Karin
Da WikIAC.
Trama
Karin racconta la storia della omonima protagonista, la seconda figlia di una famiglia di vampiri Europei (probabilmente rumeni?) trasferitisi in Giappone per sfuggire alle persecuzione. Karin però, a differenza del fratello maggiore (Ren) della sorella minore (Anju), del padre, della madre e della nonna, non è una vampira normale bensi` una vampira al contrario: non succhia cioè sangue dagli esseri umani ma lo inietta perchè ne produce in sovrabbondanza. Per questo motivo la povera pucciola è considerata un fallimento come vampira dai familiari, e punita dalla madre Carrera tramite l'uso della sacra ciabatta.
Karin non teme la luce del sole, mangia cibi "umani" (sembra che i vampiri bevano solo sangue) e vive una normale vita da studentessa delle superiori, se non fosse per un "piccolo" particolare: siccome il suo sangue aumenta, e lei è troppo spaventata/sventata/impaurita/schifata/mononeuroncina per aggredire il primo umano(ide) di turno ed effettuargli una trasfusione just-in-time, elimina il sangue in eccesso con imbarazzanti quanto violente epistassi. La cosa si complica quando giunge alla scuola di Karin un nuovo studente, Usui Kenta, la cui sola vista fa aumentare il sangue della malcapitata.
Il fatto che il suddetto Usui sia naturalmente predisposto al servilismo della gleba, con tutto il corredo di scenette imbarazzanti, il nascente sentimento di affetto tra i due, nonchè il coinvolgimento nell'ordine del parentado svitato di lei (madre dominante (un anti-Mami sirenotta), padre remissivo e sottomesso ma protettivo-possessivo nei suoi confronti (un topos), fratello sciupafemmine (Er Pappa gli fa una pippa, in un episodio arriva ad una "vittima" all'ora O___O !), sorellina modello "Gothic-lolita-ma-di-quelle-malvagie-sul-serio" e nonna pluricentenaria ma giovanile e impicciona), del parentado di lui (mami completamente impuccita), del cacciatore di vampiri più imbranato al mondo, dell'amica-kun paperotta nonchè dell'inquietante direttore del Julian, il locale dove Karin lavora, costellano la sua vita di episodi imbarazzanti, tant'è che la sua frase ricorrente è Hazukashi!
Fine dello spoiler. Le rivelazioni sulla trama dell'opera finiscono qui.
Immagini
Uranium
Karin Maaka, ovvero la protagonista e` troppo Kawaiiiiiiiiii qualcosa di esagerato!!!! Che guaio quel suo problema; e` cosi`... IMBARAZZANTE. La famiglia della giovane liceale e` assurdamente ROTFLosa cosi` come le vicende che via via vengono presentate nel corso della serie. Una commedia sentimentale molto piacevole, ben fatta e che mi ha catturato sin da subito grazie alla particolarita` del soggetto e dei vari personaggi a dir poco spassosi!!! Un giusto pizzico di fanservice gradito ai maschietti... ma senza cadere nel ridicolo, nella ripetitivita` o, peggio, nella volgarita`, bilancia ed anzi crea quella freschezza ed innocenza di Karin e della serie stessa nel complesso. Molto molto apprezzata!!! --Uranium
L0ne
Scommetto che adesso la vostra opinione sul sottoscritto sia orribilmente devastata... ebbene si', mi piace l'ennesima tonnellata di fanservice gratuito.
Diciamo che dentro di me ci sono due anime:
- La prima, serena, equilibrata, razionale, amante del bello.
- Il resto.
La prima vede questo anime e rimane impressa dall'animazione, al piu',
ma nota che e' la solita trita e ritrita commedia
scolastico-sovrannaturale.
Il resto urla: TETTE! SIGLA FANSERVICE! TETTE! VAMPIRELLE SFIGATE E SIMPATICHE! .... TETTE!
TRAMA: Karin fa parte di una famiglia di vampirelli trasferitasi da qualche generazione nell'entroterra. A differenza della sorellina goth e del fratellone, non ha ancora sviluppato veri e propri poteri vampireschi e quindi se ne va allegra e simpatica in giro durante il giorno, a scuola e quant'altro. Peccato che lei non sia una vampira normale: infatti, disgrazia tra i vampiri, invece di avere l'istinto di succhiare il sangue lei lo produce (e lo inietta per non sporcare, trasferendo la sua euforia al malcapitato). Tutto benino, finche' non compare in classe il solito Nuovo Arrivato, Kenta, a cui il suo istinto vampiresco e' particolarmente sensibile... seguono scene di imbarazzo vario e clicheoso ma comunque allegro assai. :D
Comunque e' godibile, anche se non e' assolutamente un capolavoro. La famiglia di lei e' simpatica assai e il goth che c'e' dentro ognuno di noi sorridera' alla vista di Boogie-kun :)
Ovviamente questa rece e' stata scritta dalla parte razionale di me.
Credo. Quindi perdonatemi se non urlo: TETTE! :)

