Cattivo
Da WikIAC.
vd. Cattivo, evil-, -mon
- lett. villain
« BBWWAHAHAHAH!!! IL MONDO E' MMIO!!!»
| |
Immagine:Amico20CenturyBoys.jpg
Il cattivo è una delle tipologie di personaggi più ricorrenti negli anime e in altre forme di intrattenimento di massa. Ogni tipologia di anime presenta una particolare declinazione del concetto di cattivo, ma in generale possiamo dire che il cattivo è l'antagonista del buono, cioè colui che mette i proverbiali "bastoni tra le ruote" al protagonista di turno per impedirgli di compiere la sua gloriosa missione.
Nel 99% degli anime e dei manga noti alla comunità di IAC il cattivo, per quanto potente, intelligente, coraggioso e determinato, finisce sempre per soccombere al buono, che lo sconfigge alla fine dell'arco narrativo (o della serie) per assicurare l'happy ending. In quasi tutti questi casi, il cattivo è un personaggio molto, ma molto superiore al buono sotto tutti i punti di vista, e il fatto che alla fine il bene trionfi è per alcuni la riprova stessa del fatto che il vero nemico del cattivo non sia il protagonista della serie, ma la sfiga e gli scemeggiatori, che sembra non vivano in questo mondo.
Indice |
Psicologia del cattivo
Ma perché (ma soprattutto peeerché) il Cattivo è cattivo? In prima istanza si potrebbe rispondere "perché lo disegnano così", ma alla fine saltano fuori i soliti risvolti psicologici, con la scoperta dei vari traumi infantili farlocchi che hanno decretato il suo passaggio al Lato oscuro. Naturalmente esisteranno sempre cattivi demoniaci, scucipucciole, nobili o psicopatici che traumatizzeranno pucciole o chiuderanno gente nel suo Tetro Dungeon solo per il piacere di farlo. In altri casi la cattiveria è un mezzo per raggiungere un ideale (persino la pace nel mondo ^^;;) a costo del sacrificio di millemila comparse.
Citiamo inoltre l'interessante fenomeno della conversione del cattivo, escamotage utilizzato da alcuni mangaka per "salvare" personaggi particolarmente carismatici dall'essere oppressi ignominiosamente da quella mer*daccia del buono (dato che spesso il cattivo supera il buono ANCHE in carisma).
Fenomenologia del cattivo
Tutti i cattivi, per quanto peculiare sia il loro personaggio, e per quante particolarità specifiche esibiscano, rispondono tutti senza esitazione a poche, semplici leggi: l'ottemperanza a tali regole è la prima causa di fallimento dei piani del cattivo (e di perculamento da parte del buono).
Di recente, il comitato internazionale per la liberazione del cattivo ha diffuso un manifesto in cui invita i cattivi di tutto il mondo a ribellarsi a questo status quo, creando un elenco articolato in più punti di opportune contromisure da adottare per sfuggire al destino del cattivo.
Generalmente i Cattivi possono lavorare da soli o in gruppi più o meno estesi aventi sempre una struttura piramidale o a livelli, con al vertice il più cattivo e sborone (boss finale) e alla base il/i più fesso/i, fino al cattivo da riempitivo.
Boss finale
Nella struttura a livelli, è il cattivo alla fine del capitolo o della serie. Si distingue dagli altri cattivi perchè è l'ultimo, ed è quello che ha la risata più gelida e lo spadone più lungo. Il suo potere è praticamente illimitato, se si escludono gli ultimi minuti dell'ultima puntata della serie. Dispone di almeno un castello con sala trono con vista sul tetro dungeon, una scena 52 dedicata e un certo numero di cassettine.
Il sottoposto
Nel caso in cui ci sia un cattivissimo, come nelle storie di tipo classico, è d'uopo sovente ch'esso sia accompagnato da una figura di malvagio minore, spesso viscida e sbavante, detta "il sottoposto". Codesto individuo è sovente laido e fisicamente ignobile, persino gobbo (in tali casi il suo nome, due su trevolte, è Igor), o connotato da menomazioni o difetti fisici che suggeriscono analoga menomazione morale. (Esempio: Glomo, il servo del dottor Zero). Tale personaggio esiste apparentemente solo per soddisfare i desideri o fors'anco i capricci del suo signore, per servire da bersaglio alle sue frustrazioni. In casi speciali tale sottoposto, pure dotato di sue qualità, appare persino attratto sessualmente dal suo padrone. (Esempio classico, Smithers, nei confonrti del signor Burns, ne "I Simpson"). Si sono comunque verificati casi in cui il sottoposto (detto anche scherano o sgherro) dimostri più intelligenza, più carisma e più stile del suo superiore (che di solito è un cattivo di tipo più tradizionale) e magari sia anche una bella gnocca che abbia letto le evil-faq e il contratto del cattivo. Questi casi sono sempre più frequenti e dunque non trascurabili. (Esempio: la cattivona She-Go nei confronti del suo datore di lavoro, il dottor Drakken, nella serie "Kim Possible").
Cattivi di serie Z
Sgherri, scherani etc.
Detti anche carne da cannone. In genere vengono spediti contro l'eroe e periscono miseramente.
Cattivo a morte istantanea
«Non sai che quelli con una faccia come la tua vengono macellati alla loro prima apparizione?»
| |
(Dark Schneider, nel primo volume di Bastard!!)
|
Compare un attimo, giusto il tempo di minacciare o maltrattare innocue vedove, orfanelli, o povere, angeliche fanciulle e incappare subitaneamente nell'ira del Giustiziere, un tipo di buono non molto buono che non esita a disintegrare, frullare e/o sgretolare i cattivi. Un esempio classico sono i cattivi senza nome che compaiono nella serie "Ken il Guerriero". Il "cattivo a morte istantanea" può muoversi da solo o in gruppo, muore comunque subito in ogni caso, con più o meno alti lài.
Tale tipo di cattivo è stato giustamente messo in evidenza nei primi numeri del manga "Bastard!!" Il terribile stregone mostra di saper individuare subito la classe cui appartiene uno dei suoi primi avversari; la fine giunge rapidamente.
Nel peggiore dei casi il cattivo da morte istantanea, particolarmente vile e idiota, s'imbatte nel supercattivo della serie e lo insulta pesantemente. O lo scambia per un viandante indifeso (anche se è gigantesco, armato fino ai denti e su un cavallo nero).
Cattivo da riempitivo
Rappresenta uno dei livelli più infimi di cattivo, in quanto la sua area d'azione è limitata ad una scena o al massimo un paio di puntate. Il suo scopo è allungare il brodo[1] . Generalmente è immensamente meno forte del protagonista (anche se a volte riesce a nascodere questa inettitudine) e utilizza la puntata a disposizione traumatizzando le comparse o cercando di non farsi uccidere subito. Può muoversi da solo o in gruppo. Talora mena vanto dell'essere un amico del cugino della donna delle pulizie del boss finale e prima della fine viene per questo irriso e scherzato.
In genere questo vilàin è presente negli anime di arti marziali a stiracchiamento illimitato, come "Dragonball Z" o "Naruto".
Esempi di questi cattivi:
- l'Uomo-Pesce di "Naruto";
- un qualsiasi opponent di un episodio di Dragonball che non sia presente nel manga;
Gruppi di Cattivi
Tenendo presente che per un cattivo è sempre meglio lavorare da solo, è spesso possibile che un certo numero di cattivi (che coltivino gli stessi soliti ideali da cattivo) si uniscano per combattere più efficacemente (seee!) il buono di turno. I gruppi di cattivi più famosi sono quelli costituiti da pochi elementi. Gli scienziati hanno riscontrato che il numero di cattivi in un gruppo è inversamente proporzionale alla potenza del gruppo stesso ed proporzionale alla sua durata nella serie.
- gruppo di 2 elementi (sborone+fesso oppure fesso+fesso) (vedi: team Rocket),
- gruppo di 3 elementi (capo(generalmente femminile) + assistenti fessi) (vedi: trio Drombo)
- gruppi di 4 o più elementi (con o senza un capo, sono dotati di forza viavia crescente ma di un unico neurone in comune)
- Organizzazione misteriosa: questo è un tipo di cattivo radicalmente differente, di tipo collettivo. Viene considerato più moderno, riflesso delle moderne corporation e più rappresentativo dello spirito moderno, rispetto agli altri, più tradizionali e fiabeschi. Può contenere innumerevoli sfaccettature, neanche tutte malvagie ed essere compicato. Un esempio è l'Umbrella Corporation e la Neo Atlantide di Gargoyle. Per una discussione più dettagliata, vedi alla debita voce.
Il cattivo del lato Oscuro
E' il supercattivo che se ne sta sullo sfondo muovendo i fili del racconto, e nella scena 52 si disintegra, apparentemente da solo. L'esempio più illustre del gruppo è Sauron, nel "Signore degli Anelli". Negli anime e negli esempi di arte sequenziale figurativa, questo cattivo, essendo un'entità astratta, è rappresentato nei modi più diversi. Considerato da i suoi adepti come una divinità, è spesso rappresentato come una fiamma ardente, un'immagine in uno specchio, un Demone Celeste o, in alcuni shojo, come un poderoso gigante che "quando compare cambia il clima". Solitamente il suo unico scopo è la propria sopravvivenza che attua muovendo le sue pedine e invitando più gente possibile a varcare il Lato Oscuro.
Evoluzione del Cattivo negli anime
Durante i decenni, anche il cattivo negli anime ha seguito una sorta di percorso evolutivo, fermo restando le sue peculiari caratteristiche da cattivo.
I primi cattivi erano personaggi misteriosi, spesso mascherati, il cui unico scopo era fare il cattivo. Solitamente si esprimevano solo con una risata malvagia o con una frase ad effetto ripetuta continuamente[2] . La loro psicologia era estremamente elementare: il loro obiettivo dichiarato era la conquista del mondo e l'eliminazione dell'eroe. Questo fine veniva perseguito utilizzando i piani più stupidi ed i metodi più rozzi mai partoriti da mente malvagia, associata alla completa mancanza di di tattica. Inoltre ogni quotidiano insuccesso non gli insegnava niente. Alla fine dell'episodio, il cattivo fallisce e scappa. Sempre (vedi anche alla voce: buono di tipo classico).
Un classico esempio di tale tipologia di cattivo, rimasta in voga fino al primo Tominiano, è il Dr.Zero.
Siffatti tipi di cattivi nel tempo vennero considerati delle vere e proprie macchiette, ed alla fine favorirono lo svilupparsi di indimenticabili parodie di cattivi, come dimostra il fenomeno del trio Drombo. Tali cattivi possono agire da soli o in piccoli gruppi (per supplire alle loro scarse qualità intellettive). Nel gruppo è indispensabile la presenza di una gnocca mononeuronica (che funge da capo), affiancata da un pugno di SdG incapaci.
Successivamente, già nell'ultimo periodo Nagaiano, si assiste alla venuta di particolari personaggi cattivi con un bagaglio di traumi infantili e con un certo numero di neuroni, capaci di reggere un doppio gioco (e, in alcuni casi, addirittura un triplo gioco). La caratteristica di questi personaggi è quella di avere e perseguire un determinato obbiettivo (che non è la consueta conquista del mondo, ma solitamente è alimentato dalla vendetta) con l'ausilio della loro proverbiale astuzia. Tra le figure più importanti si possono annoverare il Supremo Desslock e Char la Cometa Rossa.
Con Miyazaki abbiamo "Mirai Shonen Konan", dove il direttore Lepka può venire adeguatamente descritto con le parole del sito di vb, vedi[3] . Questo tipo di cattivo viene ripreso da Miyazaki anche in "Laputa" e influenzerà quelli della Gainax per il loro cattivo modello, Gargoyle.
Il tempo passa, i gusti cambiano... arrivano altri tipi di cattivi...
- Questa sezione è incompleta (“stub”). Se ne sai di più puoi modificarla ed espanderla.
Un caso notevole: i Cattivi pendolari
Alcuni tipi di cattivi possono decidere di cambiare campo in seguito a semplici motivazioni di convenienza o a illuminazioni cognitive. Vi è dunque gente che passa al Lato Oscuro dello sforzo (in alcuni casi anche un graffio sulla propria armatura potrebbe essere decisivo) e gente che a causa di uno shojo attack diventa un SdG o una pucciola.
Non si tratta sempre di una conversione definitiva, né necessariamente volontaria: spesso il personaggio in questione opera il ribaltone di partito non di sua spontanea iniziativa, ma a causa dell'ammuffito (ma sempre in voga) cliché del condizionamento mentale. Ad esempio nei Cavalieri dello Zodiaco Phoenix da cattivo diventa buono perché perde il condizionamento mentale, mentre in Yu-Gi-Oh! lo zuccheroso Joey si prende una pausa dark perché sottoposto a pinotismo egizio.
Cattivi che diventano buoni
Il capitano Dice e miss Monsrey, da "Mirai Shonen Konan", sono negli anime gli esempi più illustri e i progenitori di tale categoria. In altri casi il cambiamento di campo avviene in seguito all'apparizione del vero megacattivone, o a causa dell'improvviso sbocciare dell'amore. "Il Mistero della Pietra Azzurra" è un esempio di entrambe queste situazioni: Grandis (alias Rebecca) cessa di essere l'antagonista di Jean e Nadia sia a causa della sua cotta per il capitano Nemo, ma anche in seguito alla scoperta del vero cattivo della serie, quel mascherone megalomane di Argo.
Spesso questi cattivi divenuti buoni nel mezzo della serie diventano fondamentali per il conseguimento del buon finale. Ad esempio, in Yu-Gi-Oh! sia Pegasus che Marik sono cattivi che, abbandonato il loro lato oscuro dopo un solenne mazzolamento a carte, aiuteranno più volte il prescelto Fanfarone a liberarsi dei suoi nemici e dell'atavica sfiga egizia.
Buoni che diventano cattivi
Più rari e in genere più odiosi, perchè diventano anche s*r*nzi. Esempi:
- Il dottor Kazami in God Sigma;
- Sasuke Uchiha in "Naruto" nel corrente arco narrativo (almeno apparentemente. Non si sa mai, in "Naruto" ci sono doppio-, triplo-, e quadruploggiochisti con identità multiple).
- Ce n'è uno anche in "Aquarion", ovviamente... non voglio farne il nome...
- Soma in Mushiking
La s*nzaggine non è comunque obbligatoria.
Al di fuori degli anime, ci sono esempi di altro genere.
Nella serie Kim Possible c'è il caso temporaneo, anomalo ed anormale di Zorpox il Conquistatore, alter ego malvagio del buon Ron, che si dimostra persino più terrificante del boss finale... di ogni boss finale.
A parte Zorpox, i buoni che diventano cattivi nelle serie più recenti, Sasuke a parte perché non c'è ancora un ritorno alla bontà appurato, tendono, nel caso di ritorno alla bontà, a perdere ulteriormente il carisma. Per quanto possano essere stati un tempo fighi e sboroni, una volta tornati al lato chiaro si trovano ad affrontare la comprensibile diffidenza dei buoni, lo spernacchiamento dei cattivi, la cognizione che, se almeno da cattivi erano più che una minaccia per l'eroe, adesso sono grossomodo l'anello di congiunzione tra il ripiego comico e il rosicone da riempitivo.
Cattivi nei cartoon
Esempi:
- Bluto, lo zerbino preferito di Braccio di Ferro, non rientra nella tipologia dei casi testé citati; non mira a dominare il mondo ma solo a rubare la ragazza, il tesoro, la nave a Braccio di Ferro.
- Mr. Burns, completo di Sottoposto (Smithers), ne I Simpson.
- Dr. Drakken: scienziato pazzo nella serie tv Kim Possible.
- Shego: spesso sottoposta del dottor Drakken, dimostra una notevole indipendenza e sarcasmo che finiscono per porla al di sopra del suddetto. Come non bastasse, è di bell'aspetto.
Gallerie di cattivi
Alcune serie hanno una vera e propria galleria di cattivi.
Per i fumetti Disney, ci sono i cattivi corrispondenti a Topolino (Gambadilegno, Lupo, Eli Squik, lo "Splendente", Macchia Nera, la Spia Poeta, ...), a Paperone (i Bassotti, Amelia...).
In Ken il Guerriero ci sono vari cattivi di alto livello: Raul, Sauzer, ...
I cattivi della serie "Kim Possible" possono formare un vero e proprio parco giochi, da Dementor a DNAmy, a Lord Monkey Fist, e molti sono del genere "mad scientist". Oltre naturalmente ai due sopracitati, il bluastro dottor Drakken e la verdognola Shego.
Voci collegate
- Buono: come opposto al cattivo.
- Protagonista: in teoria, per lo stesso motivo. Ma il cattivo può anche essere il vero protagonista! Come "Iznogoud"[4]
- il cui nome significa: "Non è buono" e quindi è cattivo!
- Inoltre esistono serie incentrate su personaggi disonesti, come Lupin III, Diabolik, Occhi di gatto e i Predatori del tempo (questi ultimi versione futuribile dei cattivi Time Bokan arrivata a conquistare il titolo della serie).
- Organizzazione misteriosa: ma non sempre!
Note
- ↑ Il brodo narrativo, palinsesticamente inteso. La storia viene parzialmente riscritta per accogliere l'inutile personaggio e guadagnare tempo fino all'arrivo della serie 52.
- ↑ cont-ti-nua-men-te
- ↑ è un cattivo odioso, str*nzo, totalmente privo di fascino e di ingegno, decisamente antipatico, grettamente astuto e avido di potere. Un ex-politico
- ↑ il personaggio di Goscinny e Tabary, degradato da una pessima versione animata... ma forse sarebbe meglio definirla intraducibile... l'originale si basa su di una tale cascata di giochi di parole che gli unici traduttore adatti sarebbero Umberto Eco, Tiziano Sclavi o Stefano Bartezzaghi; in effetti il secondo ha tradotto Iznogoud su Pilot!

