ARF vs BAU!/2

Da WikIAC.

by C_R_O_S_S_B_O_N_E_S

ARF vs BAU!
- 2 di 6 -



2 - "CICCIO DI NONNA PAPERA"

Il sole sorse su IACcity... solo dopo che la luna gli ebbe tirato addosso una
cometa di passaggio. Imbronciato per il brusco risveglio illumino' il paesaggio
sottostante con malavoglia e si nascose dietro qualche nuvola passeggera.
Al solito bar erano gia' riuniti, per il caffe' mattutino, i componenti
dell'ARF. Gio' e Rebellino erano in condizioni pietose per la precedente
nottataccia... Veleno, da vero uomo duro, non mostrava il minimo segno di
affaticamento... CB ed Eot erano riposati e freschi come se avessero fatto una
dormita coi fiocchi.
La cameriera noto' questa disparita' di condizione fisica -Salve ragazzi, come
mai voi due siete cosi' abbattuti?- chiese rivolgendosi a Gio' e Rebel
-Ummmff... smunc, smunc... ciorp, ciorp- smoccolo' Rebel senza ritegno.
-Vuol dire- intervenne Gio' -che ieri abbiamo avuto la solita riunione
"distruggi-fisico" che e' durata fino quasi all'alba e non abbiamo quasi
dormito-
-E CB ed Eot perche' sono cosi' freschi?-
-Uah, uah, uah, uah, uah, uah, uah, uah, uah, uah, uah- ululo' allegro Eot -ho
passato una notte divina a bordo della mia 500... immerso in un profondo sonno
ristoratore, avvolto dalle sue dolci e sensuali lamiere, comodamente adagiato
nella morbidezza dei suoi sedili, riscaldato dal suo sensuale tepore di vera
auto!-
-Arh, arh, arh...- rincaro' CB -io ho sperimentato il nuovo materasso al napalm-
-Vorrai dire ad acqua- corresse la cameriera
-No, no... al NAPALM. Me lo sono autocostruito... ho preso un materasso ad
acqua, l'ho svuotato dell'acqua e ci ho messo una vagonata di puro napalm DOCG
del 1980. Sono stato cullato dolcemente e pericolosamente per tutta la notte dal
suo gradevole sciabordio e dal suo aroma intenso e piacevole-
-Questi due sono fuori di zucca come cacche essiccate- brontolo' Gio'.
-UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH- risero i due a squarciagola.
In quel mentre una graziosa bambina con gli occhiali entro' nel locale e si
avvicino' a Gio', seguita da una esserino biondo, svolazzante e con due antenne
-Ehi signore- fece picchiettando con un dito sulla spalla di Gio'.
-Si? Che cosa vuoi bambina?-
-E' lei che ha parlato di cacche essiccate?-
-Ehmmm... beh... si, proprio poco fa- rispose dubbiosamente l'interpellato.
-Gupi, gupi- sillabo' l'esserino svolazzante
-Hoyoyo... allora ho qui un regalino per lei- e cosi' dicendo porse a Gio' una
enormeeeee cacca secca di Tyrannosaurus Rex. Gio' ne rimase estasiato e sepolto.
-UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH,
UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH, UAH,
UAH, UAH, UAH, UAH, UAH- CB ed Eot caddero per terra rotolandocisivitimi dal
gran ridere. Veleno si limito' ad un sorrisino beffardo (i veri uomini duri non
si lasciano mai andare ad eccessi di emozioni) e Rebel rimase inorridito.
Dopo l'increscioso incidente i quattro si diressero alla sede dell'ARF, tenendo
Gio' davanti a loro e a debita distanza con lunghi pali appuntiti.
Durante il tragitto incontrarono un uomo con una benda sull'occhio che
vaneggiava qualcosa riguardo l'Alkadia della sua giovinezza... Rebel si nascose
dietro Eot, riconoscendo il capitano della nave che aveva fatto precipitare nel
lago di IACcity con uno scontro fortuito avvenuto a 10.000 metri di quota.
Evitarono le macerie prodotte dallo scontro settimanale tra Gamera e Godzilla ed
entrarono nella sede dell'ARF. Veleno volle che Eos facesse un rapporto sullo
stato dei mezzi a disposizione e si diressero alla volta dell'officina/armeria
sotterranea.
-Bene Eot, veramente bene-
-Grazie Vel-
-Adesso che abbiamo verificato lo stato di efficienza dei nostri mezzi possiamo
anche partire alla volta di Desolandia... lo faremo col favore delle tenebre in
modo che nessuno lo venga a sapere. Qualche domanda?- fece Veleno con
espressione seria.
-Io ne avrei una...-
-Brutto pischello che non sei altro, ma non lo sai che quella e' una domanda
retorica? Ma dove sei stato finora? Nei ranger a cavallo dei pannolini?-
-Su, su, non arrabbiarti CB... lo sai che e' un pivello-
-GGRRRRR... ggrrrr... vabbe', ti perdono... ma solo perche' me l'ha chiesto
Veleno-
-Ehila' gente... posso partecipare pure io?- chiese Gio' da 10 metri di
distanza.
-Ti sei lavato e profumato per bene?-
-Si Vel... ho fatto dieci docce, consumato il guanto di crine di pescecane, un
chilo di sapone di marsiglia, due flaconi di shampoo alla cicuta e un litro di
profumo alla lavanda!-
-Vabbe', vieni... tanto qui abbiamo finito. Si e' solo deciso di partire col
favore delle tenebre per non farlo sapere a nessuno- rivolgendosi agli altri
Veleno puntualizzo' -Per permettere a tutti noi di prepararci adeguatamente,
fino a stasera siete esentati dai normali lavori d'ufficio-
-Io devo finire di scrivere l'ordine per le nuove armi- borbotto' contento CB
fregandosi le mani.
-Ho detto niente lavoro d'ufficio per oggi-
-Come sei spiritoso Velenuccio karo... mica e' per l'ufficio... devo rimpinguare
la mia scorta privata. Ho solo un piccolo problemuccio... Giotttiinnooooo...-
-Che c'e'?-
-Non riesco a spedire l'ordine via posta elettronica... il Kame e'
leeeennnnnttttttoooooo!-
-Come sarebbe a dire che il Kame e' lento?- inorridi' Gio' -Una mail
impiegherebbe solo pochi secondi per essere spedita, anche se il mail server
fosse davvero lento-
-Beh, sai...- fece con aria impacciata CB -la mail e' un po' lunghettaaaa-
-Lunghetta quanto?-
-Oh, uff... la lunghezza dell'ordine ammonta ad una decina di megabyte- fece con
aria candida ed innocente il maniaco.
-Una decina di megabyte?- urlo' allibito Gio' mettendosi le mani nei capelli
-Cosa diavolo hai ordinato? Un intero catalogo?-
-In effetti i cataloghi sono tre- incalzo' CB
Con un singulto di raccapriccio Gio' crollo' a terra... e li' rimase a
contorcersi per un paio d'ore.
-Cos'e' sta storia?- si incupi' CB -E' una vera mania quella di sdraiarsi per
terra. Siete diventati pavimentofili?-
Dopo aver rianimato Gio', Veleno fece un appunto ai presenti -Mi e' appena
venuto in mente un altro piccolo problema... chi si prendera' l'incarico di
gestire l'agenzia durante la nostra assenza. Qualcuno ha proposte da avanzare in
tal senso?-
-Deunan?- sbotto' Eot
-Naaaahhhhhhh!- risposero gli altri in coro dopo essersi guardati nelle palle
degli occhi per un istante.
-La nostra segretaria?- replico' Rebellino
-Ma pussa via- risposero all'unisono gli altri senza esitazione.
-Chiamo Azusa, Giottino?- propose CB battendo allegramente le mani
-Vuoi per caso che ci requisisca l'edificio e se lo tenga?-
-Aggia'... fa niente!- replico' abbattuto il proponente -Yeaahhh... mi e' venuta
una favolosa idea, rega'-
-Oddio...- supplico' Veleno -cosa hai intenzione di fare?-
-Scommetto che sarete entusiasti della mia idea... aspettate qui che vado a
prendere l'idea-
Cosi' dicendo si fiondo' verso l'uscita che dava sulla strada. Nella foga di far
presto spatascio' un paio di vecchiette sul selciato e travolse una carrozzina
con quattro gemelli. Una folla inferocita organizzo' un sit-in di protesta
davanti all'ARF e Veleno e Gio' furono costretti a promettere congrui
risarcimenti.
-Ehi Gio'... e se lo licenziassimo?-
-Non credo sarebbe una buona idea Vel... se si offendesse e la prendesse come
uno sgarbo personale sarebbe capace di radere al suolo noi e l'intero quartiere-
-Gia', gia'... mmmhh... se lo mandassimo a sterminare le zanzare all'equatore?-
-Mah... siamo sicuri che si limiterebbe alle zanzare?-
-Mammamia... come non detto Gio'... wowww, e se lo ammazzassimo?-
-Non abbiamo abbastanza volume di fuoco, Vel-
-Uffaaa... sempre a contraddirmi, tu!- Dopo un attimo aggiunse -E se lo
avvelenassimo?-
-Non abbiamo abbastanza veleno, Veleno!-
-Arrrghhh... va bene, va bene, ho capito, ce lo dobbiamo tenere-
Un enorme frastuono nella strada sottostante fece accorrere alle finestre i
nostri eroi ed annuncio' il ritorno di CB.
-Ecco qui il nostro sostituto- esclamo' allegramente CB.
Gio', Vel, Eot e Rebel si fissarono stupiti negli occhi vedendo cosa aveva
portato con se' il loro compare... una grande bara in mogano massiccio
riccamente intarsiata e lavorata!
-Cosa vorrebbe significare questo scherzo CB?-
-Quale scherzo, Veleno? Oooohhh... vedo che non avete capito... non e' la bara
il nostro sostituto, ma quello che c'e' dentro!-
-E COSA DIAVOLO CE NE FACCIAMO DI UN MORTO?- imperverso' Vel ormai sull'orlo di
una crisi di nervi (a volte anche gli uomini duri e puri possono crollare).
-Nonmorto, vorrai dire- replico' imperterrito l'altro.
-Nonmorto? Non vorrai farci credere che nella bara c'e' uno zombie, vero? Non
siamo cosi' allocchi!-
-Mavala'... oggi sei in vena di spiritosaggini, eh Vel?-
Gli altri si erano disposti ad una certa distanza dai due e seguivano lo scambio
di frasi come si segue una partita a tennis... in silenzio attonito e voltando
il capo da una parte e dall'altra.
-GGGGRRRRR.... se non ti spieghi subito... GGGRRRRRR... ti... ti... ti...-
-Uffaaa... non c'e' proprio bisogno che ti arrabbi cosi'... nella cassa c'e' un
nonmorto, ossia un vampiro... per la precisione c'e' er mejo vampiro di IACcity:
EPTAG The Animal!-

  • TAAA-DAAAAAAAAANNNNNNNN* [scoppio di fuochi pirotecnici ed effetti speciali

sullo sfondo della bara]
-Oooohhh...- ribatterono i presenti esterrefatti.
-Aaahh... allora presentacelo CB- intervenne Gio'
-Beh, sai... i vampiri non possono uscire dalla bara prima del tramonto- rispose
con fare impacciato CB.
Attimi di silenzio attonito nell'ufficio.
-E COME DIAVOLO CREDI CHE POSSA SOSTITUIRCI DURANTE IL GIORNO? EEEHHH?- gli
urlo' contro Veleno.
-Mannaggia... lo sai che sei proprio un genio? Io non ci avevo pensato- a
quell'affermazione i suoi compagni sperimentarono una volta di piu' la solidita'
del pavimento franandoci sopra con le membra tremolanti.
-Su, su, non fate cosi'...- prosegui' un CB ispirato -almeno ho risolto meta'
del problema... adesso basta trovare un sostituto per l'altra meta' della
giornata-
-Beh, non ha tutti i torti-
-Ti ci metti anche tu a dargli ragione Gio'?
-A dargli torto si corrono troppi rischi, Vel-
-Ehi ragazzi... io proporrei di chiamare la Tonna-
-Ummhhh... il pivello forse ha avuto una buona idea, che ne dici Eot?-
-Per me va bene, cosi' lei e Deunan si farebbero compagnia, Vel-
-Io sono abbastanza d'accordo anche se temo per l'integrita' delle strutture
dell'edificio- rispose Gio'
-Non sara' peggio di CB- replico' Veleno -occhei, affare fatto, il prezzo e'
giusto, pan per focaccia e la ruota della fortuna-
-Uots?-
-Niente, niente... dicevo cosi' per dire... sapete bene che i veri uomini puliti
dicono sempre massime pregne di significato, no?- si giustifico' Veleno.
Rebellino si avvio' per cercare la Tonna e gli altri si divisero per espletare i
propri compiti. Eot incrocio' GNAGNA' nell'officina e subito nacque uno
spaventoso parapiglia perche' la perfida palla di pelo riusci', non si sa bene
ne' come ne' quando, a fregare le foto che Eot aveva scattato a Deunan. I poveri
bidoni di carburante e i carrelli di attrezzi furono le innocenti vittime di
questo alterco (poco dopo i bidoni scesero in piazza per reclamare un
trattamento piu' civile e gli attrezzi parteciparono attivamente al corteo con
rivendicazioni proprie) che si risolse con la inevitabile sconfitta di Eot
"meccanico pazzo".
-Frustate fruste e fruscianti fremettero frettolosamente i fragori dei
fluttuanti feromoni femminili-
-Si, si- annui' Eot cambiando tattica -ma adesso vedi di ridarmi quelle foto-
-Ma vedi che il tavolo delle aringhe preponderante soleggiamento cucurbitacee-
fece indignato GNAGNA'
-Ti do una bellissima cosa in cambio delle foto-
-GNAGNA' cosa trovata frucchia micio micio bau bua sotto la pancetta-
-Maledetto te, la tua abominevole razza di gnacoidi e Veleno che ti ha trovato-
infurio' Eot gettandosi nuovamente contro l'alieno.
Alla fine della collutazione Eot si ritrovo' con un completo da Zorro in mano,
due bidoncini di soda caustica e un asciugacapelli a reazione... in compenso
perse anche la tuta con lo stemma di IAC e il numero 35 di Mangazine che teneva
riposto nella cassapanca in camera sua in quel di Lecco.
Il resto della giornata passo' piu' o meno liscio, ognuno si preparo' a suo
modo...
Eot smonto', lubrifico', rimonto', spolvero' e lucido' tutti gli automezzi
dell'officina... Gio' resto' a guardare attonito... CB smonto', lubrifico',
rimonto', spolvero' e lucido' tutte le armi dell'armeria... Gio' resto' a
guardare attonito... Veleno accatasto' pacchi su pacchi di sigarette e scatole
di fiammiferi e spolvero' e lucido' decine di accendini... Gio' si stufo' di
guardare attonito e si mise a giocare col Lego, costruendo numerosi modelli di
mobil suit... gli altri si misero a guardare attoniti Gio'... -Ma perche' non vi
fate i cazzettini vostri?- sbotto' spazientito colui il quale che era fissato
con sguardi attoniti.
Nel frattempo le prime ombre della sera cadevano su IACcity, facendosi anche
parecchio male.

-Ah, ah, ah, ah.... che battuta- fecero in coro gli IAcer
-Krazie kari... ne devo smaltire ancora una vagonata- rispose lo sceneggiatore
-Naaaaaaaahhhhhhh- smoccolarono attoniti gli IACer! Molti smisero di leggere
manga a quella prospettiva.
-Uaz, uaz, uaz, uaz, uaz... non potete smettere di leggere manga... io non vi
abbandonero' mai e poi mai- replico' perfidamente la SADIAC.
-Buuuaahhhh- frignarono affranti i poveri cristi.
-MINC*A- insistette la SADIAC
-Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah,
ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah,
ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah- si scompiscio' Ataru
-Sempre piu' perfida, SADIAC sigillo nero... MEMBRI- sbraito' questa nelle
orecchie del derelitto.
-Oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh,
oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh- tremolo' al limite
dell'asfissia il povero Ataru ormai ridotto ad una massa di gelatina di fragole
tremolante.
-Ed ora il colpo finale...- comincio' la SADIAC ergendosi in tutta la sua
pestifera presenza -Con l'aiuto del sole, di Sailormoon, Sailormars, Zambot3,
Sakurambo, Obaba e Mefisto Dance io invochero' su questo tapino la Suprema
Parola Finale Che Lo Fara' Schiattare Dalle Risate aka la SuPaFiCLoFaSDaR... A
MEEEEEEEE...-
Un nugulo di IACer, per fortuna, riusci' a zittire la SADIAC prima che potesse
pronunciare la orrenda parola... e fu cosi' che Ataru ebbe salva la vita e
trascose i suoi giorni solo sotto l'incubo delle scariche della sua tigrata
mogliettina.
-Vuole dichiarare qualcosa?- lo interpello' un giornalista
-Avrei preferito subire l'attacco della SADIAC... almeno sarei morto contento-

  • FZZAAMMM* *FZZAAMMM* *FZZAAMMM* *FZZAAMMM*

-Cosa hai detto Tesorucciiooooo?-

R: occhei.. stoooopp... basta con sti' offtopic... riprendiamo la fanfic da dove
si era interrotta! Uffaaaa!

Nel frattempo le prime ombre della sera cadevano su IACcity, facendosi anche
parecchio male.
Finalmente Rebel Yell torno' con la Tonna che era seguita dalla sua cara amica
SimoX alias Nessuno e venne spiegato per filo e per segno cosa avrebbero dovuto
fare durante l'assenza dei titolari dell'ARF.
-Allora, avete capito tutto per benino?-
-Ossi'... velenuccio caro- rispose LTR
-Certo... dobbiamo rispondere alla posta, ritirare il telefono, innaffiare le
pratiche urgenti ed aggiornare i gerani nell'officina...- rincaro' LAR
-E spolverare le armi e oliare i mobili- concluse Ren
-Ma non e' un po' troppo difficile tutto cio'?- ribatte' una perplessa Nessuno
-Io mi troverei molto meglio ad insidiare qualche feroce fichingo o a tampinare
Jorjettuccio bello-
Veleno scosse disperato la testa -Forse l'idea del pivello non era cosi' buona
come sembrava all'inizio-
-Non preoccuparti capo, tra loro due e Deunan faranno un ottimo lavoro... ne
sono certo-
-E' proprio quello che mi preoccupa di piu' Reb!- dopo un intenso roteare e
cigolare di ingranaggi Veleno arrivo' alla soluzione del problema -Facciamo
cosi'... voi due e Deunan vi dovrete solo preoccupare di ritirare la posta ed
innaffiare i gerani, va bene?-
-Si, si, per me va benissimo... e a te va bene Nessuno?-
-Certo che si cara tonna... io innaffio la posta e tu ritiri i gerani?-
-RITIRARE LA POSTA ED INNAFFIARE I GERANI- strepito' Veleno
-Oooohhhh... come sei suscettibile stamattina... uff, se proprio vuoi faremo
come dici tu!- ribatte' imbronciata SimoX -Comunque chiederemo una mano anche a
Deunan se avremo qualche difficolta'-
In quel preciso istante l'ultimo raggio di sole abbandono' la stanza. Un
sinistro scricchiolio proveniente dalla bara portata da CB si diffuse per
l'ufficio, facendo accapponare la pelle ai presenti.
-Eeeeekkkk- urlarono in coro Ren e Nessuno. Deunan, che stava passando di li per
caso, entro' di corsa nella stanza e con mossa felina estrasse la sua pistola e
scarico' un intero caricatore addosso alla fonte dell'agghiacciante rumore.
Il fumo si dissolse pian piano e tutti fissarono la bara ora aperta. Nel suo
interno giaceva un giovane che sarebbe stato pure bello, se non fosse stato
pieno di fori, coi capelli scompigliati, gli occhi fuori dalle orbite e con le
mani che artigliavano l'aria. Sommessi gorgoglii uscivano dalla sua gola.
Rebellino si avvicino' e commento' con malcelata pieta' -Lo so bene cosa si
prova in questi frangenti... non ti preoccupare, peggio di cosi' e' difficile
che vada-
-Urgllee... gurgllee... munc, munc... gra...gra...grazie. Per for...fortuna sono
immune ai proiettili...- riusci' a biascicare il vampiro.
-E stai un po' attenta, no?- disse Gio' a Deunan. Avvicinandosi al vampiro si
presento' e gli strinse la mano -Benvenuto, non preoccuparti per l'accoglienza
ma cerca di trovare conforto nella fede- e cosi' dicendo gli mise in mano un
piccolo rosario. L'urlo di agonia del malcapitato si senti' fino all'altro capo
della citta'.
-Ma cosa diavolo credi di fare?- invei' Vel contro Gio' -Non lo sai che la croce
e' quasi una condanna a morte per i vampiri?- Il povero vampiro, rincantucciato
in un angolo della bara, annui' tremebondo. Veleno si avvicino' per presentarsi
a sua volta ma gli scappo' un sonoro rutto, proprio in faccia al vampiro... il
nuovo urlo del nonmorto venne sentito, questa volta, fino a Desolandia dove Dolt
Marmot dormiva sonni agitati.
-Ma senti da che pulpito vien la predica- infieri' Gio' contro Veleno -Come la
chiameresti la vampata di aglio che gli hai appena inferto, eh?-
-Buah, buah, buah... vojo la mamma, vojo la mamma- piagnucolava nel frattempo
l'oggetto di tali innominabili torture.
-Avete visto cosa avete fatto? Brutti cattivi che non siete altro- tempesto'
indignata Deunan, avvicinandosi al vampiro per consolarlo...
-No, no, accorruomo, aita, aita- urlo' quello correndo in circolo per l'ufficio
-State lontani da meee... CiiiiiBiiiiiiiiii dove seiiii?-
A quel grido supplichevole di soccorso la porta venne spalancata di colpo e
sulla soglia si erse un furente CB che impugnava uno shotgun in ogni mano...
gambe larghe e flesse, sguardo come brace, il fidiputt si mise a scrutare
intorno -Chi e' che mi ha chiamato? Stavo giocando con i pirahna-
Gio', Vel, Rebel, Ren e Deunan indicarono insieme la porta spalancata a fianco
di CB.
Perplesso CB scosto' il battente e scopri' il succhiasangue spalmato sul muro.
L'opera di rianimazione venne condotta con somma perizia da Eot che collego' la
bocca del vampiro al compressore professionale da 200atm... CB si preoccupo' di
colpire al volo il pallone cosi' creatosi per riportarlo a terra ed evitare che
svolazzasse per la stanza infastidendo i presenti.
-Sniff, sniff... CB- piagnucolo' The Animal -ma questa e' una gabbia di matti...
da quando sono entrato qui hanno gia' attentato alla mia nonvita almeno quattro
volte-
-Calmati, calmati- rispose CB scuotendo per le spalle l'amico. Dietro di lui,
nel frattempo, si era andata formando una impressionante file di persone...
alcune munite di guantoni da boxe, altri con spranghe di ferro, altri con mazze
da baseball o chiavi inglesi... The Animal, a quella vista, si calmo' subito e
la folla se ne ando' inferocita in cerca di qualcun altro da calmare.
-E voi altri non potevate accoglierlo un po' piu' gentilmente?- sbraito' CB
rivolto a soci e amici.
-Beh... scusaci Animaluccio karo- sparse sciroppo la tonna -non volevamo
procurarti danno alcuno... solo non siamo abituati a ricevere un vampiro-
-Vabbe', vabbe', lasciamo perdere... lasciate che mi presenti ufficialmente-

  • TA-DAAN* [rullo di tamburi][squillo di trombe][palloni che scoppiano lasciando

cadere stelle filanti e coriandoli][The Animal in posa eroica... sguardo rivolto
al futuro, braccio teso verso l'ignoto]
-Ehi signora, mi sa dire dove posso trovare una sfera come questa?- intervenne
un simpatico fanciullo con la coda.
-Ma non vedi che e' un signore?- rispose indignato un altro ragazzo senza naso.
-Ah si?- *PAT* *PAT* *PAT* *PAT* -Hai proprio ragione e' un uomo... ma lo sai
che sei proprio bravo a distinguere i sessi?-
Il vampiro rimase congelato dallo stupore e dall'imbarazzo e si frantumo' in
mille pezzi pieni di vergogna. Gli altri si misero a fischiettare distogliendo
lo sguardo.
Poco dopo, la presentazione fu ritentata senza frizzi e lazzi... -Bene, mi
presento... sono l'unico originale vampiro DOCG di Transilvania... il mio nome
e' The Animal aka Succhiasangue aka Rappresentanti Studenti!- disse con orgoglio
l'interessato -CB mi ha detto che avete bisogno del mio aiuto-
-In effetti avremmo proprio bisogno di uno come te- spiego' Veleno -Noi dobbiamo
assentarci per un delicato incarico e abbiamo bisogno che qualcuno ci
sostituisca. Durante la giornata i nostri sostituti saranno la Tonna e Deunan...
ci mancava qualcuno per la notte e CB ha pensato a te! Che ne dici?-
-Devo un sacco di favori a CB... da quando l'ho conosciuto non sono mai piu'
rimasto a secco di sangue... eh, eh, eh, eh...- sogghigno' soddisfatto EPTAG,
fregandosi allegramente le mani -Accetto... la vostra agenzia sara'
perfettamente al sicuro di notte... piuttosto, ahemm...-
-Che c'e'?- domando' Veleno vedendo l'altro dubbioso ed impacciato.
-Ecco... nessuno dei miei animaletti da compagnia ha voluto venire con me ed ho
paura di sentirmi un po' solo-
-No problem- disse CB con la solita affettuosa pacca spaccaschiena -Io non
sapevo a chi affidare Lady D, i pipistrelli vampiro, i cobra reali e i
pirahna... sono tutti sotto la tua custodia- e cosi' dicendo porse al nonmorto
la letale Lady D.
-Ma che carucciaaaaa... che splendide zanne... che amoreeeee!!- cosi' dicendo si
fece passare il mostruoso aracnide e comincio' a coccolarlo e vezzeggiarlo.
-Bene, anche questa e' sistemata- intervenne Gio' -Tutto e' pronto, i
preparativi sono finiti, i compiti sono stati svolti, gli incarichi assegnati, i
doveri stabiliti, le mansioni individuate...-
-Hai intenzione di proseguire per molto tempo ancora?- gli ringhio' contro
Veleno.
-No, no... finito!-
-Bene.. tutti in liberta'... tra due ore tutti si ritrovino nell'autorimessa-
Ligi all'ordine tutti cominciarono a spogliarsi -In liberta' si, ma non fino a
quel punto, anibacci f#####i!- bestemmio' senza piu' ritegno Veleno uscendo
dalla porta ed eclissandosi nel suo ufficio.

-Bbbzzzttt, bbbzzttt e bbzztt-
-Cosa?-
-BBBZZTTT, BBBZZZTTT, BBBZZTTT-
-COSA?-
-Mapporcocane lavati le orecchie, no?-
-Ma impara a parlare meglio te, piuttosto-
-Vabbe', vabbe'... lassa perdere, rifacciamo tutto daccapo-

Un losco figuro intabarrato in un impermeabile nero e con un cappellaccio calato
fin sugli occhi si diresse con passo pesante nel vicolo buio sul retro del piu'
famoso ristorante di IACcity... "Da Oscar: cibi bbuoni, insulti gratis". Ad
attenderlo trovo' un figuro ancora piu' losco con un impermeabile ancora piu'
nero ed un cappellaccio calato ancora di piu' sugli occhi... i due si
scontrarono violentemente imperocche' non vedevano un'ostia con quei fottuti
cappelli calati fino sugli occhi... eggia', i veri uomini duri vanno incontro
anche a numerosi problemi.
-Sei tu agente PHU'PU'?- bisbiglio' il primo.
-E tu sei l'agente CAC'CAH?- bisbiglio' di rimando l'altro
-Certo che sono io... piuttosto, dimmi subito la parola d'ordine-
-Chi mangia melinda campa un secolo...- inizio' PP
-... e pericolo non c'e' che si becchi lo scolo- concluse CC
-Allora, cosa hai da riferire agente CC?-
-Devi subito avvisare il nostro signore che tra poco ricevera' la visita di un
gruppo di spie. L'agenzia ARF ha avuto l'incarico di indagare sulle nostre
intenzioni e, se possibile, di sabotare i nostri piani- riassunse CC
-Aaaahhh, queste sono notizie gravi... avvertiro' subito sua Tetrosaggine. E tra
quanto dovrebbero partire quelli dell'ARF?-
-Stanotte-
-Bravo, vedo che sei stato molto bravo nel tuo lavoro... e' stato faticoso
ottenere le informazioni?- chiese PP
-Affatto... le ho sentite al telegiornale un'ora fa!-
Purtroppo per PP il selciato dietro Oscar non era cosi' pulito come i pavimenti
della sede dell'ARF.

-CHI DIAVOLO E' STATO?- urlo' Veleno contro Gio', CB, Rebel, Ren, Deunan, Eos e
The Animal. I sospetti si guardarono negli occhi senza capire, timorosi della
furia del loro socio e capo. -Voglio sapere subito di chi e' la colpa di quella
baraonda li' fuori-
Tutti si diressero alle finestre... l'edificio era completamente circondato da
una folla esultante e gioiosa, la banda municipale intonava marcie trionfanti,
fuochi d'artificio illuminavano a giorno la scena. C'era pure una grande
quantita' di striscioni... "Abbasso Dolt Marmot", "CB Forever", "Veleno for
President", "Vogliamo vedere le foto di Deunan", "Al rogo AVM", "Tonnate
vittoriosi", ecc. ecc.
-Vuoi forse dire chi e' stato a diffondere la notizia della nostra partenza?-
chiese un Gio' intimidito.
-SI, proprio quello-
-Oh beh...- inizio' Gio' cercando l'appoggio degli altri ed ottenendone cenni
d'assenso -Dopo che te ne sei andato abbiamo discusso un po' e abbiamo deciso di
indire una conferenza stampa-
-Ma io vi avevo detto di non dirlo a nessunoooo!- si allibi' Veleno
-Appunto- prosegui' Rebel -Abbiamo fatto una conferenza stampa per far sapere
alla popolazione che tale notizia non doveva assolutamente giungere alle
orecchie di tal Nessuno...-
-... e ti assicuro che non c'e' IACer che conosca questo tale- concluse
perentorio CB
Veleno si diresse risoluto e con sguardo vacuo verso il piu' vicino muro... li'
giunto inizio' ad assestargli delle poderose capocciate finche' non si produsse
un evidente depressione nella parete. Nel frattempo gli altri si erano stretti
tra loro e fissavano con sguardo timoroso le sue bizzarrie e ascoltavano
interdetti i suoi vaneggiamenti -Lo sapevo- *BONK* -lo sapevo- *BONK* -aveva
ragione la mamma- *BONK* -dovevo fare il banchiere- *BONK* *BONK* *BONK* e

  • RIBONK*.

Dopo una decina di minuti Veleno ritorno' in se' e come se nulla fosse successo
riprese in mano le redini della situazione.
Nel frattempo, la folla sottostante continuava ad intonare canti di
incoraggiamento e molti volevano che gli intrepidi investigatori facessero la
loro apparizione in pubblico -DISCORSO... DISCORSO... DISCORSO... DISCORSO...-
urlavano quest'ultimi. In breve il grido si diffuse tra la folla fino a
diventare un apocalittico ruggito... Gamera, che stava svolacchiando li' vicino,
fu investito dall'onda sonora e perse il controllo della sua traiettoria.
Volando a zigzag per il cielo ando' a sbattere contro l'Alkadia che, ricostruita
e rimessa in sesto dopo lo scontro con Rebellino, stava innalzandosi fiera e
maestosa dal terminal dedicato alle astronavi. Fuoco e fiamme accompagnarono la
sua distruzione... il Capitan Harlock resto' a guardare le rovine fumanti della
sua gloriosa nave con la mascella pendula fino a terra, l'occhio fuori
dall'orbita e iniettato di sangue, le spalle ingobbite e le braccia distese
lungo i fianchi. Sbattendo gli occhi con fare stupito, Gamera caccio' fuori la
testa dal guscio e un gocciolone megagalattico si formo' sulla sua testa
tartarughesca quando vide che Harlock lo fissava con occhio di brace impugnando
una gigantesca ascia bilama. Testimoni oculari affermarono poi (sotto tortura)
che Harlock si mise ad inseguire un terrorizzato Gamera brandendo la micidiale
ascia ed urlando frasi minacciose del tipo "Fermatiii... che ti faccio in brodo"
oppure "Faro' un fermacarte col tuo guscio, stupido mostro ipervitaminizzato" od
anche "Usero' le tue zanne come sturacessi, tartaruga imbecille". Dei due non si
seppe piu' niente fino a che la nonna di Harlock non ricevette una cartolina
dalle Comore raffigurante l'ex capitano a cavalcioni di un Gamera usato come
traghetto per i turisti... tutti e due agitavano felici una estremita'!
Veleno, ormai stufo di tutti sti' offtopic che spezzavano il ritmo della fanfic,
decise di accontentare la folla e usci' seguito dai suoi soci e collaboratori
indossando un berretto viola da marines che lui sosteneva essere un basco della
Folgore... nessuno gli credette mai!
Saliti su un palco costruito li' per li' da una squadra di cento genieri che
passavano per caso e che per caso avevano tutti i materiali sotto mano, i nostri
eroi ricevettero l'ovazione della folla ed il salatissimo conto dei genieri!
Furono coperti di frizzi e lazzi dagli IACer.
-Amici, concittadini, campeggiatori... oppsss... cazzeggiatori- sbaglio' subito
Veleno! Fu coperto di frizzi e lazzi e si ritiro' in un angolo a fare il
broncio!
-IACer carissimi... eemmmhh, arhhh...- cerco' di proseguire un impacciatissimo
Gio'.
Fu coperto di frizzi e lazzi e si ritiro' nello stesso angolo di Veleno.
-Sono il migliore in quello che faccio, ma non faccio discorsi... MINC*A-
intervenne CB. Nessuno oso' coprirlo di frizzi e lazzi a causa della
mitragliatrice a canne rotanti che faceva bella mostra di se al suo fianco!
-Adesso ripasso la parola a Veleno e il primo che osa coprirlo di frizzi e lazzi
si trovera' a risponderne al filo del mio bowie... INTESIIII?- urlo' nel
microfono CB
All'unisono la folla annui' convinta ed unanime con i capelli ritti per lo
spavento!
-Grazie CB- ricomincio' Veleno -Vi ringrazio per queste manifestazioni di
amicizia e solidarieta'...-
-Ma quale amicizia e solidarieta'- risposero gli IACer -siamo qui solo per far
casino-
A quelle parole, Veleno prese a dare capocciate al leggio in massiccio massello
di noce e si mise, impotente (in una intervista che passera' alla storia,
affermo' di avere la MINC*A pendula e pure trasparente), ad assistere alla
enorme baraonda che scoppio' da li' a breve. Alcuni personaggi emersero dalla
moltitudine per la loro inusitata capacita' di cazzeggio e demenza.
La celeberrima Symeona MUD Stanziani Pina, cyborg con du' palle cosi', passo'
alla storia per il tremendo casino che faceva. Con in mano una lunghissima lista
rincorreva tutti gli uomini presenti al grido di "CASSO, CASSO, CASSO" (non si
sa bene se si riferisse al fatto che niuno voleva saperne di farsi catturare
oppure se in mezzo a tanto ben di dio fosse uscita di senno del tutto). Quando
poi riusci' ad afferrare una damigiana di barbera (per caso finita li') e
comincio' a brandirla con la mano sinistra, intorno a lei si fece il vuoto
assoluto. L'intervistatore, prima di essere rapito riusci' a cogliere un
commento assai significativo da parte della spiritata cyberdonzella -Se non
riesco a prenderne nemmeno uno mi tocca restare con quel mollaccione di JoJo...
CASSO, CASSO, CASSO- e prima di fuggire con il cronista sotto braccio si guardo'
intorno attenta -DiiiiiEssseeee... dove sei, tesoruccio di cyborguccia tua che
non sei altro?- cinguetto' con fare zuccherevole -Non nasconderti, karoooooo- ma
non ebbe successo dato che il tapino era ben nascosto.
In un altro punto della piazza c'era un capannello di IACer che ascoltavano in
reverente silenzio una persona che stava parlando tranquillamente in mezzo alla
calca, levitando sopra il suolo all'altezza di circa una spanna -Cari fedeli, il
vostro Supremo e' qui per istruirvi nei dogmi della vera fede, per gioire con
voi della maestria della Divina T, per santificare la bellezza delle sue opere e
la ineguagliabile maestria nello svolgere le trame- gli IACer li' raccolti
annuirono convinti a tali parole -Sempre sia lodata la Divina T- replicarono in
coro.
-Supremo- chiese ad un certo punto Ataru -mi e' sorto un dubbio atroce che mi
tormenta l'anima e non mi da requie-
-Dimmi pure... le tue domande troveranno sempre risposta da parte di chi sa
TUTTO, di chi vede TUTTO e di chi ricorda TUTTO- replico' il Supremo
-Dio?- domando' Ataru
-No, sciocchino... IO- affermo' Sato
-MINC*A- replicarono sbalorditi gli altri
L'ambulanza non riusci' a raggiungere in tempo il malcapitato Ataru a causa
della folla ed il meschino ne ebbe una mascella slogata dal gran ridere, il
fegato gli esplose e, non riuscendosi a controllare, fece pure delle puzzette
tremende con sommo disgusto dei presenti.
Il Supremo, indifferente a cio' e con aria sempre imperturbabile, attese la
domanda -Supremo... ah... ah...- prosegui' un redivivo (a stento) Ataru -nella
sua infinita bonta' vorra' sicuramente perdonarmi per questa falla nella mia
preparazione, ma non riesco proprio a ricordare cosa succede a pagina 15 del
secondo volume di Ranma 1/2-
Gli occhi dei presenti si volsero in trepidante attesa verso il Supremo... i
secondi passarono... Sato continuava a galleggiare immobile ed austero
nell'aria... i secondi continuavano imperterriti a passare, uno di loro si
fermo' a guardare la scena ma fu subito acchiappato dai compagni e portato via
perche' i primi si stavano allontanando troppo [Sceneggiatore: vi avevo avviSato
che avevo un sacco di battute da piazzare qui e la']... Sato inizio' ad
ondeggiare nell'aere ancora senza dare risposta... i secondi non passavano piu'
perche' ormai si erano stufati... alla fine il Supremo cadde a terra con un
tonfo e prese a correre in circolo strappandosi i capelli -Arrrgghhhhh... non me
lo ricordo... non me lo ricordo... non me lo ricordo... non me lo ricordo...-
Il solito intervistatore riusci' a sapere, dopo essere sfuggito alla Stanziani,
che il Supremo si era ritirato in esilio volontario sull'Everest con una decina
di tonnellate di manga, libri e materiale vario sulla Divina T.
Tra la folla spiccavano altri impavidi IACer... uno di questi era sicuramente il
L'ord-O. Da fedele seguace della sega... oppss... saga di Guerre Sperlari andava
in giro con un canestro pieno di dolciumi e leccornie.

R: sceneggiatore... che cavolo sta a di', questo qui?
S: scusi, scusi signor regista... c'e' stato un lapsus.
R: Freudiano?
S: Jounghiano...
R: aaahhh.... vabbe' riprendiamo

Il L'ord-O spiccava tra la folla perche' era affiancato, in tutti i suoi
spostamenti, da una graziosa barboncina vestita alla marinaretta. Dotata di un
lucente e nerissimo pelo riccioluto la graziosa cagnolina non lasciava nemmeno
per un attimo il fianco del L'ord-O -E non seguirmi sempre cosi' d'appresso
Sailor Pluto- le sussurro' lui sfilandosi l'enorme casco nero che era un'altra
delle sue prerogative -Lo sai che, malefici come sono, gli IACer finirebbero per
mettere in giro chissa' quali nefandi pettegolezzi su noi due-
-Arf, arf- rispose la piccola Sailor.
-Si, si, non li vedi? Sono la sul palco!-
-Arf, arf, arf- ribadi' lei innervosita
-Aaahh... non intendevi quell'ARF!-
-Bau-
-Eh si, quelli dell'ARF sono proprio in partenza per andare a combattere contro
quelli del BAU!-
-Bau, bau, bau- abbaio' arrabbiata lei
-Oh, ah... intendevi anche stavolta un'altra cosa, vero?- cerco' di rabbonirla
Lord Casco "qui dentro ci sta pure la camera da letto" Nero.
Una persona della folla, sbadatamente pesto' una zampa della cagnolina che
rispose a modo suo -Cai', cai', cai'!-
-Dove, dove, dove?- si allarmo' il suo padrone guardandosi attorno -Dov'e' il
cannone CAI?-
-Bau, bau, bau, bu!- replico' ormai esasperata lei
-Ooohh, il grido di guerra delle brigate di Dolt Marmot... intendi dire che ci
sono loro dietro a tutto questo?-
A quel punto, incompresa ed incazzata, dolorante e col pelo tutto annodato,
Sailor Pluto decise di averne abbastanza e si scaglio' contro il suo padrone. Ne
nacque uno spaventoso parapiglia ed alla fine al Lord non resto' che darsela a
gambe il piu' velocemente possibile. La barboncina, soddisfatta e con in bocca
un pezzo del casco del suo ex-padrone, trotterello' via... il solito giornalista
scopri' poi che si era accasata con un benestante alano nero di nome Ivan il
Terribile che era solito gareggiare con le auto sportive sulle autostrade (chi
non capisce la citazione... peste lo colga).
Nell'andarsene, Sailor Pluto passo' accanto ad una sua compagna guerriera che
era giunta li' poco prima. Sailor Minkie, sotto le mentite spoglie di Kinkie, si
aggirava guardinga tra la folla... i suoi vigili occhi scrutavano intorno per
scovare il minimo pericolo e per intervenire prontamente al minimo segno di
minaccia. Purtroppo per la giustizia e la legge, aveva dimenticato a casa gli
occhiali e non vedeva un'ostia ad un micron di distanza. Ad un certo punto ando'
a sbattere contro qualcuno.
-Tonna? Sei tu Tonna?- chiese rivolto all'ombra che scorgeva dinnanzi a se'
-Shampoo...- disse l'ombra stringendolo in un caloroso abbraccio -...oh, mia
dolce Shampoo. Non riconosci piu' il tuo promesso sposo?-
-Ma che sposo e sposo... io non sono Shampoo... sono Kinkie-
-E dov'e' Shampoo?-
-E che cosa vuoi che ne sappia io?-
Cosi' dicendo i due si separarono. Kinkie, frugando nel suo giaccone, trovo' gli
occhiali di riserva e li inforco' immantinente. Con la vista di nuovo a posto si
diresse con fare risoluto verso la pedana su cui erano i suoi amici dell'ARF.
Per evitare una buccia di banana, per poco non cadde su una cacca lasciata li'
dalla solita bimbetta pestifera e solo con una disperata contorsione riusci' a
finire su una macchia d'olio... il piede d'appoggio slitto' e lui si trovo'
proiettato in aria con gambe e braccia che annaspavano in tutte le direzioni. La
schienata sull'asfalto che segui' fu micidiale e gli astanti inorridirono a tale
vista... -Rabbrividiamo- disse una bulgara passata di li' per caso e con una
palpebra abbassata. A causa della botta, Kinkie svenne e i suoi capelli si
animarono di vita propria... sgusciati fuori dal fermacapelli cominciarono ad
allungarsi in tutte le direzioni. Blob "il fluido che uccide" aveva scelto
proprio quel momento per ritornare in scena e per farsi una scorpacciata di
umani. Alla vista dei capelli di Kinkie cambio' immediatamente idea e parti'
senza indugio per il pianeta degli Alien. Al solito cronista ebbe a dire
-Sicuramente correro' meno pericoli su un pianeta infestato da milioni di alieni
con bocche multiple, acido al posto del sangue, rapidi, veloci e letali-
E fu cosi' che ancora una volta il guerriero che veste alla marinaretta salvo'
la Terra da una minaccia teribbile senza neppure accorgersene. L'unico problema
fu dovuto al fatto che, dopo il suo risveglio, Kinkie fu arrestato per
aggressione e per atti osceni in luogo pubblico -Ma io non ho fatto niente...
ero svenuto- protesto' con veemenza l'imputato.
-I suoi capelli si, pero'- replico' arcigno il giudice -se ne sono andati a
zonzo per la strada aggredendo i barbieri ed infilandosi sotto le gonne delle
ragazze-
Fuori dall'aula del tribunale la festa per la partenza continuava senza sosta e
gli IACer proseguivano nei loro cazzeggi sfrenati. Non un metro quadro di
terreno era libero, le vie erano piene di gente, tranne... tranne che nelle
vicinanze di uno IACer particolare. Nel raggio di due metri da lui non c'era
anima viva... pure gli insetti, i batteri e i virus rifuggivano alla sua vista
ed al suo contatto... ovunque si spostasse tutti si affrettavano a togliersi
dalla sua strada. Il portajella ufficiale di IAC, Riccardino "the sfigaman"
Marzi, era li' a portare sfiga e robba bbuona! Guardandosi attorno Ricca' ebbe a
dire -Ma che bella giornata per un meeting- e subito la classica nuvoletta da
impiegato apparve sulla sua testa, lasciando cadere tutto il suo contenuto sul
tapino. Poco dopo si avvicino' ad un suo conoscente -Oggi ti trovo proprio in
gran forma- ed il conoscente fu immediatamente colpito da una forma molto rara e
particolarmente virulenta di scabbia siculo-veneziana. Quando, infine, lo
sceriffo di IAC tento' di andare a salutare i membri dell'ARF venne fermamente
tenuto lontano con lunghe pertiche di alluminio appuntite e cosparse di curaro!
Mortalmente offeso auguro' loro ogni fortuna nel corso dell'imminente
missione... tutti quelli che udirono il suo augurio, prontamente si toccarono e
quellE che non potevano toccarsi toccarono quellE degli altri...

R: stooopppp.... sceneggiatore, che cos'e' sta frase cosi' indecente?
S: ooh, suvvia... non c'e' scritto niente che non possa passare il visto della
AVM!
R: sul serio?
S: non si preoccupi, vedra' che non ci saranno problemi!

... sempre con il broncio stampato sulla faccia, il Marzi si rincantuccio' in un
angolino buio e si mise di buona lena per sniffare tutta la robba bbuona che era
rimasta invenduta. Testimoni affidabili affermarono poi di averlo visto vagare
per la citta' cantando sottovoce qualcosa tipo "sembra talco ma non e'" in
compagnia di una decina di incalliti tossici che lo stavano venerando come loro
messia!

Finalmente, poco prima della una di notte la folla si disperse e quasi tutti si
diressero alle loro dimore per godersi un meritato riposo notturno.
-Visto che ormai tutto il modo sapra' della nostra missione, conviene
raggiungere i confini di IACland nel modo piu' rapido e comodo possibile-
affermo' Veleno ottenendo l'assenso dei suoi compagni. Dopo un breve scambio
telefonico il LordO venne a prelevare gli ARFer con la Morte Nera che aveva
lasciato col motore acceso nel parcheggio di Bisceglie. Ebbe a ridire col
guardiano per l'ora tarda ma supero' brillantemente l'ostacolo vaporizzandolo
con una scarica di laser da battaglia.
I quattro dell'Apocalisse scambiarono gli ultimi saluti con quelli che restavano
a guardia dell'agenzia e si imbarcarono per la loro destinazione.
In un batter d'occhio, e con l'impiego della Velocita' Smodata, giunsero ai
confini di Desolandia. L'orizzonte era buio, il cielo nero e turbinante di nubi,
la temperatura bassa e sgradevole, il tasso di umidita' alto come quello
dell'alcol nel sangue di Veleno! Ad un tratto intervenne un timoroso Gio' -Ma
quello e' il grande Nulla-
-No- ribatte' Veleno -quello e' un altro film, aniba cinefilo-
-Oh, meno male... mi stavo per spaventare-
Con questa frase i quattro misero piede nel reame nemico e si allontanarono
verso il lontano orizzonte dove si stagliavano cupe ed irte montagne.



Capitolo seguente:
ARF_vs_BAU!/3

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