Cowboy Bebop
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Trama
Cowboy Bebop è la storia di un cacciatore di taglie del futuro, Spike Spiegel, un cowboy dello spazio, e dei suoi compagni (Jet Black, Faye Valentine, Edward, senza dimenticare Ein, il cane), dei loro viaggi attraverso il sistema solare. Sono cacciatori di taglie che lottano per sopravvivere in un mondo che è una strana combinazione di passato, presente e futuro. Un futuro molto remoto che ha però in se uno spaccato della società attuale tremendamente vivo. Il passato invece è tanto simile ai nostri anni 1930 da rimenerne affascinati. Tutti hanno un passato misterioso, segnato da amori travagliati e passioni difficili che anche a fine serie restano tali, aumentando la poesia e dando un maggiore peso all'intensità della storia. Ci sono fantastiche navi spaziali e casinò interstellari fianco a fianco con personaggi dai sombrero calati sugli occhi e strade intersecate da vecchi semafori. Per ogni nuova caccia che intraprendono alla ricerca (quasi sempre senza successo) di un ricercato e della sua taglia, vengono introdotti nuovi personaggi nello show e i nostri eroi esplorano nuovi paesaggi cosmici.
Fine dello spoiler. Le rivelazioni sulla trama dell'opera finiscono qui.
Collegamenti esterni
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Le Musiche
Signore e Signori, ecco a voi l'anime con la Migliore Colonna Sonora di tutti i tempi. Non scherzo: la buona Yoko Kanno ci aveva abituato a colonne sonore eccellenti nel passato, ma con CB ha superato se stessa, in tutti i sensi. Ogni puntata richiama col titolo una famosa canzone del passato, ed ognuna di queste canzoni fornisce, o meglio, suggerisce, il mood dell'intera puntata. Che è, per così dire, intimamente legata (nelle vicende dei personaggi, nella grafica, persino nei dialoghi) al tema della puntata corrente, sia esso la malinconia del blues, la tranquilla e calda melodia della musica country, l'eleganza nostalgica ed elegante di un Waltzer. L'unica pecca è che i momenti per ascoltare le splendide BGM siano fin troppo brevi: le puntate non riescono fisicamente a contenere l'esuberanza dei brani, occupano più spazio, devono essere tagliati e limitati praticamente a degli accenni: come risultato, abbiamo un anime le cui musiche, eseguite per intero e senza tagli, superano di gran lunga la durata dell'anime stesso! La sola sigla di testa, "Tank!", avrebbe potuto benissimo essere la "title-track" di una grande produzione hollywoodiana, e la versione "live" è qualcosa di assolutamente strepitoso, anche per chi non ama il Jazz, e il resto delle puntate contiene disseminati diversi momenti blues Jazz: non mancano poi i temi folk e country ("Waltz for Zizi", "Digging my potato", per esempio). Ci sono delle bellissime canzoni pop ("Call me, call me", "Rain"), dei pezzi per voce femminile sola e piano deliziosi ("Flying teapot" e altri), accanto a puri "divertissement" come "The Egg and I", ripetuto e riarrangiato in mille salse, o "Bad dog no biscuits". Ci sono i pezzi d'atmosfera ("Road to the west", "Space Lions"), le citazioni (chi non ha riconosciuto "Go go cactus man"?): c'è perfino spazio per un tema portante e ripetuto (il tema del carillion...). Per concludere con la strepitosa "Blue", che "suggella" la serie. In conclusione, non resta che dire che la colonna sonora (chiamarla BGM, dopo quanto detto, sarebbe riduttivo) è così bella, ricca e complessa che potrebbe sorreggere da sola la serie: pensate che il cartone animato sarebbe stupendo anche senza, e avrete forse un'idea di che cosa sia stato e rimanga tuttora Cowboy Bebop per il mondo dell'animazione.

