Kare Kano
Da WikIAC.
Kareshi kanojo no jijō o Kare Kano è uno shoujo manga di Masami Tsuda, da cui è stato tratto l'anime diretto e sceneggiato da Hideaki Anno.
Trama
Yukino Miyazawa è una arrivista che si spaccia per una brava ragazza: frequenta il primo anno di una scuola superiore pubblica giapponese. I suoi piani di sottomissione e dominio delle coscienze dei malcapitati compagni s'infrangono però contro un tale Soichiro Arima: bravo nello studio e nello sport, gentile, di buona famiglia, adorato dalle ragazze...insomma, il classico tipo a cui spaccheresti volentieri la faccia, se non fosse pure un campione nazionale di kendo. Inizialmente la nostra Yukino vedrà il bellimbusto come fumo negli occhi, ma seguendo la legge del "chi disprezza compra" (e i cocci sono suoi? ah no) la pucciola gli cadrà irrimediabilmente ai piedi. E si frequentano, e si piacciono, e intanto continuano a eccellere negli studi: poi sono amici, poi più che amici, e infine Yukino passa dalla lettura (fasulla) di Il giovane Holden al più utile Ogino-Knaus for dummies...beh più o meno. :D Intanto si scopre che Mister Perfezione ha pure misteriose origini e un oscuro passato. E poi...leggetevi il resto! :PPP Guardatevi l'anime diretto da quel pazzo di Hideaki Anno e leggetevi il manga di Masami Tsuda.
Fine dello spoiler. Le rivelazioni sulla trama dell'opera finiscono qui.
Chirale
È il mio primo manga (e non ho ancora finito di leggerlo!) per cui non sarò affatto obiettivo. :D L'anime inizia come una trasposizione molto fedele, scena per scena del manga, con qualche toppa al posto delle vignette meno chiare di Tsuda, per poi arrivare a includere vere e proprie vignette animate. Sebbene questo stile particolare appesantisca il titolo, rendendo alcuni episodi piuttosto statici, se si avrà la pazienza di proseguire e se si ama la forte impronta introspettiva tipica dei lavori di Anno, l'anime di Kare Kano non potrà deludervi. Chi pensa che lo shoujo sia un genere irrimediabilmente codificato al ribasso qualitativo e alla povertà espressiva, avrà un brusco e sano risveglio. In Kare Kano il racconto tradizionale si alterna a fasi di focalizzazione interna, in cui i personaggi indagano i propri sentimenti: l'esempio più evidente di focalizzazione interna multipla è nell'act 6 dell'anime (act 7 del manga). Sul lato tecnico, mi ha molto colpito l'uso di semplici disegni abbozzati per rappresentare l'idealizzazione della persona amata, con un forte richiamo visivo al manga, a cui cede notevolmente il passo solo quando la staticità è più prolungata ma riesce a superarlo in diversi punti, seppur mantenendosi fedele. Meglio non spoilerare, ma un esempio fra i tanti è l'episodio in cui si accenna a una certa canzoncina su lupi e fanciulle. :D
| L'uomo è un lupo | ||
| --Pink Lady, S.O.S. (tr. it.) cit. in Kare Kano, act 7 manga (p. 135 2º tankobon), act 6 anime | ||
E c'è chi ancora pensa che i cartoni siano diseducativi. :DDD --Chirale(fai un fischio) 13:44, 13 Ott 2006 (CEST)
Echo
Da ricordare anche il massiccio uso di semafori (come in EVA) e la presenza di continui riepiloghi delle puntate precedenti che hanno letteralmente raddoppiato la lunghezza della serie.----Echo(...echo...echo) 15:02, 13 Ott 2006 (CEST)
L0ne
Davvero, uno dei migliori (secondo me) romantici mai usciti, in grado di risultare divertente, piacevole e "vero" ma anche completamente fuori di melone senza strafare. Al finale del manga ho applaudito, ed è scesa una lacrimuccia... --L0ne 15:31, 13 Ott 2006 (CEST)
- Gli applausi vanno bene: le CONGRATULAZIONI potrebbero non essere indicate, invece ^___^ (O almeno, hanno i loro problemi ;P ) --werner 17:36, 13 Ott 2006 (CEST)
Mixmar
Non molto da aggiungere, molto spassoso, almeno finchè resta la regia di Anno... vi segnalo solo la citazione di Eva quando una domanda mal posta provoca il Second Impact @___@ --Mixmar 11:44, 13 Ott 2006 (CEST)


