InuYasha/Trama
Da WikIAC.
La giovane Kagome Higurashi, dolce ragazzina pucciosa ed un po' svanitella, che vive nella casa annessa al tempio di famiglia (in Giappone infatti il "possesso" di un tempio è, per i preposti sacerdoti, una fonte di reddito non da poco) con la sua sirenottosa mammina, il suo fratellino, Sota, dotato misteriosamente nel solo adattamento italiano di un'erudizione da enciclopedia vivente, e l'anziano nonnino sacerdote, altrettanto, se non di più, svanito della piccina di casa, e convinto dell'esistenza di oscure leggende riguardanti la misteriosa Sfera dei Quattro Spiriti, potente talismano ormai perduto le cui origini si fanno risalire proprio a quel tempio, ma di cui ogni traccia si è persa nel periodo Sengoku, ovvero nel 1600, pieno Medioevo Feudale secondo gli standard nipponici. E' quando la povera Kagome, scesa nei sotterranei attigui ad un antico pozzo sigillato per recuperare il suo micione fuggito di casa, viene aggredita da un gigantesco insetto mostruoso, e ferita all'addome, scopre che la Sfera dei Quattro Spiriti si era misteriosamente riformata nel suo corpo, che la storia entra nel vivo. Trasportata mediante il pozzo proprio nel periodo Sengoku, ma cinquanta anni dopo gli eventi che portarono la Sacerdotessa Kikyo, ultima custode della Sfera, a morire presumibilmente per mano di Inuyasha, mezzo demone rozzo e sicuro di sè, ma da sempre innamorato di lei, ad ordinare che la sfera fosse bruciata col suo corpo.
Forgiata una ancora incerta alleanza, su idea di Kaede, sorella ormai invecchiata della defunta Kikyo, che spingendo Kagome a liberare Inuyasha dall'albero cui era stato sigillato a sua volta a causa del suo coinvolgimento nella morte di Kikyo, tra il demone e l'umana, i nostri eroi cominciano un lungo viaggio alla ricerca dei frammenti di sfera. Frammenti perchè Kagome, avendo apparentemente "ereditato" lo spirito di Kikyo, e quindi la sua capacità di percepire e manipolare l'energia sacra, è in compenso rimasta la pucciosa mononeuroncina che era sempre stata, arrivando, nel corso di un tentativo di furto della Sfera, a distruggerla involontariamente, spargendo i frammenti in tutto il Sengoku.
Durante il viaggio, mentre i sentimenti tra Kagome ed Inuyasha cominciano a svilupparsi ed accrescersi, nuovi personaggi e situazioni vengono aggiunte al mix: Shippo, un piccolo kitsune, cucciolo di volpe umanoide, orfano e molesto, ma dal cuore d'oro ed un'abitudine al dispetto che nasconde una natura in fondo sensibile, Miroku un monaco depravato e piacione condannato da un'antica maledizione tramandata di padre in figlio da suo nonno a lui, e lanciata dal misterioso demone Naraku, che gli conferisce controllo su un buco nero situato nella mano, il "Vortice del Vento", ma che lo condannerà ad essere da questo stesso potere distrutto prima dei trent'anni, e Sango, ultima sopravvissuta di un villaggio di cacciatore di spettri, seria, dolce e con un forte istinto materno e protettivo, ma anche un forte bisogno di ritrovare il conforto della famiglia perduta. Completamente, tranne che per Kohaku, il suo unico fratello caduto sotto il controllo di Naraku.
A completare l'esplosivo mix arriveranno presto il ritorno di Kikyo, o meglio del suo rancore, anima e ricordi strappati dal petto di Kagome ed imprigionati dentro un corpo artificiale creato con le arti demoniache dell'orchessa Urasue, ed anch'essa sulle traccie di Inuyasha e Naraku, e Koga, ultimo erede del comando di una tribù di demoni caduta vittima delle spire dello stesso, elusivo, Naraku
Naraku si rivelerà infatti in seguito il filo conduttore di ogni vicenda, il vero "avversario da battere", ma non scontato e banale come qualunque "big boss", quanto piuttosto un sottile stratega che, un tempo semplice ladro, col nome di Onigumo, orribilmente ferito, e "respinto" da Kikyo per cui covava insane affezioni, era riuscito ad offirire la sua anima nera come template per un Gestalt di demoni, Naraku, una specie di collettività ambulante con aspetto umanoide in grado di piantare i semi della vendetta. Lui, e non Inuyasha, aveva orchestrato la morte di Kikyo, per vendetta e per acquisire la Sfera degli Shikon, necessaria a diventare un vero demone, e sempre lui aveva combattuto e maledetto la stirpe di Miroku, sterminato la famiglia di Sango per cercare di trasformarla in un suo strumento, e cancellato la volontà di Kokahu per assicurarsi almeno un seguace fedele tra i cacciatori di spettri.
La vicenda continua a tutt'oggi, a metà tra un mondo fiabesco ed un Final Fantasy (tra i migliori, escludiamo VIII e X, toh), in un viaggio dove, radunando le forze per sconfiggere Naraku e le sue emanazioni, parti del collettivo create da lui e dotate di personalità indipendente, figli e figlie più che agenti, ma sotto il costante controllo di un "padre padrone" (che per Kagura, la "figlioletta" più graziosa, forte, testarda ed indipendente comincia a diventare pesante), ed Inuyasha, che impara a scoprire finalmente cosa cova in... se stesso.

