Mermaid Melody
Da WikIAC.
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NUOCCIONO GRAVEMENTE ALLA SALUTE MENTALE DEI GIOVANI |
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Mermaid Melody è una serie televisiva in due stagioni (Mermaid Melody Pichi Pichi Pitch e Mermaid Melody Pichi Pichi Pitch Pure) nota per le sue controversie su IAC, dove è stata accusata aver ridefinito i caratteri del trash conducendo il genere a vette fin'ora raggiunte solo da Aquarion e Wolf's Rain. Rilettura postmoderna del mito della sirenetta di Andersen, ha condotto a un risultato che temo provocherebbe l'istantea resurrezione del poeta, glotteta e scrittore nordeuropeo e il suo successivo suicidio mediante ingestione di lassativo per gatti molto più affine alla classica struttura di un majokko sentai, priva a tratti della spinta di novità che rendeva comunque innovativi un Tokyo Mew Mew o un Pretty Cure.
Trama
Perché, c'è anche una trama? Vabbè, abbiate pazienza, e proveremo a narrarla con le iniziative presentate su IAC, dato che non vogliamo avere la morte per scabbia di voi lettori sulla coscienza. C'era un cinque-sei anni prima delle vicende narrate, in un evidente universo alternativo con caratteri diversi dal nostro, ma molto più affini ad Amsterdam nelle ore notturne... ovvero una ca*ata pazzesca un'atmosfera magica e fatata un simpatico ragazzino di nome Kaito, per IAC noto come Mitch Siffredi, figlio di genitori ignoti, probabilmente Kevin Masters il torrido scrittore e consorte, che decide di ammazzare il tempo coi suoi genitori andando in giro per i mari su una bagnarola che al confronto del Titanic e l'Andrea Doria pareva il pedalò di Mario er Puzzone, costruito da Neil con della cartapesta venuta male per appenderlo sul caminetto di casa ed erroneamente varato. Inutile dirlo, una tragedia navale stermina l'intero clan del suddetto, lasciando lui. E una babysirenotta. Maddai. Indovinato! A quanto pare l'hobby nazionale delle sirenotte è raccattare diversi casi umani dalle profondità marine e depositarli su spiagge turistiche per poi innamorarsene subito dopo, ma questa è un'altra storia, e come tale sarà narrata nell'articolo adatto. La suddetta sirenotta, tale Lucia, in assenza di scope da incastrare nell'apposito slot, marchia il territorio lasciando una perla miracolosa che accidentalmente le era necessaria per cantare. Un po' come lo è un impianto stereo e un banco mixer costato quanto il PIL di una piccola nazione sudamericana per Britney Spears, più o meno. Il concetto è quello, dato che senza la suddetta pucciola è stonata come un campanaccio.
Passano gli anni, non abbastanza per giustificare la tragedia che si sta per consumare sugli schermi e nelle vostre case, e un papponico figuro di nome Gaito, che già dal nome dovrebbe suonarvi un mezzo campanello, armato degli originali pantaloni di pelle di Roby Facchinetti e della sua prodigiosa pimp cane, che te lo vedresti bene nei sobborghi del Bronx a gestire il suo particolare racket personale, decide di utilizzare le sue assistite, un gruppo di mononeuroncine, pupazzette e svitate varie, per dominare gli abissi. Stacca il biglietto Gaito, c'erano prima Ocean Master, Black Manta, la Legione del Destino, gli Uomini Squalo e Chuck Norris. Unico ostacolo tra il suddetto e la sua dominazione dell'orbe terracqueo sono le canzoni delle Principesse Sirene. Giuro. Se vedere un Fanfarone Egizio giocarsi il destino del mondo a Carte, o dei sancu*otti angolari minacciare di distruggere il pianeta mediante il Momento Angolare applicato alle trottoline dell'Unieuro non vi ha scosso abbastanza, sapere che è possibile cantare fino a far sanguinare i timpani dell'avversario penso annienterà quel poco di autostima rimasto nei vostri cervelli bacati da otaku. Fatto stà che il potere non funziona se non imbrocchi almeno un accordo su due, così la pupazzina viene spedita a calci nelle pinne sulla Terra a recuperare la suddetta perla, attualmente talismano del suddetto Kaito. Che a causa del suo evidente trauma infantile è digievoluto nell'erede assoluto del Casato Siffredi. Un essere ibrido tra Rocco, David Hasseloff e Magnum P.I., ma senza i baffi, che riunisce nell'ordine dato le proprietà di entrambi, gira in camicia hawaiiana aperta come il Mangoni, è il Re della Finestra e di patatine ne prende tre alla volta. Come nella sua antenata Anderseniana narrata dalla Disney, Lucia non può rivelare la sua identità pena il discioglimento in schiumetta biodegradabile per piatti. A differenza del buon Eric Mitch non è che sia del tutto idiota. Solamente, è il Mitch Siffredi che è, si dimostra incapace di riconoscere l'amata nella sirenotta che l'ha salvato e che miracolosamente gli riappare nelle circostanze più assurde per conquistarlo in una situazione riassunta dal "*uffi* Sono gelosa di quella bruttasirenottacattiva che poi sarei io, che sicuramente deve essere una poco di buono che vuole l'ammore mio *mblll*", ma decide molto cavallerescamente di fregarsene. Del resto, da uno che nella sua prima scena di innamoramento appare con due pupazzette ninfomani al braccio, proponendo alla biondina appena conosciuta di venire con loro, non si poteva immaginare di meglio. Del resto, contando che i personaggi hanno dai dodici ai tredici anni, capirai quanto tutto questo sia grave. Facciamo così la conoscenza di altre due sirenotte, la ninfomane Hanon, e la seria Rina. Seria, se non fosse per il suo vizio feticistico per le TV al plasma. Comunque la battaglia si fa sempre più aspra, tutte le principesse sirene tranne tre, le protagoniste Lucia, Hanon e Rina, catturate, e in una rutilante sarabanda di colpi di scena l'amore trionfa, e l'amore viene consentito dalla consapevolezza che il buon Mitch/Kaito in realtà è... Aquaman! Questa volta non scherzo. Pare che millenni prima sirenotte e altri esseri aquatici combattessero battaglie che per durezza facevano sembrare il festival di Sanremo un momento di gioia nazionale, e che gli ultimi due umanoidi rimasti fossero proprio i fratelli gemelli Kaito e Gaito. E che il motivo per tutto questo fosse... l'incapacità di Gaito nel sedurre la sirenotta sua. Maddai! C'è chi non ha mai schiacciato, e per questo è finito in un reality, e c'è che invece cerca di dominare il pianeta. Il Male si pente, il Bene trionfa, e vissero tutti felici e contenti fino alla seconda serie.
Nella quale appare un villain ancora più terrificante: Mikeru (vedi Clone Wars), ovvero Toma evaso da Aquarion e tornato tra noi in una forma ancora più busonica. Ostacolate e non aiutate dal nuovo potere di Mitch, l'abilità di resettarsi il cervello a comando, che lo rende uno Zeroes così potente che Sylar farebbe la fila per infilargli una cannuccia nel cranio e che provoca impuccettimenti tremendi in Lucia, dovranno fermare il Kawamoriano mannaro prima che possieda l'insopportabile nuova conquista del Siffredico Figuro e al comando del suo gruppo di idoluccie, TRANSformer e altra gente del genere distrugga il pianeta. Ancora. Salvando nell'obiettivo Seira, l'ex innamorata di Gaito ritrasformata in una bimbetta. Salva la sirenotta, salva il mondo.
Fine dello spoiler. Le rivelazioni sulla trama dell'opera finiscono qui.
I personaggi
- Lucia Nanami. Protagonista. Sirenotta. Portatrice (in)sana di oggetto della sfiga. Inutile e decorativa pupazzetta dall'impuccettimento facile e della rara abilità di innamorarsi nel nanosecondo successivo alla sua entrata in scena. Praticamente una protagonista da manuale degli anime moderni. In sintesi, quasi tutto quello che non vorresti mai diventasse sua figlia alla sua età (perché se ti diventa Hanon l'unica scelta ammissibile è la terapia psichiatrica). Qualcosa di riassumibile con le parole della sua migliore amica durante una recita: "*sigh* *sob* Povera pupazzina, già aveva un neuroncino solo quando è partita, ora è tutta innamorata e il neuroncino non si avvia più neppure in modalità provvisoria"
- Hanon Hosho. Ricordate, nei tempi della vostra infanzia (parlo dei nati nei primissimi anni '80) i professori troppo MOIGEnitori o otaku radical chic (distinti dal fatto che i primi ti cacciavano se parlavi di Goldrake, i secondi se non ne parlavi bene) dichiarare festanti e rabbiosi che Walt Disney era diseducativo perché Ariel era sicuramente una poco di buono per voler mollare un bacetto al primo fesso che passava di là e che spiottava da anni, e Jasmine una poco di buono, una deficiente e una potenziale vittima di stupro per aver risposto ad Aladdin? Fatto? Prendete quei professori, e mostrategli Hanon Hosho. Fatto? Avrete così ottenuto il vostro infarto fatto in casa. Seriamente. Abbandonati i buoni consigli sul non mescolarsi agli esseri umani, Hanon fa del mescolarsi, anzi del tampinaggio selvatico verso chiunque sia leggermente guardabile la sua unica ragione di vita sul pianeta. Professori di quarant'anni più vecchi di lei, secchioni vaganti, compagni di classe, comparse in visita. Ci troveremmo evidentemente di fronte al tipico personaggio di Moccia, mononeuroncina, dalla gonnella funzione diretta del suo vuoto cerebrale, e cha ha un concetto di prime cotte da far sembrare Nana Komatsu una specie di monaca di clausura dedita alla castità perenne, una di quelle che poi finisce a scrive su Top Girl chiedendo se non valga la pena di mollare il fidanzatino che non accetta di seguirla a casa il giorno dopo il primo incontro casuale sul metrò. Se non fosse che ha 13 anni. Il che ti lascia enormi dubbi su cosa stesse pensando l'autrice.
- Rina Toin. L'esempio lampante di cosa possano fare delle bimbeminkia su una personalità semidecente, ma ancora facilmente impressionabile. Inviata a recuperare la sua migliore amica, finisce anche lei a recuperare e accumulare Televisori al Plasma (probabilmente idrorepellenti, chi lo sa (ma se Spongebob sott'acqua ci cucina i Krabby Patty...), trovarsi qualche "interesse" pure lei etc. etc.
- Kaito, noto su IAC come Mitch Siffredi. Mitch, colui che si dichiara figlio di due famosi musicisti. Sicuramente lei suonava il piano e lui... non è pervenuto. Probabilmente lui era Robin Masters, il famoso e incognito datore di lavoro di Magnum P.I. Sicuramente era Robin Masters, dato che come un Mamoru dei nostri tempi il buon Mitch si ritrova proprietario di una megavilla lussurreggiante con piscina, armadio pieno di camicie hawaiiane senza bottoni, e probabilmente la Ferrari 308 GTS e Higgins in garage. Interesse primario d'amore della sirenotta protagonista, Mitch combatte la dura battaglia per trovare un buco libero in agenda tra i miliardi di pucciole che popolano quel mondo e fanno la fila per usufruire della sua simpatia e delle sue virtù brillanti. In seguito acquisisce nuovi stupefacenti, meravigliosi poteri, come l'essere un discendente di certe creature marine simili ad Aquaman, quindi tecnicamente non umano, ergo tecnicamente in grado di scoprire tutto sulla sirenottola che lo tampina e alla quale dopo due lanci sul muretto e qualche pomiciata si è anche sinceramente affezionato, e la soprendente abilità di resettarsi il neurone da solo. Abilità che, ricordavamo, lo rende persino superiore a un Sylar a caso.
- Gaito. Ricordate Vip, mio fratello superuomo? La storia si ripete, e per quanto Mitch fosse sborone e desiderato dalle pucciole, Gaito, il gemello sfigato, al pari di MiniVip rispetto a SuperVip non ha mai schiacciato in tutta la sua vita. Circondato da pupazzette idiote che crea in laboratorio coi suoi poteri da cattivo sfigato, innamorato di una pupazzotta che piuttosto che dargliela si reincarna, il buon Gaito si dedica all'attività che chiunque al suo posto farebbe. Traffico della prostituzione? Troppo banale. Onanismo morboso? Naah! Cioè, è già una serie al limite del pornografico, non esageriamo ora. Semplicemente tenta di dominare il mondo. Perché non ha mai schiacciato. Un semplice percorso logico, no?
- Taro. Primo spasimante in ordine cronologico di Hanon. Un povero professore di musica sfigato, prova vivente dell'antico proverbio "Chi sa fa, chi non sa insegna", fisicamente incapace di suonare qualcosa che non sembri lo stesso patetico jingle della pasta barilla suonato con un solo dito, ispirato da una sirenottolina che poi è passata per lo schifo al lato oscuro, è finito a essere l'unico caso vivente registrato al mondo di professore che rischia molestie giornaliere da parte di una studentessa ultraminorenne. A parte il Raoul Bova di "Scusa se ti chiamo amore", ma a tutto c'è un limite, dai...
- Alala Una piccola STRAfaTTina aspirante idol, pare un incrocio tra Campanellino di Peter Pan e Creamy ma con il solito unico neurone che sta crepando di solitudine, per quanto s'impegni quindi come "cattiva" ottiene risultati decisamente imbarazzanti tanto che si finisce per tifare apertamente per lei visto quanto è caruccia e sfigata. Non la pensano così le sirenotte che non perdono occasione per brutalizzarla con le loro canzonette, dovrebbero denunciarle per violenza su povera pupazzotta incapace d'intendere e volere
- LadyBat Nella versione italiana cercano miseramente per farlo passare per una donna... peccato che la camicetta aperta faccia sorgere qualche dubbio data la totale assenza di talento... e infatti in realtà è un busone travestito e vampiresco con microgonna da letteronza, temo per facilitare l'estrazione rapida ;^^
- Ranfan Ultima del trio delle nuove nemiche della seconda serie ha le sembianze di una gnoccolona con costumino da cinese scosciata e maiala, degni di nota i suoi battibecchi con Hanon a suon di linguacce e peculamenti, purtroppo per lei anche se se la tira più di una top model il suo potere speciale di moltiplicarsi per comporre un'intera orchestrina ma in una versione super deformed di se stessa azzera completamente il suo sex appeal ;^^
Dottor Tofu
L'idea generale su Mermaid Melody è che sia una... una boiata pazzesca, l'anello di congiunzione tra Aquarion e una serie di maghette, tanto da meritare il titolo di Aquarion 2.5. Nonostante abbia una vocale comunità di fangirls pronte a giurare sulla sensibilità dei personaggi descritti, sulle lezioni educative della serie, paragonandola a serie blasonate come Nana, il sottoscritto Dottor Tofu ha solo una cosa da dire. Non siamo di fronte a Nana, neppure per sbaglio. Se in ogni anime c'è qualcosa della vita dell'autore o dell'autrice, mi domando seriamente se l'autrice di Mermaid Melody non abbia un concetto della preadolescenza simile a quello di un Moccia, o che ritenga che la dodicenne media sia quella truzza creaturina che puoi vedere per le strade urlando "Scamarcio, sco*ami!" o che vede "Scusa se ti chiamo amore" riconoscendosi nelle protagoniste. Con un MOIGE che si preoccupa di censurare i cadaveri del Gurzo, o tagliare spruzzi di sangue in Naruto, ci si domanda dove fosse nel momento in cui la piccola spettatrice viene sottoposta a dialoghi sulla falsariga di "*sigh* *sob* Rina, amica mia, il mio innamorato mi ha sbattuta su un muretto per pomiciarmi contro la mia volontà *;__;*" "Tu tienigli il broncio, così la prossima volta chiede prima permesso" "Sì, anche se poverino, magari è colpa mia che non gli ho dato abbastanza attenzioni". Con un personaggio come Hanon Hosho, ad esempio, abbiamo un delirante ribaltamento dell'antico "Non lasciarti rivolgere la parola dagli sconosciuti", nel quale una "espansiva" dodicenne va in giro a tampinare maestri di musica, musicisti, secchioni e chiunque sia anche solo lontanamente guardabile. Praticamente, come in un romanzo del suddetto Moccia. Come si dice spesso in questi casi, la vera pornografia non nei film di Rocco Siffredi e Ilona Staller, ma è nel messaggio che viene lanciato. E nessun messaggio decente può venir fuori da Mermaid Melody, in qualsiasi delle sue serie. Francamente, che Jasmine rispondesse agli sconosciuti, posso anche trovarlo tollerabile nel contesto dato, è fatto comunque chiaro alle ragazzine in sala cinema che a meno che non sia Aladdin quello che hanno di fronte, non devono fidarsi. Mostrare come modelli una che zompa addosso a professori e idraluci, una mononeuroncina agghindata da letteronza che trova normale, anzi accettabile che l'amore suo la usi per il torneo di Lancio della pucciosa e che le prime cotte da dodicenni finiscano nel pomicio, francamente, mi fa chiedere se non sia il caso che il MOIGE cambi rotta e diriga le sue forze lontane dal Gurzo e più vicine a bersagli noti...
Il parere di una shojjista
Incredibilmente c'è chi riesce trovare realistici i "rapporti interpersonali" delle sirenotte con i loro sboroni... leggere per credere O____O... Articolo su Animeclik

