Kawaii

Da WikIAC.

Citazione
«Kawaii non si può esprimere soltanto a parole...»
(dalla sigla di apertura di Ichigo Mashimaro)

Kawaii è un sinonimo di carineria, che ha assunto nuovi significati nel Giappone degli anni '70, apertosi al consumismo ed alla produzione di beni di lusso. Kawaii è tutto ciò che in italiano definiremmo pucci pucci, ovvero permeato da un senso di innocente carineria quasi infantile. Concetto che in Giappone ha fatto presa rapidamente, nasce dal fenomeno, noto anche da noi, naturalmente cambiando ciò che c'è da cambiare, delle ragazzine pronte a consumare la loro intera mancetta settimanale per circondarsi di peluchotti, spillette per capelli a fiorellini e zainetti a forma di animaletto. Legato ad una fondamentale innocenza e spensieratezza (nel senso che nel neurone unico di una pucciosa, o fanciullina kawaii secondo lo stereotipo allo stato puro non ci entra tantissimo), il kawaii si è fatto rapidamente strada nell'intera cultura Giapponese come una forma di consumo.

Molte mascotte, anche di enti seri come polizia ed aereolinee, sono infatti personaggi chibi o kawaii, animaletti di fantasia legati ai Pokemon o fanciulline mascottose disegnate nel peculiare stile chibi, ovvero con tratti più accennati e legati ad una infantilizzazione del personaggio.

Inutile dirlo, il kawaii fa presa anche sulla razza codarda e superstiziosa degli otaku, le cui fantasie vengono attirate ed aizzate dall'apparente innocenza e purezza dei personaggi kawaii, specialmente femminili. Questo ha dato origine al fenomeno moe.

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