio decente può venir fuori da Mermaid Melody, in qualsiasi delle sue serie. Francamente, che Jasmine rispondesse agli sconosciuti, posso anche trovarlo tollerabile nel contesto dato, è fatto comunque chiaro alle ragazzine in sala cinema che a meno che non sia Aladdin quello che hanno di fronte, non devono fidarsi. Mostrare come modelli una che zompa addosso a professori e idraluci, una mononeuroncina agghindata da letteronza che trova normale, anzi accettabile che l'amore suo la usi per il torneo di Lancio della pucciosa e che le prime cotte da dodicenni finiscano nel pomicio, francamente, mi fa chiedere se non sia il caso che il MOIGE cambi rotta e diriga le sue forze lontane dal Gurzo e più vicine a bersagli noti...

Il parere di una shojjista

Incredibilmente c'è chi riesce trovare realistici i "rapporti interpersonali" delle sirenotte con i loro sboroni... leggere per credere O____O... Articolo su Animeclik

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