ARF vs BAU!/3
Da WikIAC.
by C_R_O_S_S_B_O_N_E_S
ARF vs BAU!
- 3 di 6 -
3 - "DEVI SOLO MORIRE"
-Hanno gia' attraversato la frontiera?-
-Si, Vostro Eccelso e Risoluto Moderatore [notate la finezza dell'acronimo che
si viene a creare]- disse CFV rivolgendosi a Dolt Marmot -i quattro malavitosi
hanno varcato il confine sud/ovest, quasi ad est di Paperino, questa notte verso
le due, dirigendosi verso la catena montuosa piu' vicina-
DM annui' pensieroso -Spero per il vostro bene Colonnello che tutto sia
perfettamente a posto per tributare a costoro la dovuta accoglienza-
-Non dubiti VERM... tutte le trappole fremono dall'impazienza di scattare-
sogghigno' soddisfatto il CFV.
-MA PERCHE' DOBBIAMO ASPETTARE CHE SIANO LORO A VENIRE QUI? ANDIAMOGLI INCONTRO
NOI... ATTACCHIAMO QUESTI BANDISTI, RAZZISTI, FASCISTI, SETTAROLI IPOCRITI E
MENTITORI... BLA, BLA, BLA, BLA, BLA, BLA, BLA, BLA, BLA, BLA.... E BLA, BLA,
BLA, BLA, BLA, BLA, BLA, BLA, BLA...- sbraito' con tanta di quella foga Zeal
Lard da non riuscire piu' a pronunciare, per la rabbia, un solo suono
intelliggibile -... BLA, BLA, BLA, BLA, BLA... AAAARRRRGGGGGHHHHHHHHHH...-
finalmente la mascella gli si slogo' per il troppo lavoro e nella sala torno' il
silenzio. CFV e RFD guardarono con pieta' ZL che stava tendando di rimettersi in
sesto. DM, indifferente a tutto cio', stava guardando fuori dalla finestra della
sua torre in direzione delle montagne da cui, di li a poco, sarebbero
sopraggiunti i suoi nemici -Bene, sono qui ad aspettarvi- sussurro' rivolto al
cielo!
-Mavaffanzum!- gli rispose il cielo.
-DSM- rincaro' il Supremo.
-Ma non te ne eri andato- chiese il LordO
Nel frattempo gli eroici aniba stavano avvicinandosi al passo montano che
avrebbe permesso l'approaching (ogni tanto bisogna esibire la propria cultura
linguistica :P) alla pianura di Desolandia.
Il cammino procedeva spedito e senza inconvenienti e finalmente raggiunsero il
loro obiettivo. Vicino all'ingresso del passo era piantato ben in vista un
cartello su cui erano scritti a grandi lettere alcuni versetti.
"Passo della Compostezza."
PER ME SI VA NELLA LANDA SENESCENTE,
PER ME SI VA NELL'ETTERNO TRISTORE,
PER ME SI VA TRA LA UGGIOSA GENTE.
STUPIDITA' MOSSE IL MIO TETRO DITTATORE:
FECEMI LA BOVINA INSIPIENZA,
LA INFIMA NOIOSITA' E 'L PRIMO LIVORE.
DINANZI A TE NON FUOR ROBE CREATE
SE NON ETTERNE, E IO CADUCA SUGNO.
LASCIATE OGNI GAIEZZA, VOI CH'ENTRATE.
-Soci, il senso lor m'e' duro- spiaccico' in cotal guisa il giovin pischello
-Qui si convien lasciare ogni rispetto;
ogni belta' qui diviene assai storta.
Noi siam venuti nel loco ov'io t'ho detto
che tu vedrai le genti noiose
c'hanno perduto il ben del cazzeggio- ebbe a risponder il socio velenoso.
Gio' e gli IACer applaudirono in segno di apprezzamento a quel piccolo scambio
di battute poetiche e CB si ritiro' in un angoletto a vomitare. I quattro
attraversarono il passo e cominciarono la discesa che li avrebbe portati nella
capitale del loro letale nemico. Ben presto arrivarono sotto il livello delle
nuvole e videro la pianura in tutto il suo noioso grigiore... grigie erano le
mura degli edifici dei pochi villaggi visibili, grigio era il cielo sopra di
essi, grigia era l'erba dei prati e grigi erano, pur se non si vedevano ancora,
i suoi abitanti tutti. La discesa continuo' rapida e in un batti e baleno i
nostri eroi si trovarono nella pianura antistante il piu' vicino villaggio.
Si guardarono bene dall'avvicinarsi e, con una deviazione, lo aggirarono
dirigendosi spediti verso la capitale del regno.
Col passare dei giorni i membri dell'ARF presero ad avanzare con sempre maggiore
fatica nella pianura ondulata e fitta di vegetazione bassa e ostica... alla
testa c'era CB che apriva la strada con uno spadone medievale a due mani e lo
maneggiava con tale perizia che anche una mietitrebbiatrice sarebbe impallidita
dall'invidia al suo confronto. Lui avrebbe voluto usare il lanciafiamme al
napalm, ma gli altri lo avevano "gentilmente" dissuaso accampando futili ragioni
di segretezza.
-Andiam, andiam... andiamo a tagliuzzar...- questo canto si levava dalla bocca
del fidiputt mentre avanzava imperterrito. Gli altri tre lo guardarono
interdetti.
-Incredibile sembra si stia divertendo-
-Credo che la prospettiva di un bel massacro lo renda insensibile alla fatica ed
al caldo, Gio'!- replico' Veleno
-Senza contare il fatto che ama usare quello spadone da due metri su qualsiasi
cosa e per qualsiasi ragione- ribatte' lo stesso Gio'.
Rebel accelero' il passo e raggiunse CB -Me lo fai provare?-
-No... mi sto divertendo io, adesso-
-Eddai... me lo fai provare? Me lo fai provare? Dai, dai, dai!- piagnucolo' il
pivello.
-Ufffaaa... solo per non sentirti piu'.... prendi- cosi' dicendo CB passo' la
terribile arma al pivello che la ricevette con notevole sorpresa visto il suo
non trascurabile peso. Con grande foga ed energia, Rebel alzo' la spada
facendogli compiere un mezzo giro parallelamente al suolo per iniziare a fendere
i cespugli dinnanzi a lui. Purtroppo per lui non aveva tenuto conto della
notevole inerzia del manufatto che continuo' nella sua rotazione nonostante i
tentativi del pivello di fermarla. CB, conscio della pivellosita' del pivello si
era allontanato di qualche metro, Veleno si era fermato ad accendersi una
sigaretta (solo i veri uomini duri si accendono le sigarette quando sta per
succedere qualche guaio) e l'unico a subirne le conseguenza fu Gio' (c'era da
dubitarne?). La spada attraverso' il corpo del Gio' all'altezza della vita
tranciandolo di netto in due. Rebel Yell inorridi' a quella vista e si
precipito' verso il suo capo affettato, Gio' inorridi' alla vista del buco che
aveva sul retro dei pantaloni, CB e Veleno applaudirono per il gran bel colpo
del pivello. Si consultarono per un attimo e poi tirarono fuori due palette per
dare il voto sullo stile... tutti e due assegnarono un bel nove.
-Ma cosa diavolo state facendo'- urlo' in preda al panico RY -Io ho diviso un
nostro socio e voi mi date il voto? Bisogna fare qualcosaaaa!-
-I veri uomini non perdono mai la testa- bofonchio' Veleno
-Gio' rimane un vero uomo anche se ha perso meta' del corpo, Vel?-
-Bella domanda CB. Sul momento non saprei cosa dirti-
-FATE QUALCOSAAAAAA- sbraito' il pivello.
Estraendo finalmente il suo telefonino, Veleno fece una chiamata. Poco dopo
arrivo' un camion della UPS che deposito' un bellissimo letto ad una piazza e
mezza poco distante da loro.
-Avete ordinato voi questo letto?- chiese uno dei due addetti
-No...- ribatte' Veleno -io ho chiamato un medico-
In quel momento un paracadutista si sfracello' sul terreno ad un metro di
distanza dal letto. I due addetti alla consegna corsero verso la buca nel
terreno e si sentirono rispondere in modo aggraziato -Chi cavolo e'
quell'imbecille testa di ravanello che ha sbagliato a posizionare il letto?-
Nel frattempo la mascella di Rebel Yell aveva continuato ad allungarsi verso il
suolo in preda allo stupore piu' assoluto e gli occhi ormai erano rotolati ad un
paio di metri dalle orbite.
-Ricomponiti subito, pivello! Ti sembra il modo di farsi vedere a degli
estranei?-
-CB ha ragione- annui' Veleno -non sta bene fissare gli sconosciuti in quel
modo-
-Ma cosa state blaterando voi due? C'e' qui Gio' morente e voi non fate il
minimo sforzo per aiutarlo- infurio' Rebellino.
-Embe'? Tanto siamo in una fanfic- replico' imperturbabile Veleno.
Nel frattempo, la parte superiore di Gio' stava tentando di riacchippare le
proprie gambe che andavavno in giro senza meta -Venite subito qui voi due- gli
gridava dietro -Venite qui che devo rammendare quel buco sui jeans-
Finalmente, dopo qualche minuto di angosciosa attesa, arrivo' una ambulanza a
sirene spiegate. I pezzi di Gio' vennero recuperati, le gambe con una certa
fatica visto che continuavano a correre in giro, e portati sull'ambulanza. Il
dottore, un tipo basso grasso, tozzo, con una capigliatura nera e riccioluta e
due baffetti neri da sparviero disse che non c'era tempo per il trasporto in
ospedale e che avrebbe operato subito. I suoi assistenti, una bambina occhialuta
e un pischello volante, annuirono vigorosamente e andarono a prendere una enorme
cassetta piena di attrezzi.
-No, no, nooo...- urlo' il dottore -non c'e' piu' disinfettante. Come faccio a
sterilizzare l'accetta adesso?-
-Ehi dottore, se serve gliela posso sterilizzare io- ribatte' CB
-Oh krazie- e cosi' dicendo porse al losco figuro l'arnese. Subito venne
investito da un getto di napalm in fiamme che compi' il suo lavoro alla
perfezione... l'accetta fu perfettamente sterilizzata (almeno quello che ne
rimaneva) e pure la terra fu sterilizzata dalla presenza del dottore, ormai
ridotto in cenere.
Senza scomporsi piu' di tanto lo Sceneggiatore inseri' un altro dottore e
l'operazione fu portata a termine con successo. Un redivivo Gio' usci'
baldanzoso dall'ambulanza e solo quando cerco' di camminare si accorse che le
gambe gli erano state rimontate nel verso sbagliato. Rebel Yell svenne dal
raccapriccio e CB e Veleno applaudirono soddisfatti sulle loro poltrone
continuando a mangiare pop-corn. Colto da un atroce dubbio Gio' si volse al
dottore -Mi puo' dire il suo nome?-
-Emmhh... io sono il dottor Benny Hill- replico' l'altro.
-Ci avrei giurato- disse Gio' dandosi una pacca sulla fronte. CB e Veleno
scoppiarono a ridere e sparsero i pop-corn per tutta la pianura.
Gio' venne rioperato da un dottore serio, un tipo alto, con lo sguardo triste e
i capelli bianchi e lunghi fino alle spalle, tenuti fermi da una banda intorno
alla fronte e vestito interamente con abiti bianchi. Quello si limito' a
guardarlo un attimo e a toccargli un punto del corpo e Gio' guari' dopo soli tre
secondi.
-Oooohhh... cosa ha fatto, dottore?- gli chiese il redivivo
-Ho solo premuto un tuo tsubo- replico' enigmaticamente l'altro.
- CLAP* *CLAP* *CLAP* *CLAP* *CLAP* *CLAP* *CLAP* *CLAP* *CLAP* *CLAP* *CLAP*
- CLAP*
Applaudirono gli altri alzando le palette con un bel dieci!
Dopo l'increscioso incidente la marcia riprese senza piu' indugi e Veleno, Gio'
e CB furono concordi nel togliere la spada a Rebellino e a fargli toto' sulle
manine per la nefandezza commessa.
-Ehi, Veleno... credi che Dolt Marmot sappia che siamo entrati nel suo regno?-
-Ne sono sicuro, pivello-
-E come fai a dirlo con tale sicurezza? Hai un sesto senso? Hai trovato degli
invisibili indizi che ti hanno svelato l'arcano? Abbiamo delle spie a palazzo?
Qualche sofisticatissimo aggeggio rivela che siamo stati scoperti?-
-Tsk... tsk... niente di tutto questo- Cosi' dicendo Veleno indico' con un dito
sopra la sua testa. Rebellino alzo' lo sguardo e vide, sospesa in cielo, una
gigantesca freccia rossa lampeggiante con la scritta "I fessi sono qui". Cadde
riverso al suolo con le membra disarticolate e fini' sopra un formicaio pieno di
terribili formiche rosse che organizzarono una colonna punitiva.
-Ma come e' possibile, tutto cio'?- farfuglio' uno sbocconcellato pivello poco
dopo
-Semplice- fecero in coro gli altri tre -questa e' una fanfic!-
-E' una fanfic!- confermarono gli IACer
-E quell'imbecille dello scrittore voleva scrivere qualcosa di assurdo-
completo' Gio'.
-Assurdo- ribadirono gli IACer
-Zitti voi, che non c'entrate niente- urlo' Gio'
-Darete retta a Gio'?- fece CB
-Naaaahhhhh- confermarono i soliti IACer
-Farete come dice lui?-
-Nooooooooo-
-Vi farete i cazzettini vostri?-
-Ma quando maiiiiiiii-
-Amate il nostro karo Gio'?-
-Siiiiiiiii-
-Salutate il karo Gio'!-
-Ciriciaoooo... Giottinooooo-
-Ti odio quando fai cosi', CB-
-Lo faccio proprio per questo karissimo Giottino-
-E non chiamarmi Giottino-
-Come vuoi karo!-
-Finitela di battibeccare voi due- intervenne Veleno
-Siii karo Velenito- gli risposero in coro gli altri due
-PorcoilmondozozzocheilMarzicalpestasottoisuoipiedipotevofarmiicazzaccimia-
snocciolo' tutto in una volta l'interessato con fare rabbioso e fumando pure
dalle orecchie.
-Basta cosi'... rimettiamoci in marcia-
-Siiiiii... kapo!- gli risposero CB e Gio' con l'aggiunta di Rebellino
-Grrrrrrrrrrr-
Camminarono per il resto del giorno sotto un sole cocente mentre Veleno lasciava
una scia di mozziconi di sigarette, CB lasciava una scia di cespugli e verdurame
falciato, Gio' non lasciava proprio niente e Rebel Yell coglieva margherite e
dava la caccia alle farfalle! Finalmente, al tramonto, arrivarono ad un piccolo
e tetro villaggio circondato da una bassa palizzata di legno. Si diressero con
piglio deciso verso l'entrata del paese e l'attraversarono senza che alcun
ostacolo si parasse innanzi a loro. Per le strade incontrarono poche persone
vestite tutte di grigio e con l'aria depressa ed abbacchiata... nessuno gli
rivolse piu' di uno sguardo svogliato e nessuno rispose alle loro domande su
dove trovare riparo ed alloggio per la notte.
I nostri eroi continuarono a girovagare per il paese e, finalmente, in un vicolo
male illuminato scorsero una insegna appesa alla facciata di un edificio
piuttosto malandato . Sulla tavola di legno, appesa con un paio di catene
arrugginite, campeggiava un grosso maiale stravaccato per terra nella mota e
poco sotto una scritta avvertiva i viaggiatori che quella era la locanda del
"Maiale Depresso"!
-Mah... non mi sembra un granche' sto posto, rega'!- borbotto' un insoddisfatto
Rebellino a cui erano state buttate via tutte le margherite raccolte durante la
giornata.
-Noi veri uomini duri e puri ci accontentiamo, Rebellino-
-Accontentarsi e' bene, sperare di piu' e' meglio, Veleno-
-Vorrei ricordarti, CB, che chi troppo vuole nulla stringe-
-Ed io vorrei farti notare che chi va con lo zoppo impara a zoppicare-
-Meglio un uovo oggi che una gallina domani- digrigno' Veleno
-Val di piu' un andare che cento andiamo- ribatte' un CB al limite
dell'idrofobia
Ormai i due erano di nuovo fronte contro fronte e, ringhiandosi vicendevolmente
contro, si snocciolavano proverbi a tutto andare.
Avrebbero continuato per tutta la notte se non fosse intervenuto Gio' a
dividerli, invitandoli ad entrare nella locanda.
Ambiente d'altri tempi quello che si paro' innanzi agli intrepidi investigatori,
tempi antichi. Un grande camino spandeva il suo calore per la grande stanza dove
erano disposti alcuni tavoli di quercia usurati dal tempo. Un massiccio bancone
dello stesso legno campeggiava su di un lato del locale e dietro di esso stava
un grasso oste che indossava un grembiule notevolmente sporco.
Gli avventori erano pochi, silenziosi e schivi. I quattro si avvicinarono al
bancone e Veleno contratto' con l'oste per ottenere vitto ed alloggio ad un
prezzo decente. Dopo aver riposto i pochi bagagli nella stanza assegnatali al
piano superiore, tornarono al piano terreno per consumare la cena. Venne servito
un stufato di carne sconosciuta, molto allungato e acquoso, e un paio di caraffe
di rancida birra chiara. In quell'atmosfera depressa la cena si svolse in un
totale silenzio... anche CB, sempre alla ricerca di occasioni per far casino, se
ne stava al suo posto con espressione buia e persino malaticcia. Gli altri suoi
compagni si scambiarono occhiate perplesse e solo Rebel Yell ebbe l'incoscienza
di chiedergli se per caso si sentisse male.
-Urrmmmff... sto bene, sto bene- borbotto' l'altro accantonando il suo piatto
mezzo pieno e il boccale di birra intatto -Sono solo stanco, me ne vado a letto-
A quell'affermazione Gio' e Veleno, conoscendo la costituzione indistruttubile
del fidiputt, strabuzzarono allibiti gli occhi.
-Sara' stata colpa di tutte quelle stupide armi che mi porto appresso... pesano
troppo- soggiunse CB dopo un attimo di riflessione allontanandosi verso la loro
camera.
Gli occhi di Gio', Veleno e Rebel Yell schizzarono fuori dalle orbite e
rimbalzarono piu' volte per terra, mentre le loro mascelle cadevano pesantemente
sul piano del tavolo a cui stavano cenando. Per qualche minuto furono tutti
impegnati a cercare i propri globi oculari e, dopo numerosi errori ed
imprecazioni fu quasi tutto a posto. Un occhio di Veleno fini' a Gio', uno di
Rebel venne preso da Veleno e un mandarino trovo' posto nell'orbita destra del
pivello.
Finalmente lo sceneggiatore risolse il bordello e la fanfic pote' proseguire.
-Credo di non aver sentito bene quello che ha detto CB- inizio' un preoccupato
pivello.
-A meno che non siamo diventati sordi tutti insieme credo che abbia denigrato le
sue armi-
-Si, Veleno ha proprio ragione, ha dato la colpa della sua stanchezza alle armi-
-Ma questo non e' possibile Gio'. Per lui e' piu' pesante una margheritina di
campo che un paio di tonnellate di fucili e munizioni-
Gio' rivolse uno sguardo serio a Veleno e al pivello -Credo che CB....-
continuo' con fare dubbioso.
-... che CB...- esortarono gli altri due.
-Credo che CB... sia stanco- i suoi compagni crollarono sul pavimento -Fatto
schelzo, fatto schelzo... sono entrato in funny mode.... PPPRRRR- continuo'
allegro Gio'.
Vedendo che gli altri due stavano gia' estraendo un manganello ed una mazza
chiodata, ritorno' subito serio -Scusate, scusate, l'ho detto per allentare un
po' la tensione. Parlando seriamente credo che CB sia malato-
-'azz, credo che tu abbia ragione- replico' un pensoso Veleno -dopotutto di lui
non sappiamo quasi niente. Il suo fisico e' praticamente indistruttibile ed ha
una salute di ferro e questo e' quanto. Se fosse veramente malato, verrebbe a
mancare proprio in un momento critico... non possiamo permetterci di perdere il
volume di fuoco che e' capace di fornire-
-Su, dai... voi due mi sembrate troppo pessimisti. Forse e' davvero stanco,
forse anche lui ha delle piccole defaillances ogni tanto, sono sicuro che domani
mattina tornera' ad essere il solito fottuto fidiputt di sempre-
-Speriamo che sia cosi' Rebel- rispose Veleno -Non ci resta che sperare per il
meglio e andarcene a dormire perche' io mi stanco, a differenza di CB-
Gli altri si dichiararono d'accordo.
Prima di andare a dormire ci fu un piccolo incidente con la cameriera che
rifilo' un sonoro ceffone al pivello.
-Non tampinare le ragazze, Rebel- lo rimprovero' Vel -devi ancora superare
l'esame di ammissione alla facolta' di Piacioneria-
-Uffa... ma io le ho solo chiesto una cosa-
-E cosa le hai chiesto?-
-Se conosceva Devilman-
-Eeeeeh? Che diavolo di domanda sarebbe?-
-Beh sai... somigliava molto all'Arpia Selen-
-Silen, vorrai dire- si intromise incuriosito Gio'.
-No, no... Arpia Selen... somigliava ad un incrocio tra l'Arpia Silen e Selene-
-Con la coda dell'arpia e le tette di Selene?- volle sapere Gio', allupato.
-No, con le tette dell'arpia e la coda di Selene-
- SBRANG* e fu cosi' che Gio' pote' provare la durezza di un pavimento straniero.
Dopo l'increscioso incidente se ne andarono finalmente a dormire. Aprendo la
porta della loro camera, la fecero scricchiolare leggermente... subito Gio' e
Veleno si buttarono di lato e solo un allibito Rebel Yell resto' in piedi nello
specchio della porta.
-Beh? Che diavolo state facendo?-
-Oddio- sussurro' Gio' di rimando -se CB fosse sano, per quello scricchiolio
avrebbe gia' sforacchiato tutta la porta con una sventagliata di mitragliatrice-
-Gia', brutto segno... ora penso anch'io che sia malato- aggiunse Veleno
Con questi infausti presagi i tre si coricarono nei loro letti e la notte passo'
senza incidenti.
R: sceneggiatoreeee... ma cosa sta succedendo? Dove sono gli agguati, le
trappole, le imboscate, i tranelli? E questi vanno a dormire senza proteggersi,
senza fare la guardia?
S: non si preoccupi, va tutto bene. Questa non e' una stupida fanfic di cappa e
spada... i combattimenti ci saranno, stia sicuro... mmmmmhhhh, forse. Per quanto
riguarda trappole e tranelli non ce ne sono perche' non servono!
R: come non servono! Ehi, io sono il regista, ho diritto di sapere ste' cose.
S: si fidi, si fidi... vedra', vedra'...
R: uffa... va bene continuiamo!
Il mattino seguente fu preannunciato da un sole spento che faceva a malapena
capolino tra le onnipresenti nubi grigie che proiettavano la loro ombra su tutto
il paesaggio sottostante. Dolt Marmot era gia' sveglio ad ammirare i suoi
possedimenti dalla piu' alta finestra della torre principale che si ergeva al di
sopra di tutte le altre. Come al solito, al suo fianco c'era il RFD ed il CFV.
-Come stanno procedendo i quattro?- domando' il tiranno rivolto ai suoi aiutanti
-Stanno attraversando la Pianura della Noia dopo avere attraversato le Montagne
della Tristezza, mio sire- replico' un sussieguoso RFD
-Non abbiamo neanche dovuto intervenire per instradarli sul cammino giusto,
vostra noiosaggine- continuo' il CFV -Stanno seguendo il cammino piu' diretto e
facile e, non trovando ostacoli di sorta, vanno avanti senza problemi-
-Bene, bene, sono sicuro che continueranno cosi'-
-Posso chiedere, vostra uggiosita', perche' non gli tende qualche trappola,
perche' non li attacca con le nostre potenti armi, perche' li lascia avanzare
senza ostacolarli?-
Nel frattempo, fuori dalla finestra, passo' un maialino rosa con delicate ali
bianche. Subito la Contraerea Anti Cazzate, Castronerie e Anibicita' aka CACCA
(aho', so' un genio con gli acromini... amocrini... anicromi... NdA) (ACRONIMI,
MERDACCIA NdFantozzi) entro' in azione ed abbatte' il malcapitato.
-Caro CFV- esordi' l'altro con un quasi sogghigno stampato sul volto alla vista
del maialino defunto -fa tutto parte del mio grandioso piano. All'inizio avevo
pensato, come certo si ricordera', di predisporre un fracco ed una sporta di
trappole... ma poi, ho riflettuto meglio sulla natura dei nostri avversari. Mi
dica CFV, cosa fanno tutto il giorno in IACland?-
-Ehm... si divertono, cazzeggiano, guardano anime, leggono manga- rispose
l'interpellato dubbiosamente.
-Esatto! La parola chiave e' "cazzeggiano", da mane a sera... e cosa ci potrebbe
essere di peggio per dei cazzeggiatori incalliti come quelli?- continuo' con
foga il triste sire.
-Non cazzeggiare piu'?- si azzardo' a dire il RFD
-Giusto, caro inferiore nonche' sottoposto- annui' compiaciuto DM -Per
contrastarli con successo non c'e' niente di meglio che metterli in situazioni
antitetiche alla loro vita "normale". Ecco il mio grande piano. Niente battaglie
e trappole mortali, ma un susseguirsi di situazioni tristi, deprimenti e
noiose... aaahhh, che gioia sentire queste dolci parole... ah, ah!- il muso di
DM si apri' quasi in una espressione serena a quelle parole.
-Ma se non li danneggiamo, arriveranno sicuramente qui e potranno distruggere la
nostra arma finale, il cannone CAI!- obietto' il CFV
-Dall'alto della mia grande intelligenza ho pensato anche a questo. Lei,
colonnello, costruira' un duplicato non funzionante del cannone e nascondera'
l'originale. Loro tenteranno di distruggere la copia mentre noi saremo intenti a
trasportare quello vero sui nostri confini per l'attacco generale. Lanceremo
l'attacco quando i quattro saranno ancora nel nostro territorio e non avranno
modo di soccorrere il loro paese natio...-
-Sublime tattica mio imperatore- rispose un RFD adorante -Noi conquisteremo
IACland quando i suoi migliori difensori non saranno presenti. Ed al loro
ritorno non potranno piu' fare niente.-
-Pero'...-
-Pero' cosa, colonnello?-
-I quattro avranno sicuramente qualche mezzo di comunicazione... potrebbero
essere avvertiti e tornare in tempo per organizzare la difesa-
-E' proprio per questa ragione che abbiamo gia' dislocato le nostre truppe sul
confine... anche se venissero avvertiti, il nostro attacco sarebbe immediato e
loro non farebbero comunque in tempo a tornare-
-Sublime, sublime piano mio signore-
-Non c'era dubbio alcuno, RFD- si inorgogli' DM -la mia intelligenza non ha
paragoni, il mio acume tattico e' ineguagliabile, voi tutti siete insignificanti
al mio confronto, siete solo esseri inferiori... l'ho deciso stamane con una
votazione-
-Ehm... quale votazione, sire?- oso' chiedere il CFV
-Quella che ho indetto ieri notte prima di andare a letto-
-Ma noi non ne sapevamo niente- protesto' il RFD
-Non c'era bisogno, voi siete insignificanti ed irrilevanti... l'ho indetta
stanotte, ho votato stamattina e ho ottenuto la maggioranza assoluta dei voti-
-E cosa ha deciso?-
-Che sono il migliore, no?-
Due goccioloni si formarono sulle fronti degli allibiti sottoposti che si
affrettarono a lasciare la sala per espletare i propri compiti giornalieri.
Anche al "Maiale Suicidato" era l'alba e tutti erano gia' svegli... tutti tranne
CB. Alla nuova locanda erano arrivati la sera prima dopo altri giorni di
viaggio.
-La situazione si sta facendo peggiore ogni ora che passa- inizio' Veleno
-Cosa intendi?- replico' Gio'
-Non e' evidente? Viaggiamo da giorni in un paesaggio monotono al massimo, sono
giorni che incontriamo solo gente triste ed avvilita, non parliamo quasi piu', i
cazzeggi sono ridotti e quasi inesistenti, non ci sono ne' agguati proditori ne'
scontri ne' battaglie!-
-Ed in piu'- aggiunse Rebel -CB e' malato!-
-Questo credo sia colpa di quanto ho appena detto. Secondo me CB e' malato
perche' non ha ancora avuto modo di spattumare qualcuno. Credo che lui abbia
risentito per primo della situazione... ho paura che se va avanti cosi' anche
noi ci ammaleremo di tristezza e depressione-
-Non dirlo nemmeno per scherzo, Vel-
-E chi ha voglia di scherzare, Gio'! Dolt Marmot ci sta sconfiggendo senza fare
niente... stiamo deperendo a vista d'occhio, la nostra allegria e demenza sono
come succhiate da questa terra maledetta! Ma ti rendi conto che sono almeno un
paio di giorni che non smoccolo piu' imprecazioni serie? Ma lo sai che
cominciano a non piacermi piu' nemmeno le sigarette?-
-Credo... credo...- annui' Rebel con un groppo alla gola -credo che Veleno abbia
ragione! Anch'io comincio ad essere depresso e svogliato... non ho piu' quasi
voglia di divertirmi, sento che le forze mi vengono meno ogni giorno che
passa... se non troviamo subito un qualche rimedio Dolt Marmot l'avra' vinta
senza colpo ferire-
Poco dopo un CB stanco e svogliato si uni' al gruppo ad ulteriore conferma dello
stato di prostrazione in cui versava il corpo di spedizione; nessuno oso' piu'
dare voce alle paure che stavano attanagliando il gruppo.
Dopo aver sbocconcellato una magra colazione ed aver pagato il solito oste
grasso ed unto, la marcia riprese. La pianura continuava ad estendersi intorno a
loro, apparentemente senza fine e monotona. Le ore passavano senza alcuna
novita', senza cambiamenti, senza agguati o tranelli ed il morale degli
investigatori continuava a calare. C'era un unico, ed al contempo strano e
minaccioso, cambiamento degno di nota... man mano che la capitale del regno si
avvicinava, tutto intorno a loro sembrava ingrigirsi sempre piu': una cappa
impalpabile di oppressione e tristezza gravava come piombo dovunque loro
volgessero lo sguardo, addensandosi nella direzione della non piu' lontana
Fanatictown.
Finalmente, ma sarebbe stato meglio dire purtroppo, all'orizzonte apparve la
meta del viaggio. Man mano che i quattro si avvicinavano, i particolari
diventarono sempre piu' nitidi: una vasta citta' interamente costruita con
pietra grigia si ergeva annoiata su un rialzo naturale del terreno. Attorno ad
essa correva una muraglia alta una decina di metri che la cingeva completamente;
nella loro direzione si apriva una mastodontica porta in legno massiccio
affiancata da due pusterle sporgenti.
Al di la' di questa poderosa, ma anacronistica, linea difensiva si intravvedeva
un massiccio castello che torreggiava sopra tutto il resto. Interamente
edificato con la onnipresente pietra grigia dominava l'intero abitato con i suoi
influssi malefici che si dipartivano, quasi palpabili, dalla sua tetra e
monolitica struttura. Sopra di esso stazionava un vortice di pura energia
negativa che risucchiava nel suo interno qualsiasi espressione di sollazzo e
divertimento gratuiti e che impediva al sole di illuminare il paesaggio
sottostante.
I nostri rimasero a guardare quella visione da inferno dantesco per qualche
secondo, incapaci di credere all'esistenza di un luogo cosi' triste.
-Non e' possibile... non ci credo- sussurro' RY con un ansito di repulsione.
-Ma e' molto peggio di quanto avrei mai immaginato- aggiunse un esausto Gio'.
-Si... anch'io sono allibito di fronte a questo terribile spettacolo- replico'
Veleno -Ricordatevi pero' che dobbiamo svolgere una importante missione. Dal
nostro successo dipende la sopravvivenza di IACland. Fatevi forza, non possiamo
permettere che un simile orrore si scateni sulla nostra ridente landa
spegnendone la vitalita' come un uragano fa con la fiammella di una candela-
-Si, hai ragione... dobbiamo corazzare i vostri cuori contro questa malvagita' e
portare a termine il compito affidatoci- ribatte' Gio', rinfrancato dalle parole
del suo compagno -Cosa ne pensi CB?-
-Boh?!?- bofonchio' l'interpellato senza convinzione
Gio', Veleno e RY si guardarono negli occhi con espressione preoccupata ma non
vollero insistere oltre.
-Secondo me dobbiamo espletare l'incarico il piu' in fretta possibile per non
subire ulteriormente questi malefici influssi. Dovremmo fermarci qui a riposare
fino al tramonto, dopodiche' entreremo nella citta', individueremo la loro arma
finale, la distruggeremo e torneremo di gran carriera a IACtown-
-Bel piano, Veleno... ma mi sembra un po' troppo semplicistico ed avventato;
niente ricognizione preliminare, non conosciamo le difese della citta', non
sappiamo dove si trovi il cannone, non sappiamo se sanno che stiamo per
arrivare... mi sembra che ci siano troppe incognite-
-E cosa vorresti che facessimo, Gio? Che deperissimo ancora per qualche giorno
in questo mefitico luogo? Che perdessimo ancora di piu le nostre gia' scarse
forze per scoprire quelle informazioni? Ti rendi conto che tra poco non saremo
piu' in grado di affrontare neanche le cameriere di palazzo? E se ci mandassero
contro la guardia reale o delle truppe speciali che mai faremmo?-
-Si, forse hai ragione Vel...- annui' un abbacchiato Gio' -dobbiamo tentare il
tutto per tutto, o la va o la spacca, chi la dura la vince, andiamo la' dove
osano le aquile...-
-PIANTALA LI'- gli sbraito' addosso Veleno -abbiamo capito... uff!-
Dopo un breve conciliabolo, a cui uno svogliato CB non partecipo', fu deciso che
i quattro sarebbero entrati dalla porta principale poco prima della sua chiusura
serale, si sarebbero diretti verso il castello, avrebbero trovato e distrutto il
micidiale cannone e sarebbero fuggiti il piu' in fretta possibile verso la loro
accogliente patria.
Le prime ombre della sera stavano gia' cadendo sulla citta', queste non si
facevano male perche' non erano spiritose come le loro colleghe di IACtown,
quando il quartetto si avvicino' alle imponenti porte i cui battenti stavamo per
essere chiusi.
Entrarono senza problemi, passando sotto gli occhi delle guardie che li
guardarono stolidamente e senza fare il minimo gesto per fermarli. Le strade
erano buie, prive di qualsiasi illuminazione organizzata. Le persone in giro
erano pochissime e tutte procedevano con passo spedito, senza fermarsi o senza
guardarsi attorno.
Gli investigatori non ebbero problemi a raggiungere il tetro castello che
rimaneva ben visibile in ogni angolo della citta'. Tutto intorno ad esso c'era
un ampio tratto di terreno completamente spoglio ma, per fortuna, era male
illuminato come il resto della citta'. Con silenziosa rapidita' i quattro si
portarono sotto alle imponenti mura di pietra e tirarono fuori dagli zaini
rampini e corde per procedere alla scalata che non si presentava molto
difficile.
Con deboli ticchettii metallici gli uncini fecero presa nelle merlature
soprastanti e, dopo aver saggiato la robustezza della presa, la scalata inizio'.
Il primo a giungere in cima fu RY che si guardo' rapidamente intorno senza
trovare nessuna traccia di guardie o di sorveglianza organizzata e si lascio'
cadere sul camminamento, accovacciandosi con prontezza. Gli altri giunsero
subito dopo... per ultimo CB. Gio' e Veleno si scambiarono una occhiata
preoccupata, vedendo il misero stato in cui versava il brutto fidiputt.
Senza perdere altro tempo, i nostri eroi scesero le vicine scale e si
inoltrarono nel vasto cortile del castello.
-E' tutto maledettamente strano- bisbiglio' Veleno
-Hai ragione- sussurro' di rimando Gio' -si sente puzza di trappola da un miglio
di distanza-
-E' stato tutto troppo facile- confermo' Rebel -niente sentinelle, niente
controlli, nessun sistema di allarme... ed ora pure quello-
Tutti si voltarono nella direzione indicata dal pivello e videro una grande
freccia luminosa che indicava chiaramente un grosso o tozzo edificio della
solita pietra grigia (ma con una delicata sfumatura di grigio a ravvivarla! :O)
semi nascosto da un angolo del castello. Sulla freccia una scritta lampeggiava
ad intermittenza con colori vivaci "CAI'... PROPRIO QUI!".
-Mmmmhhh... voi che ne pensate?- bofonchio' un pensoso Gio'
-Mi sembra molto strano che quella sia l'unica insegna luminosa della citta',
Gio'-
-Hai ragione Vel, pensavo che le luci fossero troppo allegre per questo posto
cosi' triste... dite che potrebbe essere una trappola?-
-Ma cosa dici mai Giottolo...-
-Non ti azzardare mai piu' a chiamarmi cosi', pivello... solo Veleno e il mio
orsacchiotto di peluche possono farlo impunemente-
-Oh, scusa capo... mi dispiace-
-Mmmrrff... cosi' va bene. Stavo dicendo che e' assolutamente impossibile che
sia una trappola, ci vorrebbe dell'umorismo per farne una di tale specie e
l'unica cosa certa e' che Dolt Marmot di umorismo non ne ha. Cosa ne pensa il
nostro esperto in tattiche di guerriglia e doppiogiochismo nonche' tradimenti ed
affini?-
-...-
-Beh? Allora?-
-...-
-CIBI! Cosa ne pensi tu?-
-Oh, stavi parlando con me?- rispose di rimando il fidiputt che fino a quel
momento era rimasto in un angolino con lo sguardo spento e rivolto al nudo
terreno -Scusa, non ti avevo sentito-
I capelli dei suoi compagni si rizzarono sulla testa e tutti e tre si ritrassero
inorriditi e spaventati a quell'affermazione.
-Beh? Cosa avete tutti quanti? Perche' quelle espressioni?-
-Ma CB, hai detto "scusa"- oso' fiatare Veleno
-Embe'? Mi sembra naturale, no?-
Veleno guardo' negli occhi Gio', Gio' guardo' negli occhi Rebel, Rebel guardo'
negli occhi Veleno e si creo' un loop ricorsivo che avrebbe sicuramente
distrutto l'intero universo se, prontamente, non fosse intervenuto il Capitano
Picard (e questo da dove viene? Boh!) a risolvere il tutto. Q si impermali' non
poco per l'intervento del capitano e si mise a fare il broncio in un angolino
sperduto dell'universo sconosciuto.
-E' proprio malato, Gio'-
-Ormai non ci sono piu' dubbi, Vel-
-Cosa facciamo senza il suo supporto attivo, soci?-
-Andiamo avanti Rebellino, andiamo avanti lo stesso tenendo conto dell'handicap-
dopo un attimo di riflessione in cui il silenzio si fece opprimente, Veleno
elaboro' il piano d'attacco -E' assodato che l'insegna non e' una trappola...
nessuno qui avrebbe abbastanza ironia da creare una trappola cosi' stupida e
farlocca. Sono certo che DM si senta al sicuro e che la sua arma finale sia in
quell'edificio. Adesso ci alziamo, entriamo dalla porta principale, mettiamo le
cariche esplosive e ce la filiamo il piu' in fretta possibile... OK?-
-OK, sono d'accordo! Possiamo andare?-
-Si, certo. Al mio tre corriamo alla porta dell'edificio, entriamo con CB alla
retroguardia ed io e Gio' davanti con le armi spianate per eliminare qualsiasi
resistenza-
-Ehmm... Veleno?-
-Che c'e' Rebel?-
-Ma dobbiamo cominciare a correre quando inizi a dire "tre" o quando hai finito
di dirlo? Oppure dici "via" dopo il tre? E iniziamo l'azione quando cominci a
dire "via" o quando hai finito di dirlo? Oppure...-
Veleno si fece prestare da CB il fucile a canne mozze e lo uso' sulla testa del
pivello a mo' di mazza da baseball. Piu' tardi si sarebbe scusato col fidiputt
per le ammaccature provocate sul calcio dell'arma. Dopo una fasciatura sommaria
il pivello fu pronto all'azione.
-Uno- comincio' Veleno mentre gli altri tendevano i muscoli.
-Due... TRE!- tutti scattarono all'unisono in una rapida corsa e in pochi
secondi raggiunsero la massiccia porta dell'edificio e si appiattirono
nell'ampio androne.
Con perizia, rapidita' e con l'ausilio della carta di credito della mamma, Gio'
fece scattare la complessa serratura del portone... passo' un attimo di tensione
e poi, con un violento calcio, Veleno fece spalancare i battenti che
rimbalzarono violentemente indietro, ammaccando il muso del pivello che stava
per entrare di slancio.
-Pivello- disse Gio'
-Tsk... tsk...- tskcco' Veleno
-...- aggiunse CB
-Gheee... eeehh- ribadi' Rebel Yell
In un attimo furono all'interno dell'edificio. Il buio regnava sovrano in quel
luogo, nessuna luce o nessun movimento attestavano che l'edificio fosse adibito
ad un qualsivoglia uso... l'unico suono che si udiva distintamente era il
sibilare del vento tra nascosti anfratti e fessure.
-Qui c'e' qualcosa che non va- disse il pivello con l'arma spianata, guardandosi
intorno con preoccupazione e sospetto.
-Mmmhhh- scrutando il buio di fronte a se', Veleno non pote' che annuire
pensieroso -Si, mi sa che abbiamo sottovalutato DM...-
-Non lo credevo proprio capace, esaminando il suo profilo psicologico, di
organizzare un tale scherzetto Vel-
-Anch'io non riesco a spiegarmelo, Gio'. Comunque ormai la frittata e' fatta e
non ci resta che esplorare l'edificio... andiamo avanti-
Cosi' dicendo i quattro si mossero compatti e guardinghi. Ad un tratto, un
sonoro scatto li fece sussultare e furono accecati dall'accensione contemporanea
di decine di fari, proiettori e lampade posti tutti intorno a loro sui muri e
sul soffitto. Dopo aver riacquistato la vista si ritrovarono al centro di un
enorme locale completamente vuoto ed illuminato a giorno. Immediatamente
formarono lo schieramento difensivo, schiena contro schiena ed armi spianate. Fu
subito chiaro a tutti l'inutilita' di tale formazione... lungo le pareti e sulle
passerelle poste lungo le pareti erano disposti almeno quattro o cinquecento
soldati pesantemente armati, la maggior parte di loro indossava giubbetti
anti-proiettili e gli altri, i piu' vicini, erano rivestiti da corazze
complete... numerosi nidi di mitragliatrici spiccavano negli angoli e nei luoghi
piu' protetti; in una rientranza particolarmente protetta occhieggiavano le
malevoli canne di una Gatling da 30 mm. A completare questo formidabile
assembramento di morte e distruzione contribuivano una decina di micidiali
bazooka.
Il sudore comincio' a colare copioso dalle fronti dei quattro malcapitati... la
scena sembrava cristallizzata nel ghiaccio e non c'era il minimo movimento da
parte di nessuno.
-Cosa diavolo facciamo?- sibilo' il pivello con un angolo della bocca,
continuando a fissare le innumerevoli bocche da fuoco che lo tenevano sotto
tiro.
-Direi che e' meglio starsene fermi ed immobili- replico' Gio'
Anche Veleno, di solito freddo e calmo era visibilmente scosso -Ehi CB... vedi
qualche via d'uscita?-
Il fidiputt rispose con aria abbacchiata e mesta -Vedo solo le canne di un
Gatling da 30 mm. puntate direttamente su di me... scommetto che sono caricate
con proiettili all'uranio decaduto e che riesce a spararne qualche migliaio al
minuto... credo che siamo spacciati-
-Ah, ah... CiAo!!!- le teste dei quattro scattarono all'unisono verso la fonte
della voce e videro, su una lontana passerella, un tizio migherlino ricoperto da
una palandrana rossa con bordi dorati e con una enorme corona sulla testa
I quattro investigatori urlarono in coro -Ma e' Murray Bozinsky-
-Eh? Chi sarei io? COME OSATE INSULTARMI COSI'... esseri insignificanti ed
indegni di proclamarsi fan di qualsiasi cosa- il tiranno trasse un profondo
respiro, si calmo' e riprese a parlare -Sono troppo felice per arrabbiarmi.
Vorrei darvi il benvenuto nel mio regno odiati IACer... e prima che commettiate
qualche sciocchezza vi invito a riflettere sul numero di armi pronte a
sforacchiarvi al vostro piu' piccolo gesto... e nel caso pensiate di
sacrificarvi colpendomi a morte vi avverto che sono protetto da un potente ed
impenetrabile campo di forza che fermerebbe pure una esplosione nucleare-
-Sempre che non ti attaccasse alle spalle- ribatte' sarcastico Gio'
-Cosa? Cosa hai detto? Non avrai osato fare del sarcasmo, vero? Io odio il
sarcasmo, non si deve usare il sarcasmo, morte al sarcasmo, eeekkk!- un tremito
convulso inizio' a scuotere il corpo dell'oscuro dittatore e la bava inizio' a
ruscellare dalla sua bocca. Solo il tempestivo intervento dei suoi sottoposti lo
salvo' dal cadere per terra. -Anf, anf... pagherai molto... caro questo...
affronto, vile... ammasso di cazzaggine... rimpiangerai di essere... venuto in
questa... meravigliosa terra... Tu e i tuoi compagni morirete tra inenarrabili
sofferenze e la vostra patria finira' schiacciata e conquistata dalle mie
troppe.... trippe.... TRUPPEEEE.... ARRRRRGGHHHHH- Cosi' dicendo, fece un gesto
verso le guardie che trascinarono al centro della sala il corpo inerte del Kawa
e lo buttarono con i quattro investigatori.
Gio' si affretto' sul corpo esanime ed inizio' a scuoterlo vigorosamente senza
effetto, Veleno lo spinse da parte e inizio' a schiaffeggiare il volto del
Kawa... nel frattempo Rebel stava preparando la mazza da baseball... il Kawa
rinvenne subito -Eh no, la mazza da baseball proprio no!-
-Cosa ci fai qui?-
-Ciao ragazzi. Eh Vel, sono stato catturato dalle spie di Dolt Marmot che mi
hanno portato qui per interrogarmi. Sono mortificato ma devo dirvi che questa
trappola in cui siete appena finiti l'ho studiata io...- il pesto IACer inizio'
a piagnucolare miserevolmente -.... sniff, sniff... mi dispiace veramente, ma
hanno minacciato di cancellare dal mio hard disk il Kiss e di stracciare i
disegni di Tinetta... sob, sob, buuuuaaaa!-
-Lo sapevo, lo sapevo... tutto cio' non poteva essere opera di quel
dittatorucolo da strapazzo- disse Veleno picchiando il pugno sul pavimento,
schiacciando un puffo di passaggio e lordandosi la mano di sangue blu -Ma che
schifo... pure qui si trovano quei cosi miniaturizzati. Odio le cose piccole e
blu e i pimpi!-
-Basta! Finitela voi altri!- urlo' dall'alto la querula, garrula, sincopata,
anemica, trista, atona voce di DM -Non osate mai piu' ignorarmi! Guardie,
prendeteli, ammanettateli e sbatteteli nelle segrete-
Un plotone di guardie pesantemente corazzate inizio' ad avvicinarsi portando
robuste manette. I baldi investigatori si scambiarono occhiate guardinghe
preparando le armi ma Veleno scosse la testa in segno di diniego -E' inutile...
se facciamo resistenza finiremo dritti dritti al camposanto... dobbiamo
arrenderci e prendere tempo per trovare una via di fuga-
Le armi furono gettate a terra in segno di resa... quelle di CB formarono una
montagnetta di un paio di metri d'altezza.
Gli sgherri, visti i nostri indifesi e senza armi, si fecero avanti senza indugi
e con maniere rudi e sbrigative li ammanettarono saldamente... per precauzione a
CB fu pure fatta indossare una camicia di forza a maglie d'acciaio e fu
incatenato con un quintale di catene. Senza indugi i cinque furono condotti via
verso le segrete del castello.
-Ah! Ah! I miei nemici sono vinti... ogni opposizione e' sbaragliata... la
conquista di IACland puo' iniziare... niente piu' frizzi e lazzi... niente piu'
cazzeggio... Ciao!- cosi' dicendo DM fece la sua uscita di scena, non prima di
avere inciampato nel suo mantello e di aver perso la corona un paio di volte.
Un corvo gli passo' sopra gracchiando -Cra, cra... coff, coff... maledette
sigarette-
Un superdeformed Gamera gli rispose -Meglio sputare fuoco... il fumo fa male-
A queste battute la lira si impenno' e la borsa ando' suuuuu! Dolt Marmot
ordino' una deratizzazio... oppss... decazeggiazione istantanea dell'intero
complesso.
Capitolo seguente:
ARF_vs_BAU!/4

