Daicon video

Da WikIAC.

FUMO-FUMO-FUMOFFU!
ATTENZIONE, pagina con contenuto demenziale.

Si fa per ridere, non cercarvi un senso. O almeno, chiedi consiglio a Bonta-kun prima

Il video di apertura della terza Convention della fantascienza "Daicon" di Osaka fu la prima opera prodotta dal gruppo di studenti amanti degli anime che sarebbe poi diventato il nucleo dello staff dello studio GAINAX. Realizzata senza aiuto esterno e in modo estremamente rudimentale (banali fogli di plastica al posto delle cel, rumoristica campionata dagli episodi di Gundam e di vari altri anime, e così via), creò nonostante tutto grande scalpore, tanto che la "banda" venne presto incaricata di produrre l'intro della successiva conferenza.

Fissando da subito quella che sarebbe diventata una prerogativa dei Gainax (lo studio degli otaku, per gli otaku ^__^), in un cortometraggio di pochi minuti furono ammassate dozzine di citazioni a varie serie nipponiche e non: si vedono molti mostri giganti giapponesi, i Mobile Suit di Zeon e molte delle più famose navi spaziali degli anime, più l'Enterprise (!)

La "storia" è oltremodo semplice: una bambina riceve da due astronauti un bicchiere d'acqua che dovrà proteggere dalle sopraddette orde di nemici, e che alla fine servirà a far trasformare una piantina in un'astronave dalla forma di rapa gigante (Daikon in dialetto giapponese).

Per il loro secondo tentativo, al Daicon IV del 1983, il gruppo potè contare sull'aiuto di uno studio di animazione professionale e sull'esperienza accumulata da molti membri come intercalatori per Macross. Il video, volutamente realizzato con lo stesso numero di cel del precedente, ne è fondamentalmente il seguito: inizia con un breve "riassunto" per poi lanciarsi in una furia citazionistica ancora più frenetica, toccando persino il genere dei comics e dei film e telefilm di fantascienza americani, e coniugandola con il meglio dell'animazione del tempo. La protagonista è la stessa bambina del Daicon III, ma divenuta adulta e vestita con... una tenuta da coniglietta di Playboy (service, service!) che sfida nuovamente decine di robot, astronavi e mostri vari (incluso Darth Vader) sulle note di "Twilight" dell' Electronic Light Orchestra (ELO).

Ovviamente, nessuna royalty venne pagata per la colonna sonora di quello che era fondamentalmente un AMV ante litteram, e dunque molti anni dopo la ormai affermata GAINAX incontrò alcune difficoltà per pubblicare i due video. A causa di ciò, i pochissimi laserdisc originali sono diventati un oggetto di culto, e in Occidente sono reperibili solo riproduzioni di scarsa qualità e probabilmente derivate da una copia Betamax di sesta generazione.....

In seguito, la ragazza-coniglietta diverrà la mascotte dello studio, e verrà essa stessa citata in FLCL.

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