Ere robotiche
Da WikIAC.
(Disclaimer: questa pagina non ha nulla a che vedere con le (ig)nobili gesta di Sigma, uno dei più persistenti resident troll di IAC. )
Il genere mecha è probabilmente il più noto, e sicuramente il più originalmente caratteristico tra i tanti filoni dell'animazione giapponese.
Lo stile di questo genere di produzioni è andato grandemente evolvendosi nel tempo, e i primi tentativi a volte un po' naif hanno ben poco a che vedere con la maggioranza delle opere odierne. E per quanto i filoni tradizionali e quelli moderni si mescolino tra loro e continuino a coesistere per lungo tempo uno accanto all'altro, è facile riconoscere dei momenti di "spartiacque", come l'inizio della distinzione tra Super Robot e Real Robot (termini presi a prestito dai videogame della serie di Super Robot Wars)
Questa pagina classifica in modo quasi serio quelle serie che hanno ridefinito il concetto di robot nell'animazione, o che comunque l'hanno ampliato con tali elementi di novità da convincere pressochè tutti che la storia dei mecha anime si debba dividere tra un "prima di" e un "dopo di" loro. Questo non significa assolutamente che siano considerate dei capolavori indiscussi, ma il clamore delle eventuali dispute intorno ad esse non fa altro che sottolineare quanto i robottoni, dopo queste serie, non siano più stati gli stessi di prima.
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Primario o Pre-Nagaiano (1960 - 1971)
Degli automi più o meno senzienti compaiono nei cartoni giapponesi fin dagli esordi, sia in dimensioni umane (Astroboy, ancora famoso in patria) che titaniche, come in Tetsujin 28. Questi primi tentativi, però, sono precedenti alla vera esplosione di popolarità dell'animazione nipponica e solitamente non è a questi che ci si riferisce parlando di mecha anime.
Secondario o Nagaiano (1971 - 1979)
Con l'arrivo sulla scena di Go Nagai, l'industria dell'anime viene profondamente rivoluzionata e comincia ad assumere le proporzioni attuali. Con il suo Mazinger Z wp(EN IT) crea da solo la mitologia del cosiddetto Super Robot, detto anche "robottone", che combatte gli invasori spaziali rigorosamente uno alla volta e li sconfigge a colpi di armi fantasiose e inesauribili, se non direttamente a pugni e calci. Sono giganti costruiti con indistruttibili leghe aliene o comunque espressione di una tecnologia che sorpassa di gran lunga qualunque altra, irriproducibili, spesso sono i veri protagonisti delle loro serie. I dettagli tecnici del loro funzionamento sono ignoti, e soprattutto non sono importanti.
In Italia, la proiezione di Mazinger viene di poco preceduta da quella di Goldrake wp(EN IT) , che prende per noi il suo posto come serie pioniera e genera l'allora inaspettata ondata di popolarità che tutti conosciamo. Tuttora, è probabile che la stragrande maggioranza dei profani pensi ai cartoni questa era come all'unica definizione dei robot giapponesi.
Esempi di serie del periodo:
- La prosecuzione della saga dei Mazinga
- Getter Robot wp(EN IT)
- Jeeg wp(EN IT)
- Daitarn III wp(EN IT)
- Trider G7 wp(EN IT)
Terziario o Tominano (1979 - 1995)
Yoshiyuki Tomino era impegnato già da tempo nell'animazione prima di dirigere Mobile Suit Gundam, ma è a questa serie che il suo nome resta legato fino ad oggi. La sua grande innovazione consiste nel mostrare per la prima volta il robot come una macchina prodotta in serie come ogni altra, per quanto costosa e complessa: il Gundam RX-78 è un'arma tra le tante dell'esercito, per quanto indubbiamente la più potente, è soggetto a limitazioni di carattere tecnico e si muove in un contesto bellico più realistico e reminiscente delle grandi guerre del mondo reale. Lo RX-78 può essere perciò chiamato indubbiamente il capostipite dei Real Robot, anche se oggi alcuni non lo classificherebbero più così.
Esempi di serie del periodo:
- Tutta la metaserie di Gundam, a parte G Gundam wp(EN IT)
- SPT Layzner wp(EN IT)
- La saga di Macross wp(EN IT)
- Armored Trooper VOTOMS wp(EN IT)
- Patlabor wp(EN IT)
Quaternario o Gainaxiano (1995 - in corso)
Il titolo di nuova "serie che scosse il mondo" tocca indubbiamente a Neon Genesis Evangelion wp(EN IT) , che con i suoi giganti biomeccanici avvolti in una trama involuta e ricca di sperimentazioni ha sollevato caos nel fandom nipponico e poi in quello Italiano come pochi altri titoli.
Con Eva si inaugura un nuovo genere "robotico-intimista", come alcuni lo definiscono, caratterizzato da profonde indagini psicologiche dei protagonisti, trame ricche di mistero e grande uso (che sconfina a volte in abuso) di temi e simboli filosofici, che però non esclude una grande cura dell'elemento prettamente robotico.
Spesso queste serie subiscono l'accusa di essere dei "cloni di Eva": accusa sostenuta con forza da alcuni e respinta con ugual vigore da altri, dato che le discussioni sull'effettiva estensione dell'influenza di Evangelion sul mondo anime sono parte integrante della grande Fanboy War che ancora non accenna a spegnersi dopo dieci anni dalla prima edizione di NGE.

