Maison Ikkoku/Trama
Da WikIAC.
Yusaku Godai, figlio di una coppia di locandieri in uno sperduto paesino del Giappone, è un "ronin". Studente non brillante, ma in grado di impegnarsi quando ne sorge il bisogno, non è riuscito a prepararsi in tempo per il test di ingresso, obbligatorio in ogni facoltà universitaria in Giappolandia, e ha deciso di trasferirsi nella capitale per sfruttare l'autoimpostosi "anno sabbatico" per preparare il difficile test. Non trovando niente di meglio Godai decide di prendere a pigione un piccolo monolocale, l'interno 5 della Maison Ikkoku, cadente ma simpatico villino alla periferia, proprietà della famiglia Otonashi. Continuamente disturbato dai suoi rumorosi vicini, la rossa Akemi Roppongi, l'enigmatico Yotsuya e l'irritante massaia Ichinose, intenzionati a divertirsi con festini alcolici ai danni dello "studente sfigato" tutto il giorno, e buona parte della notte, Godai decide per il bene della sua igiene mentale, di abbandonare il villino e cercarsi un posto dove poter studiare in pace. Contemporaneamente il patriarca della famiglia Otonashi, in seguito alla tragica scomparsa di Soichiro Otonashi, legittimo erede e detentore delle proprietà della famiglia, compresa la Maison Ikkoku, si rende conto che la Maison tutt'ora è senza un'amministratore, e combinando le sue esigenze con quelle della vedova di Soichiro, l'ancora giovane ed attraente Kyoko, le affida la Maison, garantendole così un mezzo di sostentamento e garantendosi che qualcuno continui ad occuparsi del cadente fabbricato, possibilmente riportandolo a un livello minimo di efficienza. Esattamente nel momento in cui Godai cerca l'amministratore per farsi ridare indietro l'affitto e abbandonare la casa, Kyoko arriva nell'appartamento, spingendo Godai, lo sfaccendato studente, a ripensare alla sua scelta. Per Godai, è un colpo di fulmine quasi istantaneo, con effetti insperati sia per lui che per lo spettatore abituato a prodotti "moderni". La coscienza di un primo vero amore dopo una vita di cottarelle da studente, lettura di pornografia a basso costo e due di picche causati dal suo status di "povero sfigato" senza qualità particolari, squattrinato e sfaccendato dà a Godai un motivo in più per cominciare seriamente a pensare al suo domani, e, accolto finalmente all'Università , buttarsi sotto con gli studi in un tentativo di ammansire i suoi sentimenti per Kyoko con l'ovvia scusa, ma anche necessità , nota a tutti gli innamorati in periodo di crisi economica "Potrò dichiararmi come si deve solamente quando avrò la possibilità economica di farlo". Lo spettatore viene così guidato in un romanzo di formazione, dove nonostante l'impulso sia dato proprio da Kyoko, spetta a Godai fornire uno spaccato della vita di un Giapponese di basso ceto sociale durante le prime avvisaglie della crisi economica già presenti negli anni '80. Ancora alle prese con la "Loon Squad", i suoi intriganti vicini di casa, benvoluto dai parenti acquisiti di Kyoko a causa del suo lato socievole, di buon cuore e maturo nascosto sotto la facciata dello studente banale e senza qualità , Godai nel suo percorso di formazione viene a contatto con nuovi amici e rivali: Shun Mitaka, ricco rampollo di buona famiglia che, messi gli occhi su Kyoko, entra per forza di cose nell'universo di Godai come rivale e "doppio negativo", mostrando al povero studente senza qualità i vantaggi dell'essere un ricco ereditiero senza bisogno di preoccuparsi per il domani, bravo negli sport, di bella presenza, ammirato e stimato dal mondo degli affari e del gentilsesso; Kozue Nanao, una delle "cotte" liceali di Godai della quale il suddetto non ha mai avuto il coraggio di sbarazzarsi completamente, solo per citarne alcuni apparsi nelle primissime puntate. Il suo percorso di formazione viene influenzato dalle diverse esigenze della sua vita: dall'ambiente "protetto" dell'Università Giapponese, dove l'importante sembra semplicemente riuscire a "prendersi il pezzo di carta", con possibilmente un nome di prestigio stampato in cima, Godai ci viene mostrato attraversare il mondo del lavoro, entrare nel tunnel dei concorsi e dei colloqui in cui, fin troppo verosimilmente, chi ha "amici influenti" viene mostrato come in grado di bagnargli il naso ogni volta (e resi ancora più onerosi dalla cotta che Ibuki Yagami, studentessa rampolla di una famiglia di industriali, riesce a buscarsi per il suo professore, nonostante Godai ne sia realisticamente discretamente preoccupato), assistere nel periodo di crisi al licenziamento di vecchi impiegati, troppo vecchi per avere un nuovo lavoro ma troppo giovani per poter vivere della loro pensione, i costanti tentativi, anche un po' goffi, di mostrare a Kyoko i progressi lungo la sua formazione, resi ancora più complicati dall'ingenuità rimanente in Kyoko stessa, il problema di "ordine sociale" dato dal probabile "scandalo" che un giovane aspirante professore potrebbe dare scegliendo come compagna una vedova anche solo di pochi anni più vecchia di lui. Non è uno spoiler dire che se le vicende di Kyoko e Godai possono avere un finale, le vicende di Godai invece no. Godai, nel corso delle vicende, a causa delle sue esperienze, è diventato da un giovanotto di poche speranze, sfaccendato e miserabile, un uomo decente, un compagno premuroso, un maestro abile e compassionevole ed una persona di cui tutti andrebbero orgogliosi. Con ancora un'intera vita davanti a sè.

