Buono

Da WikIAC.

vd. Eroe, hero.

Citazione
«Io sono il/la paladino/a della giustizia!»
(Rappresentante del Bene)
Citazione
«Vi punirò nel nome della luna!»
(Sailor Moon)
Citazione
«Pentitevi delle vostre azioni! Io odio il peccato, non chi lo commette»
(Ipergenio Kingstar)

Buono, attributo quasi inevitabile del protagonista o del prescelto nelle opere mainstream, cartoni animati USA o nipponici od altro ancora. Per questo motivo, all'epoca, i bambini chiedevano: "E il buono, chi è?" Eppure, già nelle fiabe classiche, non è così scontato che sia buono il protagonista, dal "Gatto con gli Stivali" a "Giannotto lo scemo" (mentre l'opponent, quello sì, più spesso e volentieri, è un cattivo). Oggigiorno il buono è identificato semplicemente come un essere candido, immacolato, senza una minima macchiolina nera sulla sua coscienza (ndr: e che palle!) che, possibilmente senza usare la forza bruta ma solo con buone parole, riesce alla fine a sconfiggere i brutticattivi.

"Buono" è anche una caratterizzazione di molti personaggi secondari. Specie se in pericolo.

Per ora consideriamo il caso più semplice: protagonista e buono. Un termine tecnico più corretto è "eroe", nel senso di eroe dellla storia. Termine che ha il vantaggio di gettare via la connotazione etica che la parola "buono" reca seco. (Un eroe può anche essere antieroe, eroe crepuscolare, ecc. ecc.). Vedi anche alla voce "protagonista".


Indice

Storia del buono

La genesi del buono (inteso come eroe) inizia come figura di contrapposizione e nemesi del cattivo.


Tipologie di buono protagonista (eroe)

Il protagonista di tipo classico

il Supereroe

  • Il supereroe Sentai: non sta da solo, ma in gruppi, generalmente di cinque.
  • La supereroina Sentai: "le supereroine tanto carine al servizio della giustizia tanto carina!" Divenuto di moda dopo "Sailor Moon".
    Esempi:

Esempi: Tekkaman, Cutey Honey (che rientra anche in altra classificazione, detta ahimé la "buona bona" e in altre ancora).

Il buon selvaggio

ovvero Il ragazzo con la lancia (o con la spada, o altro oggetto oblungo; nome latino Puer Astatus): un sottotipo del buon selvaggio. In genere è orfano, è vissuto a lungo nella foresta, da solo o con il nonno, oppure con un padre cafone, nella foresta, diventato forte e coraggioso ma ignaro dei fatti della vita, specie ragazze. Se intelligente, una volta a contatto con la società umana, riguadagna velocemente il tempo perduto, altrimenti finisce per entrare nella tipologia del "pirla eroico".

  • Esempi:
    • Conan, da "Conan il ragazzo del futuro" (senza dubbio, del tipo intelligente; si ambienta, solidarizza subito con Lana e affascina anche miss Monsrey).
    • Teppei da "Io sono Teppei"
    • Ushio Aoutsuki da "Ushio e Tora" (non vive nella foresta ma comunque in un tempio, parzialmente fuori dal tempo)
    • Son Goku in "Dragonball", primi episodi. Fortissimo, ma non uno dei rappresentanti più brillanti del suo tipo, superpoteri a parte.

L'eroe con lo spadone

(variazione del caso precedente; solitamente meno intelligente). Dal punto di vista psicanalitico è un caso o uno sviluppo del precedente. La cafonaggine, il buon selvaggio... resta l'età, decisamente maggiore del caso precedente, che può anche giungere ai secoli, nel caso di essere soprannaturale. Resta comunque un personaggio d'aspetto giovanile. C'è anche l'intersezione con l'eroe jumpiano o jumpesco (da non confondere con junghiano).

  • Esempi:
    • Inuyasha
  • Il mutante
  • Il pirla semplice

Lo scemo fenomenologico

buone intenzioni, fortuna, e se si tratta di fanciulla anche notevole talento.

  • Esempi (anime e non)
    • L'ispettore Clouseau
    • L'ispettore Gadget (che altro non è che Clouseau incrociato con Robocop)
    • L'irresponsabile comandante Tyler
    • Misoshi da "Tenchi Muyo!", con talento e parentela altolocata.

Il supereroe Sentai

  • La supereroina Sentai: "le supereroine tanto carine al servizio della giustizia tanto carina!" Divenuto di moda dopo "Sailor Moon".
    Esempi:

Il Giustiziere

buono non molto buono. Ha un terribile trauma alle spalle, e, mentre si dimostra buono verso alcune specifiche categorie (giovani e belle fanciulle indifese, marmocchi, vedove e orfani) è terrificante, sadico, carognesco e cattivissimo verso altre. In alcune versioni il Giustiziere salta il fosso e diventa un personaggio cattivo, dimenticando di proteggere vedove e orfani e trasformandosi in Vendicatore. Il Giustiziere può anche essere il Lato Oscuro del Buono.

  • Esempi:
    • Il Punitore, personaggio Marvel.
    • Ken il Guerriero
    • Yami in Yu-Gi-Oh! (soprattutto nei primi numeri nel manga e nella serie Toei da essi tratta)
  • La sensitiva

L'eroe per caso

Citazione
«Orsù, Dark Schneider! Distruggi quel mostro e salvaci!» «Non ne ho voglia!» (segue gestaccio)»
  • Esempi
  • Pesce fuor d'acqua: sottotipo del buono controvoglia. Per essere buono è buono: solo, non ha chiesto di fare l'eroe. Non tutti gli eroi si chiamano Achille, Ulisse... o Vegeta, o Seiya: astuti e/o palestrati fin dalla culla, non vedono l'ora di andare in guerra. Ma molti eroi sono più simili a Bilbo Baggins (o Frodo): va tutto (più o meno) bene, sei nei confini sicuri del tuo mondo, comodo e tranquillo... e improvvisamente le circostanze - sotto forma di stregone barbuto, di demone inca**ato o quant'altro - ti trasportano altrove. Un ambiente completamente nuovo (paese lontano, altro pianeta, altra dimensione, altra epoca, isola tropicale con orsi bianchi+bunker+psicopatici, ecc) dove le regole del gioco sono completamente diverse e tu sei un insettino che sta per essere schiacciato da un elefante. Poche le opzioni: 1) soccombere; 2) adattarti; 3) adattarti così bene da fare ancor meglio dei "nativi". Al vero EROE è solitamente richiesta la prestazione numero 3.
    Esempi
  • Lui e lei (... ed eventualmente uno o più Altri): ah, il classico dei classici, la storia d'Ammore! Oppure di ammore non corrisposto. Oppure di odio viscerale che muta magillamente in ammore (o ammore non corrisposto, a scelta) a metà serie, o verso la fine, oppure troppo tardi. Oppure ancora il triangolo, o il quadrangolo, e così via a seconda della passione degli scemeggiatori per le telenovelas. Oltre a lui e lei esistono ovviamente anche le varianti lei e lei o lui e lui.
    Esempi:


   
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