Il caso della "Robba Farlocca"/2

Da WikIAC.

by Lord V

Il caso della "Robba Farlocca"
- 2 di 2 -

Piaciuto il 1mo Capitolo? Si? No? Bene! Ecco il secondo...


* - * Capitolo 2 * - *

Finalmente la lunga notte era finita. Le prime luci dell'alba
stavano lentamente scacciando le tenebre da sopra IACity e le
strade iniziavano ad animarsi con le prime automobili di chi
doveva andare a lavorare a quell'orario infame. Tutto era
ancora quieto e tranquillo con solo un solitario camion che
batteva, a velocita' moderata, la circonvallazione esterna.
I due autisti bulgari avevano avuto la commissione di portare un
carico nei pressi dello stadio di IACity, dove ci sarebbero
state delle persone a riceverlo. I due erano stati pagati e non
si erano sognati di controllare ne' il carico ne' chi aveva fatto
la commissione. Lo stadio era ormai in vista e il camion non ebbe
problemi a trovare posto dove fermarsi, i due autisti scero e si
guardarono intorno alla ricerca di qualcuno... o qualcosa. Dopo
un attimo due figure si fecero incontro ai due bulgari.
- Salve - Fece il primo - IO sono Shuriken, e lui e' Penny. Siamo
qui per scaricare la Robba, come al solito -
I due bulgari si guardarono e in un tiratissimo italiano fecero
capire a Shury e Penny che il carico era custodito nel camioncino,
poi si diressero verso il Bar Sport, che aveva appena aperto, per
un caldo e buon caffe'. - Lavoro infame - mormoro' Penny aprendo
le porte posteriori del camioncino - E che ci voi fare? E' gia'
tanto che noi dobbiamo solo scaricare, poi il resto non e' piu'
affare nostro - replico' Shuriken. Detto fatto. In pochi minuti
due casse erano state portate fuori dal camion e ora erano
appaggiate sul freddo e umido asfalto, Penny richiuse le porte e
assieme a Shuriken ritorno' da dove erano venuti. Tutto rimase
tranquillo per alcuni minuti, il camion fermo, le casse, lo stadio
deserto... finche' un piccolo esserino mise fuori la testa da sotto
il camion e si guardo' in giro per un attimo.
- Hey! Himi! - esclamo' - Non c'e' nessuno! Puoi uscire - dopodiche'
una ragazzina bionda di 13-14 anni sbuco' fuori da sotto il camion
e si avvicino' alle due casse. - Bene. Pokota'! Il Re del Regno della
Maggia ci ha consegnato il nuovo carico di Robba Buona da immettere
sul mercato. Facciamo come al solito, un po' la mettiamo nel mio
fiocco, un po' la prendi te e il resto l'infiliamo nei vari oggetti
magici che il Re mi ha dato - Pokota' sembrava non sentire quello che
Himi gli stava dicendo, infatti da un po' di tempo si stava guardando
in giro con aria molto preoccupata
- Pokota! - Esclamo' Himi - Cosa c'e'?-
- Non lo so Himi, e' come se qualcuno ci stesse osservando... ma non
ne sono sicuro -
Himi si guardo' in giro per un attimo, ma non vide nessuno.
- Pokota'... - disse Himi socchiudendo gli occhi - Meno male che la
Robba' e' ancora chiusa nelle casse, altro che "Vedi cose che altri
non riescono a vedere" questa dev'essere Robba veramente bbona! -
- Sara'! Ma non ne sono convinto - mormoro' Pokota'

                              * * *

IACity Motor Speedway. Ore 11:30 del mattino. La tranquillita' di
questa zona della citta', immersa in un immenso parco, era rotta
soltanto dal rombo di una singola macchina che girava sull'ovale
d'asfalto. La mattinata era l'ideale per una passeggiata in
bicicletta nel parco e molto persone avevano preso la decisione
di usare cosi' questo sabato mattina. Il percorso ciclabile si
snodava per tutto il parco ed era uno dei metodi d'accesso per
il circuito, infatti un solitario ciclista si stava avviando verso
l'ingresso dello Speedway. Una volta appoggiata la bicicletta e
assicuratosi che nessuno lo stava osservando, Longamazza prese la
via del muretto.

                              * * *

- Allora? - Chiese Veleno.
Rebel fini' il suo sbadiglio e poi si accese una sigaretta.
- Capo, abbia un po' di pieta'! Ho dormito pochissimo questa notte -
- E non hai nemmeno identificato quei due. Tsk! Tsk! - "Certo che
a quest'ora c'e' un bel traffico qui, in zona dello stadio" penso'
fra se e se Veleno.
- Non e' colpa mia. Mi hanno preso alla sprovvista.-
- Pivello! - Esordi' CB - Quante volte te lo devo dire che PRIMA devi
sparare e POI fare le domande -
- Ma come facevo poi ad interrogarli! - Replico' Rebel cercando di
difendersi. - Questo e' irrilevante, li hai fatti scappare ed e' questo
cio' che conta -
- CB! Non essere cosi' duro - interveni' Veleno - Ha fatto quello che
ha potuto -
- Cioe' niente - Fu l'unica risposta di CB - E Gio' dov'e' andato? -
Veleno guardo' verso il camion bulgaro e si chiese cosa fosse
successo quella mattina - Aveva da fare - fu l'unica risposta - E
comunque pensiamo a questo adesso -
La situazione era abbastanza contorta. Da quanto si era capito un camion
bulgaro aveva portato qualcosa da non si sa dove qui a IACity. Qualcuno
doveva venire a prendere la merce, ed infatti era arrivato. Un netturbino
ha trovato una ragazzina di 14 anni e un animaletto di pezza svenuti vicino
al camion ormai vuoti.
- E la ragazzina chi e'? - Chiese CB
- *Uhm* Una certa Himi. Da quello che sappiamo faceva il corriere per il
Re del regno della Maggia, e quindi posso concludere che il carico era
probabilmente Robba Buona pronta per la distribuzione sul mercato -
Concluse Veleno.
- Si, ma chi l'ha ridotta in quello stato? -
- Non lo so Rebel, l'abbiamo interrogata e dice di non ricordarsi piu' nulla,
pero' dice che ha la testa molto fresca... -
- E il pupazzetto? -
- E io dovrei interrogare un pupazzetto parlante? - disse stizzito Veleno -
Questo e' un lavoro che devi fare tu, Rebel, il pivellino -
- Grazie capo -
- E non chiamarmi capo -
- Si capo -
- *Grrr* finiscila Rebel. Diamoci da fare pittosto, se e' come penso quella
Robba Buona verra' rimessa sul mercato come Robba Farlocca.... -
- Hai qualche pista da seguire? -
- Non lo so CB. Spero solo che il Re del regno della Maggia non se la sia
pippata su gia' tutta -
            
                                 * * *
 
La verde Stock Car sfreccio' per l'ennesima volta sul rettilineo davanti al
muretto Box, Longamazza cerco' di coprire le orecchie con le mani, ma il
rombo del motore era troppo assordante per poterlo fare, noto' invece che
la sua interlocutrice sul muretto Box era stata molto piu' previdente.
- Cosa stavi dicendo, Andrea? - chiese S.Pluto -
- Che non e' stata una buona idea quella di vederci qui!! -
- Tenente Longamazza, non ho tempo da perdere. Dimmi quello che vuoi e basta! -
Il rombo della macchina si face piu' cupo mentre usciva dalla curva 2 e si
immetteva nel rettilineo opposto a quello Box.
- Mi puoi aiutare o no? - Chiese preoccupato Longamazza.
- E' ancora per quella storia con Shampoo? - S.Pluto accese il microfono
- Hey! Vacci piano! Stai tirando troppo! 48.34 Sec nell'ultimo passaggio,
se continui cosi' i pneumatici non dureranno nemmeno 2 giri... -
- Ricevuto - replico' una voce nell'auricolare
Longamazza si guardo' in giro. Il Motor Speedway era deserto. C'erano solo
una decina di meccanici e il camion della squadra, evidentemente il tutto
era stato fatto a porte chiuse. - Si, e' per la Robba Farlocca - Disse
infine. - Regola a 4.5! Ehi! Ma la vedi quella lancetta davanti a te?
Quand'e' nella fascia rossa significa che stai sbiellando! Longamazza, ho
fatto il possibile per te e ho rischiato molto. Tentare di intercettare
il carico di Robba Farlocca prima che entrasse sul mercato e' stato troppo
rischioso -
- Si, ma Shampoo ne aveva una bustina. E l'ha data a Gio. -
La Stock Car usci' dallla curva 4 e ripasso' davanti ai box.
- ......cosa farci. Ti ho fatto questo favore e ci abbiamo rimesso un agente,
ora non posso fare piu' nulla per te, Andrea -
- Capisco S.Pluto, ti ringrazio lo stesso - Disse Longamazza mentre prendeva
la via del sottopassaggio. Sailor Pluto lo fisso' per alcuni secondi, prima
che il rientro della Stock Car ai box riattiro' la sua attenzione -
La possente macchina sbando' leggermente prima di fermarsi di fronte al
meccanico con il sollevatore pneumatico, ancora un paio di rombi e poi il
motore si aqquieto'. S.Pluto si tolse le cuffie e si appoggio' al muretto,
in attesa dell'uscita del pilota, che dopo aver copletato i controlli , apri'
la portiera.
- Tutto OK - Fece il pilota - La macchina e' a posto. Dov'e' il capo? -
Sailor Pluto sorrise - E dove puo' essere secondo te? - Cosi' dicendo indico'
Lord V quietamente addormentato dietro il muretto dei Box...

                                 * * *

[1] La stanza era sciatta e spoglia, con un ricordo giallastro dell'intonaco
che un tempo aveva il candore della neve, ma il fumo, l'umidita' e gli
anni lo avevano reso rugoso e incartrapecorito come la pelle di una vecchia
battona.
- Ricapitoliamo - la ragazza strinse gli occhi, di fronte alla forte
luce di una lampada da tavolo puntata dritta in volto - Che diavolo
avete combinato in quel parcheggio... Perche' eravate li'... - la cenere
di una sigaretta scadente cadde sul tavolo, spargendosi sulle carte. La
ragazza le concesse l'attenzione che un assetato puo' avere di fronte ad
un grano di sale. Quel fumo le stava facendo schizzare gli occhi fuori
dalle orbite e sentiva gia' un'avvisaglia del mal di testa che sarebbe
seguito.
- Io... Non... -.
- Balle ragazzina! - Yell tronco' la sua arringa, sbuffandole in faccia
il fumo. Erano sigarette di qualita' scadente, a giudicare dall'acre odore
che spargevano.
- Ma... - nemmeno questa volta riusci' a proferire altre parole. La porta
si apri' di colpo ed una nube di fumo fece spazio ad una sagoma avvolta
in un impermeabile scuro. Yell si scosto' dal banchetto traballante che lo
separava dalla ragazza e si mosse verso la porta.
- Che dice? - domando' Veleno.
- Niente... Non si riesce a cavarle nulla... - Rebel parlo' sottovoce e
fu imitato poco dopo da Veleno. I due parlarono per qualche tempo.
Himi li osservava da seduta. Chi diavolo erano. Non erano della polizia,
loro non utilizzavano quelle procedure. L'avrebbero portata immediatamente
in commissariato, schedata e per merito del suo Re sarebbe stata fuori gia'
per ora di pranzo. Erano professionisti comunque. E che professionisti.
"Quel giovane pero' e' davvero carino", lancio' una lunga occhiata a Rebel
Yell, di schiena che discorreva con l'altro. Assomigliava un po a Dai Dai,
prima che si rovinasse con la Robba Farlocca pero'... Ora quel caro ragazzo
era solo capace di dire "Dai Dai... Dammela" e si fermava solo quando la vena
non gli urlava piu'.
Veleno si fece avanti, con la flemma che era propria del suo passo. Himi
aveva un po' di confuzione in testa. Non erano poliziotti, non erano militari,
non erano dell'antidroga... Non sapeva cosa fosse accaduto, sentiva solo
i rimasugli di una sensazione gradevole, il resto era nebbia, vuoto. Se
avesse "cantato", chissa' come l'avrebbe presa il suo Re. Quegli uomini
erano professionisti, accidenti se lo erano! Il "bellone" era un po' troppo
emotivo, ma sapeva il fatto suo. La sua simpatia per lui derivava forse piu'
dal fatto che anche lei era troppo giovane per quel lavoro, che per altro.
Ecco l'uomo di cui doveva avere davvero paura. Il suo volto non esprimeva
alcuna emozione, sembrava una lastra di ghiaccio nero, liscio e levigato.
Non aveva nemmeno idea di cosa le sarebbe capitato.
- Sta bene? - il tono in cui Veleno parlo' era di estrema cortesia, ma
ad Himi fece accapponare la pelle.
- S-Si'... - si sedette davanti a lei, accendendo un'altra di quelle
pestilenziali sigarette.
- Ha bisogno di qualcosa? - questa volta la lingua di Himi era troppo
annodata per rispondere verbalmente, indi si limito' a scuotere la testa.
- Bene... Allora potra' certo spiegarci la sua situazione - la ragazzina
racconto' per filo e per segno la storia che aveva ripetuto a Rebel Yell.
Ado ogni parola Veleno si assestava meglio sulla sedia, fino a quando,
nel momento un cui decise la morte del mozzicone che oziava tra le dita
della mano destra, parlo'.
- Non mi sono spiegato - le parole volarono affilate come lame di rasoio
- Non voglio la storia preparata per la polizia... Voglio la verita' -.
- Ma... -.
- Ragazzina, non ho tempo da perdere, o sciogli la tua lingua oppure
cerchero' io il modo di sciogliertela - sentenzio, aspro e freddo come
uno stiletto.
- Voi no-non potete... - balbetto' lei. Che cosa stava accadendo?!?! Ora
era certa che non erano della polizia. Chi erano? Colombiani? Filippini?
Sicari di una organizzazione concorrente? Certo... Solo loro avrebbero
usato la violenza. Ed a quanto pare quell'uomo era pronto a farlo.
- Questo lo dici tu, ragazzina... - sospiro', quasi fosse davvero addolorato
nel compiere quell'atto - Vedremo se rimarrai salda sulle tue posizioni... -.
Veleno si alzo', dirigendosi verso la porta, poco dopo si inginocchio' verso
uno stipite e ritorno' con una piccola gabbietta.
- Che ne dici? - le chiese, rovistando nella gabbietta - Questo ti aiutera'
a sciogliere la lingua? - il pugno sinistro di Veleno emerse dal contenitore
stringendo una massa arancioen che si divincolava e strillava.
- Pokota'! - strillo' Himi.
- Vedo che ti e' tornata un po' di memoria - sorrise, mentre Himi
scattava in piedi, quasi volesse strappargli dalle mani il leoncino, ma
comprendendo poco dopo che sarebbe stato inutile, era troppo lontano.
"Bastardo!", rivolse quel complimento a Veleno, ma non lo disse, si limito'
a pensarlo.
- Capo... Ma... - Rebel si fece avanti, entrando nel cono di luce della
lampada da tavolo.
- Yell... - con un movimento della testa indico' al giovane una sedia.
- Lascialo! - Himi strillo'.
"Bene... La signorina e' quasi pronta", si disse Veleno notando i tremiti
che le scuotevano gli avambracci. Le nocche dei pugni, stretti convulsamente,
erano bianche, quasi esangui. "Ed ora proviamo i punti di rottura...".
Si limito' a stringere la gola del leoncino che rantolo' e gemette.
- NO! -.
- Allora apri quella boccuccia e fammi sentire tutta la storia della tua
vita -.
- N-NNOOO! - strillo' ancora Himi.
- Io ti ho avvisato - rispose Veleno, estraendo la pistola e rimettendo
il leoncino nella gabbietta. Assieme alla pistola estrasse un cilindro
di metallo nero che si afferrto' ad avvitare alla canna. Era un silenziatore
Qual-A-Tec. Dopo aver terminato con quella operazione riprese in mano il
leoncino, ora piu' allarmato della sua padroncina.
- Parlami... Fammi sentire la tua voce - sibilo', avvicinando la canna della
pistola alla testa del leoncino. Sorrise con fare beffardo e intimo' nuovamente
alla ragazzina di parlare.
Accadde tutto in un istante, un grido ruppe l'atmosfera di uggioso silenzio
che era calata nello stanzino. Non si senti' nemmeno il rumore del colpo,
solo il click dell'otturatore ed il tintinnare del bossolo.
Veleno non si curo' dell'imbottitura del leoncino che oziava sulla sua mano,
come uno strano ed efferato sangue. Pokota' si agito' per qualche istante,
lottando contro la morte, ma era tardi oramai. Si accascio' tra le dita di
Veleno come quello che in principio era stato, un bambolotto di pezza.

Osservarono con muta soddisfazione i due infermieri che spingevano fuori
la barella su cui Himi era legata saldamente. Era sotto sedativo e le
sue urla per la morte del leoncino ora non straziavano piu' i timpani degli
altri due.
Veleno usci' dalla stanzetta e si accese una sigaretta.
- Apri la finestrella della stanzina che cosi' si cambia l'aria -.
- Vel... Posso farti una domanda? - il tono era quasi reverenziale.
- Spara Rebel -.
- Dove!!!! - Veleno sbuffo' e gli mise una mano sulla pistola, abbassandola.
- Dicevo che puoi farmi la domanda! -.
- Ah... Non e' stato un po' troppo uccidere il leoncino... Era pur sempre un
testimone... - Veleno sorrise, indicando un cassone poco lontano.
- No, perche' mai... Questi leoncini - disse ribaltando il coperchio e
scoprendo varie dozzine di Pokota' che strillavano e si dimenavano per
guadagnare un po' piu' di spazio nella scatola - Alle volte sono davvero
utili, e poi - alzo' una gabbietta dove un Pokota' piu' casinista degli
altri rognava come se fosse un idra a otto teste - Mica abbiamo ammazzato
quello buono... - sorrise nuovamente e poi se ne ando', con la gabbietta
sottobraccio.
Rebel lo osservo' a lungo, mentre si allontanava. Quel caso non stava certo
prendendo una piega rosea. Anche se nesuno di loro lo dava a vedere, era
forse uno dei casi piu' ingarbugliati che fossero capitati in mano all'agenzia
da quando lui era stato assunto.


Capitolo seguente: Il_caso_della_"Robba_Farlocca"/news


Nota

  1. ↑ Al Capitolo 2 (Post originale , mirror archivio FF), Veleno ha aggiunto, in accordo con Lord V, un contributo apparso come follow-up su IAC (Post originale , mirror archivio FF).

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